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Toscana

Nidi, 400 euro al mese alle famiglie nei Comuni con lista d'attesa

Ilaria Bonuccelli
Un bambino in un asilo nido di Livorno (foto d'archivio)
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Un bambino in un asilo nido di Livorno (foto d'archivio)

La Regione stanzia 4 milioni e mezzo per il sostegno ai servizi alla prima infanzia. Fondi anche agli enti dove non ci sono strutture pubbliche

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FIRENZE. Quattro milioni e mezzo per i nidi. La Regione pubblica il bando per erogare i fondi alle amministrazioni comunali per i servizi educativi  alla prima infanzia da 0 a 36 mesi. I Comuni, in forma "singola o associata" destineranno questi fondi a "buoni frequenza" di 400 euro massimo per nidi accredidati e convenzionati con gli enti pubblici.

SOLDI AI COMUNI

Possono  partecipare al bando per ottenere i fondi regionali, sia i Comuni nei quali sia presente una lista di attesa per i nidi sia i Comuni nei quali non esistano nidi pubblici. Nel secondo caso, il Comuune - specifica la Regione - "deve preventivamente adottare uno specifico avviso comunale rivolto a residenti con bambini in età per la frequenza di un servizio educativo per la prima infanzia a titolarità privata; approva apposita graduatoria dell'avviso comunale".

ALLEGGERIRE LE LISTE D'ATTESA

 I buoni servizio devono essere utilizzati per i bambini da 0 a 36 mesi residenti nei Comuni della Toscana che si trovino in una di queste condizioni:

  • siano collocati in lista di attesa per i nidi o i servizi di prima infanzia a titolarità comunale
  • nei Comuni senza nidi/servizi pubblici i genitori/tutori siano interessati all'iscrizione-frequenza dei bambini di un servizio accreditato
  • i genitori/tutori dei bambini non beneficino "di altri rimborsi o sovvenzioni economiche o azioni di supporto dirette o indirette erogate allo stesso titolo, di importo tale da superare la spesa complessivamente sostenuta".

Ovviamente gli assegnatari sono i genitori o i tutori dei bambini da 0 a 36 mesi. Ma i buoni servizio possono essere spesi solo nel territorio comunale dove il servizio viene erogato.

CONTRIBUTI FINO A 400 EURO AL MESE ALLE FAMIGLIE

L'importo massimo del buono servizio erogabile dal Comune a ciascun assegnatario è di 400 euro mensili. La tariffa mensile pagata direttamente dall'assegnatario "al netto di quanto riconosciuto dai Comuni a titolo di buono servizio", deve comunque essere uguale o superiore all'importo massimo della tariffa prevista per la medesima tipologia di servizio a titolarità comunale e per lo stesso orario di frequenza dei bambini".

 

 

 

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