Il Tirreno

Toscana

"Treni più veloci tra la costa e il capoluogo"

Stefano Taglione
L'ingegnere Massimo Ferrini
◗
L'ingegnere Massimo Ferrini

L'ingegnere Massimo Ferrini: sulla Pisa-Firenze treni a 160 all'ora per colmare il divario tra le due toscane

2 MINUTI DI LETTURA





«Per gli abitanti della costa deve essere ripensato il servizio ferroviario. Servono linee e treni più veloci sulla Pisa-Firenze in modo da raggiungere costantemente i 150-160 km/h, mentre lo stesso si può pensare di fare sulla Tirrenica. Un’Alta velocità costiera è impraticabile: i volumi di traffico sono sull’asse centrale e la cosa migliore è agganciarsi a quel flusso». A dirlo è l’ingegner Massimo Ferrini, presidente della cooperativa Tages di Pisa. La sua società, che si occupa di pianificazione e progettazione dei trasporti, è partner di molte fra amministrazione pubbliche e società private. Anche la svedese Ikea, prima di aprire il punto vendita dei Navicelli, si è rivolta a lui.

Ingegner Ferrini, la costa tirrenica sui trasporti è isolata da tutto. Manca l’autostrada fino a Roma, l’Alta velocità corre solo sull’asse centrale e i Frecciabianca per la capitale negli anni sono diminuiti. Come si può fare a non perdere il treno della mobilità?
«La soluzione è agganciarsi a Firenze. Lo si può fare adeguando la linea esistente e utilizzando del materiale rotabile nuovo. Va ripensato il sistema ferroviario. L’investimento non dovrebbe superare i 10-20 milioni di euro, visto che le velocità sono già buone. L’obiettivo è raggiungere costantemente i 150-160 km/h».

[[atex:gelocal:il-tirreno:regione:1.11484304:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/toscana/2015/05/24/news/firenze-allontana-i-viaggiatori-toscani-dalla-alta-velocita-1.11484304]]Però a Firenze, quando il sottoattraversamento ferroviario sarà ultimato, la stazione dei treni veloci sarà in un posto diverso da Santa Maria Novella.
«Trovare una soluzione non sarà banale. Non si può fare come a Bologna, dove bastano delle scale mobili. I toscani avranno una rottura di carico importante, visto che molto probabilmente dovranno salire su un tram. Occorre un’altra infrastruttura per fare un collegamento efficiente».

In provincia di Arezzo, per agganciarsi all’Alta velocità che attraversa la Valdichiana, Toscana e Umbria pensano di costruire una nuova stazione in linea, la Media Etruria. Sulla Tirrenica qual è l’alternativa?
«Oltre al collegamento con Firenze, serve una Tirrenica più veloce e con treni più rapidi. Ma le fermate devono rimanere. Penso ad esempio a Campiglia Marittima, una stazione fondamentale per il turismo nazionale e internazionale, visto che è la porta ferroviaria dell’isola d’Elba. Servono più Frecce e convogli a lunga percorrenza, non certo 5 o 6 al giorno. Da scartare una soluzione ad Alta velocità, visto che richiederebbe un quadruplicamento dei binari e dal punto di vista ambientale non sarebbe sostenibile».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa