La manifestazione
E sulla Tirrenica arrivano i pendolini ma non c'è da gioire
Le Frecce bianche verranno rimpiazzate dalle Frecce argento. Il rischio è che poi vengano spostate sulla dorsale fiorentina
In apparenza il servizio migliora. Tutti i treni veloci della Tirrenica diventano "pendolini", come le Frecce Argento. E anche il personale di bordo, da dicembre, sarà quello delle Frecce Argento, come indica la nota di riorganizzazione degli equipaggi inviata ai dipendenti. Però, continueranno a chiamarsi "FrecciaBianca". Eppure, i pendolari il dubbio ce l'hanno. Se i treni sono quelli dei Freccia Argento e il personale pure, quanto ci metteranno le Ferrovie a spostare i convogli Genova-Roma dalla Tirrenica alla linea dell'Alta velocità?
La domanda non è retorica né infondata. È già successo. Una coppia di FrecciaBianca Genova-Roma composta di materiale rotabile Etr - pendolini, appunto - è stata spostata dalla Tirrenica alla dorsale dell'Alta velocità. Così invece che passare da Viareggio-Livorno-Grosseto, arriva a Roma lungo la direttrice Pisa-Firenze. Perché da Firenze a Roma c'è l'alta velocità. Questo spostamento di convogli è stato possibile perché i pendolini sono treni compatibili con l'Alta velocità, a differenza dei 414 che possono viaggiare solo lungo la costa, dove le linee solo alimentate a media tensione.
[[atex:gelocal:il-tirreno:regione:1.11484304:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/toscana/2015/05/24/news/firenze-allontana-i-viaggiatori-toscani-dalla-alta-velocita-1.11484304]]Da dicembre, tutti i treni veloci - i cosiddetti FrecciaBianca - della Tirrenica saranno composti con materiale Etr 485. Saranno pendolini, i treni oggi utilizzati per i FrecciaArgento perché possono volare sulle rotaie dell'Alta Velocità: «Non c'è niente di cui lamentarsi - replica Trenitalia - perché si tratta di una riorganizzazione squisitamente logistica. Con l'inserimento nella flotta degli Etr 1000, i FrecciaRossa superveloci (a dicembre i primi sei, a regime 50), ci sarà un "asset allocation", una redistribuzione di tutto il materiale rotabile». In sostanza, molti degli attuali FrecciaBianca verranno rottamati e sostituiti dai pendolini "anche se il brand, il marchio resterà FrecciaBianca". Ma non il personale, visto il piano di ripartizione nazionale degli equipaggi inviato ai dipendenti. «Non c'è nulla di insolito - insiste Trenitalia - in questa riorganizzazione. I treni modello 610, ad esempio, andranno sulla Svizzera. Che cosa c'è di male a migliorare il servizio lungo la costa, mettendo gli Etr che hanno performance migliori e mantengono la stessa capienza dei FrecciaBianca che andranno a sostituire?».
I dubbi li sollevano i viaggiatori, in particolare i comitati dei pendolari. A cominciare da quello di Grosseto. Se Trenitalia - dicono - migliora il servizio «non aumenterà le tariffe? È impensabile che, a parità di costo, garantisca lo stesso servizio, soprattutto su treni a mercato (che devono ripagare i costi con i biglietti). Ma c'è di più. La prima coppia di FrecciaBianca composta da pendolini è già stata trasferita dalla Tirrenica alla dorsale Firenze-Roma».
A corroborare questi dubbi, c'è altro. Ci sono proprio gli atti delle Ferrovie. Finora, i treni della linea Roma-Genova realizzati con pendolini sono tutti Etr460, come si legge dalle relazioni di Trenitalia: sia le due coppie che passano ancora via Grosseto, sia la coppia già deviata via Firenze. Da dicembre, però, la società parla di formare tutti i convogli con Etr485: questi treni - si vede sempre nella relazione delle Ferrovie - già oggi transitano solo sull'Alta velocità.
In altre parole, sembra che Trenitalia si prepari a realizzare il piano di smantellamento della Tirrenica che da un paio di anni la Regione e alcuni parlamentari toscani, a fatica, tentano di arginare. In questo senso, grandi rassicurazioni da Roma non ne arrivano perché «non si possono prendere impegni per l'orario che verrà formato fra 7 mesi». L'unica possibilità di salvare qualche Freccia sembra sia la possibilità che la riorganizzazione del materiale rotabile - come ammette Trenitalia - possa slittare «da dicembre a primavera, per motivi tecnici». Oltre, però, non si va. Per questo, la Regione ha scritto una mail alla società. Anche se sotto elezioni è difficile che otterrà una risposta definitiva. Anzi, per ora non ha neppure ottenuto una risposta.
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