Sicurezza
Mps: fissato il prezzo per l'aumento, sconto del 38,9%
Prezzo di sottoscrizione pari a 1,17 euro per azione
SIENA. L'atteso via libera della Consob al prospetto dell'aumento di capitale da 3 miliardi di Mps era arrivato ieri sera, mercoledì 20. Oggi, giovedì 21, dopo un'altra difficile seduta per il titolo, la quinta consecutiva (-3,05% a 9,38 euro e lo scambio del 3,8% del capitale, con scambi che hanno raggiunto il 3,8% del capitale), e dopo un consiglio di amministrazione durato 5 ore, i vertici di Rocca Salimbeni hanno fissato il prezzo di sottoscrizione a 1,17 euro che rappresenta uno sconto pari a circa il 38,9% rispetto al Terp (prezzo teorico dopo il diritto di opzione). Più alto rispetto a quello praticato lo scorso anno quando la ricapitalizzazione fu di 5 mld e lo sconto del 35%. Il tutto con un voto "assolutamente unanime" del cda, hanno assicurato il presidente Alessandro Profumo e l'ad Fabrizio Viola uscendo dopo le 22 da Rocca Salimbeni. Da lunedì 25 maggio, e fino al 12 giugno, saranno esercitabili i diritti di opzione per i soci, che, come ricorda oggi Fidentis, rischiano un'ulteriore diluizione con l'ingresso dello Stato che a luglio convertirà 243 milioni di euro di interessi sui Monti bond anche se resterà socio della banca per almeno sei mesi. Una spinta in più per gli azionisti ad aderire alla ricapitalizzazione per non vedere la loro partecipazione ulteriormente diluita se non quasi azzerata.
Proprio questo potrebbe spingere anche la Fondazione Mps a decidere di aderire, almeno per una parte del suo 2,5%, all'aumento soprattutto se la ricerca di un socio, sollecitato dalla Bce, dovesse portare il Monte oltre i confini italiani, magari Oltralpe, più che seguire gli analisti che ancora vedono possibile un'aggregazione con Ubi. Di certo aderirà Axa, socio storico di Banca Monte dei Paschi (3,17%), che anche ieri lo aveva confermato. Lo stesso farà Alessandro Falciai. All'assemblea del 16 aprile con l'1,7% ha piazzato 4 consiglieri nel cda e diventerà determinante quando a luglio ci sarà da decidere il sostituto dell'attuale presidente Profumo che ha annunciato da tempo la sua uscita da Siena dove era arrivato nel 2012 spinto da chi voleva in qualche modo salvare la banca che le inchieste giudiziarie avevano iniziato a minare.
[[atex:gelocal:il-tirreno:regione:toscana:1.11395127:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/toscana/2015/05/10/news/mps-apre-a-nozze-con-popolari-ubi-banca-tra-gli-indiziati-1.11395127]]
Insieme a Viola ci hanno provato e anche questo ulteriore aumento di capitale, chiesto da Francoforte, e il piano di ristrutturazione ancora da completare, hanno proprio l'obiettivo di presentare al mercato una banca con problemi ma capace di essere ancora interessante per un'aggregazione che tutti, ormai, considerano imminente oltre che fondamentale per il futuro.
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