Elezioni in Toscana: così cambia volto il consiglio regionale
Le nuove assise saranno più renziane: tanti i bocciati eccellenti. Quanto guadagneranno? Da un minimo di 10mila euro lordi al mese a un massimo di 13
Inizia a prendere volto il nuovo consiglio regionale, così come uscito dalle elezioni che ha sancito la riconferma del presidente uscente Enrico Rossi del Pd.
LA SUDDIVISIONE DEI SEGGI
Questa la suddivisione dei seggi: Pd 24; Lega Nord 4 più il candidato presidente Claudio Borghi più il candidato del listino Manuel Vescovi; Fratelli d'Italia 1; Movimento 5 Stelle 4 più il candidato presidente Giacomo Giannarelli; Sì Toscana a Sinistra 1 più il candidato presidente Tommaso Fattori; Forza Italia uno più il candidato presidente Stefano Mugnai.
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QUANTO GUADAGNA UN CONSIGLIERE?
Quanto guadegneranno i 40 eletti in consiglio regionale? Come scritto in articolo di Mario Lancisi del 10 giugno del 2013, si va dai 10mila ai 13mila euro lordi al mese. Nella legislatura uscente, ad esempio, si andava dai 9.600 di Eugenio Giani ai 12.800 del presidente del consiglio regionale Alberto Monaci. (L'ARTICOLO COMPLETO)
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I NEO ELETTI AI RAGGI X
Iniziamo la nostra analisi proprio dal partito più votato, il Pd (oltre il 46%) al quale vanno 24 consiglieri con il premio di maggioranza (agli alleati del Popolo Toscano.Riformisti 2020 il consigliere non è invece scattato, si sono fermati all'1,71%).
[[atex:gelocal:il-tirreno:regione:toscana:1.11528721:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/toscana/2015/05/31/news/toscana-alle-urne-per-scegliere-il-suo-presidente-1.11528721]]Partiamo da Massa-Carrara, dove si è registrato uno dei dati più clamorosi: qui il giovane Giacomo Bugliani (renziano) ha battuto Loris Rossetti, consigliere uscente ed espressione dello storico uomo forte del partito a Massa-Carrara, Andrea Rigoni.
Anche a Pisa al primo posto c'è un renziano, Antonio Mazzeo e c'è il boom di Alessandra Nardini, espressione dei Giovani democratici quindi esterna alle logiche correntizie, che arriva seconda prima di Andrea Pieroni (lettiano) e lascia fuori dal consiglio il segretario provinciale Francesco Nocchi (Cuperlo) visto che il Pd a Pisa prende 3 consiglieri. Fuori anche Ivan Ferrucci, capogruppo uscente. Davvero a Pisa non sono mancate le sorprese.
A Prato per il Pd ne passano due con il renziano Nicola Ciolini davanti a Ilaria Bugetti. Nel collegio della piana fiorentina è prima Monia Monni, passa anche Paolo Bambagioni; resta fuori Vanessa Boretti (molto contraria all'aeroporto).
A Pistoia niente da fare per il capolista Massimo Baldi, figlio del patron di Conad, arriva terzo e non passa. Primo arriva il segretario provinciale del PD Marco Niccolai e seconda la presidente della provincia uscente Federica Fratoni.
A Lucca secondo pronostico Stefano Baccelli presidente della Provincia è primo e Ilaria Giovannetti seconda (25enne, di Barga, area del senatore Andrea Marcucci, è la più giovane candidata del PD) hanno fatto il ticket. Entrambi "renzianissimi". La Versilia rimane senza rappresentanza.
Passiamo a Livorno. Qui si piazza primo l'ex sindaco di Piombino Gianni Anselmi, non renziano ma non ostile al premier, il sindaco che salì sul tetto della fabbrica, e secondo il livornese Francesco Gazzetti, volto noto di Granducato Tv.
