Sicurezza
In Regione i grillini si dimezzano lo stipendio
Per i consiglieri indennità tagliata da 11.000 a 5.000 euro al mese. Giannarelli: "Rimborsi solo a scontrino e niente gettoni di presenza"
FIRENZE. Cinquemila euro al mese. Non un euro di più. Neanche se avranno la vicepresidenza della Regione. Neanche partecipando a riunioni di commissione tutti i giorni (ipotesi improbabile, anche se non remota). Giacomo Giannarelli, ex candidato governatore di M5s, parla a nome di tutto il gruppo dei "grillini": nessuno dei cinque consiglieri regionali eletti percepirà l'indennità per intero.
Stipendio dimezzato
Ancora prima della proclamazione degli eletti, ancora prima della convocazione del primo consiglio, il Movimento Cinque stelle tiene fede all'impegno assunto in campagna elettorale: si taglia lo stipendio. Anzi se lo dimezza. Del resto, ricorda Giannarelli, la rinuncia ai "privilegi della politica è stata la condizione per candidarsi alle regionali. Quindi, ora che siamo stati eletti dobbiamo mantenere le promesse fatte a chi ci ha votato".
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Indennità bloccata a 5.000 euro
Parlando in cifre, invece che in chiacchiere, il taglio dell'indennità di consigliere regionale significa che tutti e cinque gli eletti di M5S - Andrea Quartini (Firenze 1), Enrico Cantone (Livorno); Gabriele Bianchi (Lucca); Irene Galletti (Pisa) oltre a Giannarelli - percepiranno 5.000 euro lordi al mese, invece di 11.000 circa. "Nessuno di noi si è lamentato per questo - assicura Giannarelli - e non avrebbe potuto lamentarsi dal momento che al momento di accettare la candidatura ha sottoscritto un documento con il movimento nazionale nel quale si è impegnato ad auto-ridursi l'indennità. Proprio come hanno fatto i parlamentari".
Rimborsi solo con gli scontrini
Ma la battaglia anti-sprechi di M5S - annuncia Giannarelli - non finisce qui: "Appena inizierà la legislatura - prosegue - ci batteremo anche per avere una rendicontazione puntuale, dettagliata e non forfettaria dei rimborsi spese. Vogliamo che diventi obbligatorio rimborsare la benzina, il telepass o il treno per andare in consiglio regionale, per gli impegni istituzionali con gli scontrini alla mano". Una rivoluzione che piacerà di sicuro alla Corte dei Conti. La magistratura contabile, infatti, da tempo insiste anche con la Regione Toscana per avere una rendicontazione a prova di scontrini sulle spese dei gruppi consiliari. Con un braccio di ferro arrivato fino alla Corte Costituzionale.
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Niente gettoni di presenza
I cinquemila euro, fra l'altro - assicura Giannarelli - saranno "il tetto massimo dell'indennità che ciascun consigliere di M5S percepirà. Anche il capogruppo (al quale spetterebbe un'ulteriore indennità di 6mila euro) non incasserà un euro di più. E non riscuoteremo neanche i gettoni di presenza per le sedute delle commissioni. Niente di niente: 5.000 euro è uno stipendio più che dignitoso".
Fondo per l'edilizia scolastica o le imprese
E i soldi che avanzano? Lunedì 8 giugno Giannarelli ha già fissato un incontro con i dirigenti che per il consiglio regionale si occupano del personale e delle spese. "L'idea nostra è di poterli mettere in un fondo da utilizzare o per l'edilizia scolastica o per le piccole e medie imprese. A decidere sarà la rete: chiederemo agli iscritti e simpatizzanti del movimento toscano di esprimersi". Se la costituzione del fondo, però, non fosse possibile, allora M5S chiederà che i fondi risparmiati tornino nel bilancio regionale: "Così saremo sicuri che per l'80% verranno utilizzati per la sanità e per il 20% per altre spese pubbliche. L'importante è che i nostri fondi restino tracciabili".
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