Attenzione
Se i sogni sono più forti della logica
Comunque vada, sarà triplete. Bookmakers e logica consigliano di scommettere su quello del Barcellona, ma la logica, si sa, non si applica alle regole del calcio, preservandone il fascino anche da scandali e tangenti.
Quanto al pronostico, gli juventini sanno bene cosa significhi partire favoriti e tornare a casa a mani vuote.
Tra i ricordi indelebili c’è un titolo della Gazzetta dello Sport, 25 maggio 1983: “Juve è tua, prendila”: Rossi Boniek Platini erano i Neymar Messi Suarez di allora. Eppure spuntò Magath e l’Amburgo vinse la coppa. Ecco, a Berlino sono i bianconeri che sperano di recitare la parte dei tedeschi, come nel 1997 quando il Borussia Dortmund degli scarti juventini beffò lo squadrone di Lippi.
Serve un’impresa, certo. Serve fortuna. Ma la fortuna è dea capricciosa, bisogna saperla corteggiare e aspettare. E chissà che la contrattura muscolare di Chiellini non sia un pizzicotto della dea: Barzagli o addirittura Ogbonna migliori in campo.
Per riportare a Torino la coppa con le grandi orecchie, la terza a 30 anni esatti dalla prima, quella insanguinata dell’Heysel, ci vorrà la partita perfetta, dicono. O forse no, visto che si diceva lo stesso contro il Real, eppure sono bastate due partite tutt’altro che perfette.
E poi già l’anno scorso l’Europa calcistica è stata provincia spagnola, quest’anno il Siviglia ha bissato, vuoi vedere che si spezza l’incantesimo? Ma se così non fosse, pazienza: la bacheca è già piena di trofei. E l’aria che si respira è tutt’altro che di smobilitazione. Godiamoci questo regalo di fine stagione. Ce ne saranno altri, garantito.
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