Il Tirreno

Toscana

Le dieci promesse del presidente Rossi

Mario Lancisi
Le dieci promesse del presidente Rossi

L'agenda e gli obiettivi da non mancare nel mandato bis. Cominciando con la Tasi che non va aumentata, le Asl da accorpare e la Tirrenica da far partire

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FIRENZE. Lunedì i brindisi e le interviste. Ieri, martedì 2 giugno, un giorno di festa con la moglie Laura e gli amici. Ma da domani inizia il difficile per il presidente della giunta Enrico Rossi. Tante le sfide che lo attendono. Alcune che si trascinano dalla legislatura passata, altre da lui stesso evocate nella campagna elettorale in cui ha illustrato 25 proposte che ha promesso di realizzare nei primi cento giorni. Noi abbiamo elencate dieci di queste promesse. E abbiamo dato anche un giudizio sulla loro utilità e fattibilità (vedi in fondo al pezzo).

La prima sfida è la formazione della giunta. Troppi pretendenti e pochi posti: da 12 si passa a 8 assessori. Già ieri il cellulare del governatore ha cominciato a suonare. A vuoto. Festa. Ma da domani si fa sul serio. E il problema non sta nei nomi: Rossi sa come fare, attraverso il fido Ledo Gori, a dire no ai pretendenti o anche a rimangiarsi promesse buttate lì, in campagna elettorale, tra un risotto e un calice di vino. Il problema è un altro: come riuscire a marcare la sua autonomia rispetto ai renziani che in consiglio vantano 17 consiglieri su 24. «La mia sarà una giunta rossiana», ha promesso il governatore. Sarà davvero così?

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Poi ci sono le sfide alte. Quelle che danno il senso politico ad un’intera legislatura. Come la riduzione delle Asl e la riforma sanitaria. La realizzazione della Tirrenica. Gli accordi di programma per rilanciare l’economia della costa. Le infrastrutture viarie e ferroviarie. Il polo aeroportuale: la costruzione della pista di Firenze è ancora un problema aperto. E poi la realizzazione del Pit che ora, senza Anna Marson, sarà facile preda di tanti appetiti. Infrastrutture, lavoro, turismo, manifatturiero e misure per agganciare la ripresa economica se ci sarà: ecco le sfide in cui il governo regionale potrà incidere sullo sviluppo della Toscana. Se consideriamo che Rossi ha promesso di non aumentare le tasse regionali, a partire dall’addizionale Irpef, si misura quanto siano complicati i cinque anni che il governatore ha davanti. Tante cose da fare con sempre meno soldi.

Infine le proposte low cost, quelle 25 idee da realizzare in 100 giorni. Dalla certificazione del medico di famiglia per sfoltire le liste d’attesa nella sanità alla detassazione delle librerie indipendenti. Dalla promessa di un veterinario attivo 24 ore su 24 agli sgravi per gli under 35 che decidono di aprire una partita Iva. Sono piccole proposte nel senso che costano poco ma non danno il segno alle politiche del governo che verrà.
Sfide numerose e difficili.Con un Pd targato Renzi e un consiglio nuovo di zecca. Ma Rossi ha il vantaggio di essere al suo ultimo mandato. Con la libertà di chi non ha nulla da perdere.

LO SPECIALE SULLE ELEZIONI REGIONALI

 

1. IL LAVORO

Oltre la crisi: il rilancio della costa ripartendo da Piombino

La vera sfida che Rossi si è dato per i prossimi cinque anni di governo della Toscana è quella del lavoro. La sua idea che è ci sono due Toscane, quella centrale, che va bene, soprattutto l’export, e quella costiera che invece arranca. Da qui la proposta di un rilancio della costa attraverso accordi di programma, modello Piombino. Per Livorno il cuore dell’accordo prevede la realizzazione di Darsena Europa, che rilancerà la competitività del porto. Dopo Piombino, Livorno, l’altro accordo in vista è quello per la provincia di Massa Carrara, la più povera della regione.
Giudizio: un impegno doveroso ma difficile

2. I GIOVANI

Tirocini, stage e agevolazioni per gli under 40  da estendere fino al 2020

Dal 2011 la Regione Toscana con Giovanisì investe sullo sviluppo delle capacità individuali dei giovani, incentiva la qualità e l'autonomia del lavoro, favorisce l'emancipazione e l'indipendenza, promuove la partecipazione attiva. Dal 2011 sono stati oltre 120 mila beneficiari dai 18 ai 40 anni.
Investimento: oltre 400 milioni di euro per misure a sostegno dei giovani. La proposta che Enrico Rossi ha portato a Bruxelles è di proseguire il finanziamento Ue fino al 2020 e aumentare gli investimenti per Giovanisì in modo di aiutare i giovani ad uscire dalla condizione di precariato.
Giudizio: una delle cose migliori fatte finora

3. LA SANITA'

Un piano straordinario per ridurre le liste d'attesa di visite e esami

In Toscana vengono effettuate ogni anno 7 milioni di visite specialistiche. Per oltre l'80% di queste il tempo di attesa stabilito (15 giorni, ed entro72 ore per l'urgenza) è mediamente rispettato. In molti casi l'offerta è in forte ritardo rispetto alla domanda e questo provoca malumori e proteste. La Regione Toscana ha varato nel 2014 un Piano straordinario per la riduzione dei tempi di attesa finanziato con 10 milioni di euro. «A questo piano - dice Rossi - vogliamo aggiungere la prenotazione diretta delle visite specialistiche da parte del medico di famiglia».
Giudizio: ambizioso ma di difficile realizzazione
 

