Sicurezza
Fotografa la scritta contro le donne, la scuola lo denuncia
Castelfiorentino, qualcuno aveva "corretto" la frase dei ragazzi sulla violenza capovolgendone il senso. Un consigliere comunale lo vede e posta la foto su Facebook. "Sono sconcertato"
CASTELFIORENTINO. C’è una scritta - affissa in un corridoio della scuola - contro la violenza sulla donne. Ma la mano di qualche buontempone strappa alcune lettere, invertendo completamente il senso della frase. Un consigliere comunale fotografa la scritta e la pubblica si Facebook. E la scuola lo denuncia. Qualche castellano l’ha definito un atto estremo, esagerato; altri invece si sono indignati contro chi avrebbe messo in cattiva luce l’Istituto superiore Enriques, una eccellenza del paese.
Claudio Carlucci, consigliere comunale del Pd, è stato denunciato alle autorità per vilipendio alle istituzioni. Una denuncia partita in questi giorni e nella quale l’istituzione scolastica accusa il consigliere di aver pubblicato sul suo profilo Facebook, durante la sua funzione di scrutatore nelle scorse elezioni regionali, un post in cui attacca dirigente e docenti dell’Istituto.
«Non capisco come sia possibile che dirigenti e docenti possano permettere tale atrocità lasciando appeso uno striscione la cui frase è stata storpiata da qualche “fenomeno”», aveva postato alle 18,49 del 31 maggio scorso il consigliere Carlucci sulla sua pagina Facebook. Poi continua sentenziando: «È una vergogna che credo meriti spiegazioni e che oggi potrebbero aver visto migliaia di elettori castellani». Quindi il consigliere pubblica una foto che mostra lo striscione incriminato appeso sul muro di un corridoio: «Con la violenza sulle donne». Dalla foto si intuisce che alla fine della parola “con” è appeso un nastro adesivo che mostra chiaramente come qualcuno si è preso la briga di strappare via le tre lettere finali facendo un pessimo scherzo: «Contro la violenza sulle donne» era il messaggio originale.
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Su Facebook scatta il tam tam e il messaggio arriva al dirigente scolastico Patrizia Paperetti, che dopo pochi giorni chiama a rapporto gli insegnanti per far partire la denuncia. «Resto basito da questo provvedimento -, afferma il consigliere Carlucci - ma sono pronto a un confronto con la dirigente per chiarire modi e termini del mio intervento». Il sindaco di Castelfiorentino, Alessio Falorni prova a fare da paciere: «Auspico un incontro tra le parti che possa chiarire i fatti e risolvere la vicenda».
Ma la vicenda sembra non essere di così facile risoluzione, visto la presa di posizione netta nei confronti del consigliere, nella vita arredatore d’interni e per giunta diplomato proprio all’istituto di Castello. «Anche se si può discutere la mia presa di posizione - conclude Carlucci - resta il fatto che quella scritta rappresenta un fatto grave e doveva essere rimossa. Ci sono testimonianze di persone che l’hanno vista lì da due mesi e che niente è stato fatto per porre rimedio». La direzione della scuola per adesso non ha accettato di rilasciare dichiarazioni.
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