Gioco
Mps: al via l'aumento, il mercato pesa lo sconto e attende la Fondazione
Lunedì 25 parte l'offerta, entro martedì 26 l'ente svela intenzioni
MILANO. Parte domani, lunedì 25 l'aumento di capitale di Mps. E in attesa che la Fondazione alzi il velo sulla sottoscrizione o meno della propria parte, il mercato fa i conti con un'operazione da 3 miliardi che potrebbe comportare, come segnalato anche da Consob, importanti "anomalie di prezzo" in Borsa. L'offerta per la ricapitalizzazione del Montepaschi si chiuderà l'8 giugno, mentre fino al 12 saranno esercitabili i diritti a sottoscrivere l'aumento. La diluizione attesa per chi non aderirà è pari al 90,9%. Verranno emesse 2,5 miliardi di nuove azioni, dieci per ogni titolo posseduto, con un prezzo di 1,17 euro e uno sconto del 38,9% sul prezzo teorico ex diritto (terp).
Tra gli azionisti, Axa (3,1%), Fintech (4,5%) e Alessandro Falciai (1,7%) sottoscriveranno la propria parte, come ci si attende faccia anche Btg Pactual (2,5%), mentre più in generale un consorzio di banche comunque garantisce il buon esito dell'operazione. La Fondazione Mps invece ha detto che tra lunedì e martedì farà sapere se aderirà o meno con la propria quota, pari oggi al 2,5%.
Il dilemma per l'ente è dunque tra un nuovo importante impegno - 75 milioni la quota di Palazzo Sansedoni - o la scomparsa nel capitale della banca che controllava con il 51% sino a poco tempo fa. Quanto alle possibile turbolenze sul titolo, basti pensare che sul mercato arriveranno 2,5 miliardi di nuove azioni, a fronte dei 255 milioni di vecchi titoli. Se andrà come nell'aumento già fortemente diluitivo da 5 miliardi di un anno fa è così prevedibile che da lunedì sul mercato le 'vecchie' azioni con il prezzo di riferimento rettificato a 1,9227 euro vedranno una corsa, rispetto ai corrispondenti diritti che verranno staccati (a 7,525 euro l'uno), mentre con il passare dei giorni arriverà una brusca inversione di rotta per arrivare a un allineamento dei valori. La Commissione di Borsa in vista dell'avvio domani dell'operazione aveva segnalato che l'aumento potrà generare "anomalie di prezzo, consistenti in una sopravvalutazione del prezzo di mercato delle azioni rispetto al loro valore teorico", ricordando che l'operazione "presenta caratteristiche di forte diluizione". Consob aveva dunque segnalato che "monitorerà attentamente l'andamento sul mercato delle azioni", specie rispetto alle vendite allo scoperto. Venerdì il titolo Mps aveva chiuso la seduta in Borsa a 9,45 euro con un rialzo dello 0,75% dopo un'impennata che l'aveva spinto in rialzo fino all'8,4% nel corso della seduta e in scia all'annuncio delle condizioni dell'operazione.
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