4. I MALATI

Il farmaco da dare gratis a chi è affetto da epatite C

«Eliminare in 3 anni l'epatite C dalla Toscana per salvare la vita a 26.300 ammalati. Non aspettiamo i tempi lunghi del programma nazionale che prevede solo 3.500 interventi all'anno. Fare presto consente di salvare più persone. I costi si finanziano con la stessa eradicazione della malattia. Siamo la prima Regione a farlo» è quanto propone Rossi. Che ha assicurato che la Regione fornirà gratuitamente ai malati un nuovo e costosissimo farmaco. «Siamo convinti che esistono farmaci che, combinati insieme, consentono di eliminare questa malattia».
Giudizio: colpo di genio preelettorale, ma i costi?

5. IL FISCO

Sgravi fiscali alle partite Iva per gli under 35 che si mettono in proprio

Rossi promette che non alzerà l’aliquota regionale Irpef. E, se la promessa verrà mantenuta, non è male. Non solo. Rossi annuncia anche sgravi dell’addizionale Irpef per le partite Iva. Il provvedimento avrà una durata di tre anni e la misura si rivolge soprattutto ai giovani perché indica un tetto, che è quello dei 35 anni. «Se sarà possibile la nostra intenzione è quella di togliere del tutto l’addizionale Irpef a queste categorie. Vogliamo aiutare i giovani che decidono di iniziare un’attività in proprio», conclude il presidente della Regione.
Giudizio: misura simbolica ma interessante

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6. I COSTI DELLA POLITICA

Riforma dei vitalizi, assegno da tagliare ai consiglieri in pensione

La legislatura che si aprirà a metà giugno presenta una novità importante: i consiglieri non avranno più il vitalizio, abolito dal passato consiglio. Ma il presidente Rossi non si accontenta e in campagna elettorale ha annunciato che presenterà una proposta di legge per ridurre i vitalizi degli ex consiglieri. Proposta scivolosa perché è destinata ad imbattersi nei possibili ricorsi di chi non accetterà di vedersi ridotto un diritto che ritiene acquisito. Ma Rossi è convinto che così non sia e intende dare battaglia. Proposta elettorale o concreta? Lo sapremo presto.
Giudizio: tagli sacrosanti ma di difficile attuazione

7. LE INFRASTRUTTURE

Autostrada Tirrenica, la volta buona o un altro bluff?

Rossi è stato chiaro. Dopo due progetti di Tirrenica rottamati dal governo e da Sat, se anche il nuovo, avanzato dal trio Luca Lotti, Riccardo Nencini e Giovanni Castellucci, amministratore delegato di società Autostrade , dovesse fallire, lui, il governatore, per protesta si sdraierà lungo l’Aurelia.Il nuovo progetto prevede la realizzazione della Tirrenica solo a sud di Grosseto, dimezzamento o quasi dei costi, e esclusione del traffico locale dal pagamento del pedaggio. Governo e Autostrade realizzeranno finalmente la Tirrenica attesa da mezzo secolo?
Giudizio: dubbi sulla sostenibilità finanziaria

8. LA RIFORMA SANITARIA

Le Asl passano da 12 a 3, ma nel Pd non tutti sono d'accordo

Si annuncia come la riforma più grande e anche più difficoltosa della prossima giunta: la riduzione delle Asl da 12 a 3, una per ciascuna Area vasta: Toscana Centro, Toscana Nord Ovest, Toscana Sud Est. La delibera sul riordino dell'assetto istituzionale e organizzativo del servizio sanitario regionale, approvata a fine dicembre dalla giunta, doveva consentire la riduzione già prima delle elezioni. Poi per non perdere voti, si è preferito rinviare alla nuova giunta. Si sa ad esempio che molti renziani nutrono perplessità. Senza contare l’opposizione degli operatori del settore.
Giudizio: riforma bella ma quasi impossibile

9. GLI ANIMALI

Pronto soccorso veterinario 24 ore su 24 come accade già a Firenze

La difesa dei diritti degli animali è una delle 25 proposte avanzate dal governatore Enrico Rossi in campagna elettorale. Due gli aspetti della proposta. Primo: «Pensiamo all’estensione su tutta la regione del servizio di soccorso veterinario H24 già attivo sul territorio della Asl 10. Finanzieremo il servizio tramite il contributo per la prestazione». Secondo: «Inoltre - prosegue Rossi - la Regione Toscana completerà l'identificazione elettronica dei cani e riordinerà le sanzioni per la mancata chippatura».
Giudizio: proposta fattibile e popolarissima

10. LA CULTURA

Proposta di legge: meno tasse per salvare le librerie indipendenti

Una legge che sappia riconoscere e valorizzare l'attività dei librai indipendenti e una riduzione della tassazione: sono queste le proposte avanzate da Rossi.
Nel 1994 in Toscana c'erano infatti 350 librerie indipendenti, mentre ora sono circa 100. Per indipendente si intende una libreria autonoma nella composizione delle vetrine, nella disposizione dei libri sui banchi, in cui il libraio si fa carico di una attiva proposta culturale. «Costruiremo un gruppo di lavoro e penseremo ad una legge che sappia riconoscere e valorizzare questo tipo di attività», spiega Rossi.
Giudizio: utile ma potrebbe non bastare

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