[[atex:gelocal:il-tirreno:regione:toscana:1.11535060:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/toscana/2015/06/01/news/toscana15-chi-entra-e-chi-esce-nella-giunta-di-enrico-rossi-1.11535060]]Tutti i presidenti di provincia uscenti che si sono candidati passano tranne Andrea Barducci a Firenze. Nell'empolese passa il segretario di federazione Enrico Sostegni, anch'egli renziano doc. Come da pronostico In Valdarno, Chianti Valdisieve, collegio Firenze 4, prima anche qui un volto nuovo, Fiammetta Capirossi, davanti a Serena Spinelli. Ad Arezzo la conferma della netta supremazia dell'assessore uscente Vincenzo Ceccarelli, re assoluto delle preferenze in Toscana con 17.682 e con un distacco clamoroso sulla seconda, che con il passare delle ore è diventata Lucia De Robertis, vicecapogruppo uscente e quindi in consiglio. Dietro di lei Valentina Vadi e Simone Tartaro. A Firenze città tutti renziani i primi quattro posti, con la vicepresidente Stefania Saccardi regina delle preferenze con oltre 14mila voti, davanti a Eugenio Giani 10.150. Elisabetta Meucci, terza davanti a Leonardo Bieber potrebbe entrare in seguito perché la Saccardi quasi sicuramente andrà a fare l'assessore. A Grosseto il presidente della provincia uscente, Leonardo Marras in predicato di fare l'assessore, sfonda quota 9000 voti, unico eletto per il Pd con la capolista Valentina Culicchi al secondo posto. Rimane fuori la segretaria provinciale Pd Barbara Pinzuti.
A Siena nel Pd c'è un altro re delle preferenze, il secondo più votato in assoluto: Stefano Scaramelli, sindaco di Chiusi, con oltre 15mila voti, davanti a Simone Bezzini con oltre 7.500. A Siena il Pd ha superato il 54%.
In sostanza, fra i consiglieri in carica non rieletti, oltre al fivizzanese Rossetti, e il pisano Ivan Ferrucci, anche Vanessa Boretti, Simone Naldoni.
Ricapitoliamo gli eletti del Pd. AR: Vincenzo Ceccarelli, Lucia De Robertis; Emp (Firenze 3): Enrico Sostegni; FI 1: Stefania Saccardi, Eugenio Giani; FI 2: Fiammetta Capirossi, Serena Spinelli; FI 4: Monia Monni, Paolo Bambagioni. GR: Leonardo Marras; LI: Gianni Anselmi, Francesco Gazzetti; LU: Stefano Baccelli, Ilaria Giovannetti; MS: Giacomo Bugliani; PI: Antonio Mazzeo, Alessandra Nardini, Andrea Pieroni; PT: Marco Niccolai, Federica Fratoni; PO: Nicola Ciolini, Ilaria Bugetti; SI: Stefano Scaramelli, Simone Bezzini.
Per la Lega Nord, che ha ottenuto oltre il 16% (meglio il candidato Claudio Borghi oltre il 20%), entreranno sicuramente in consiglio oltre al candidato presidente Claudio Borghi anche il segretario regionale Manuel Vescovi, blindato nel listino bloccato (l'altro listino era di Lega Toscana Più Toscana, collegato a Forza Italia e non ha ottenuto seggi). Per la Lega i consiglieri saranno sei in totale: oltre a Borghi e Vescovi, entrano anche Jacopo Alberti di Firenze 1, Elisa Montemagni di Lucca, Roberto Salvini di Pisa e Marco Casucci di Arezzo, per Fratelli d'Italia, Giovanni Donzelli di Firenze 1.
Per il Movimento 5 stelle, che conquistano cinque seggi (quattro oltre al candidato Giacomo Giannarelli): si tratta di Andrea Quartini Firenze 1, Enrico Cantone Livorno; Gabriele Bianchi Lucca; Irene Galletti Pisa.
Due consiglieri per la lista di Tommaso Fattori: lo stesso Tommaso Fattori più uno, Paolo Sarti di Firenze, pediatra: quindi non sarà il pugile Lenny Bottai, fra l'altro nettamente superato nelle preferenze a Livorno da Lamberto Giannini. Due consiglieri andranno anche a Forza Italia: oltre al candidato presidente Stefano Mugnai, più un altro, Marco Stella di Firenze. Niente da fare quindi per un altro re delle preferenze, Jacopo Ferri (oltre 5mila).
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