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Imprese, nel primo trimestre del 2015 meno chiusure e fallimenti

Imprese, nel primo trimestre del 2015 meno chiusure e fallimenti

Continua a soffrire l'artigianato, volano le star-up innovative. Ecco i dati di Unioncamere Toscana

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FIRENZE. Migliora, negli ultimi dodici mesi, il saldo imprenditoriale in Toscana: +2.529 il bilancio fra iscrizioni e cessazioni. Le maggiori difficoltà nell'artigianato con un saldo di -792 imprese, mentre in crescita il fenomeno delle start-up innovative. Sono i dati diffusi da Unioncamere Toscana. Sono state 8.445 le iscrizioni di nuove imprese ai registri delle Camere di Commercio della Toscana nel primo trimestre del 2015, evidenziando un calo (-2,1% rispetto allo stesso periodo del 2014) che tuttavia è inferiore rispetto a quanto fatto registrare dalle imprese cessate (9.425 quelle "non d'ufficio", per una variazione del -4,1%). Al netto dei fattori "stagionali" (le cessazioni, tradizionalmente, si concentrano nei primi mesi dell'anno), il dato relativo agli ultimi dodici mesi (oltre 26 mila iscrizioni, circa 23.500 cessazioni) evidenziano un saldo positivo (+2.529 imprese) ed un'accelerazione del tasso di crescita imprenditoriale (+0,6%), in progressiva ripresa dalla fine del 2013.

La dinamica imprenditoriale che emerge dai dati di inizio 2015 si caratterizza dunque per un rallentamento del fenomeno delle chiusure aziendali, accompagnato dalla contrazione delle situazioni di crisi: 240 i fallimenti (-18,8%), diminuiti ad un ritmo ben più accelerato rispetto alla media nazionale (-0,5%) e 43 le aziende che hanno aperto concordati fallimentari o preventivi e accordi di ristrutturazione debiti, un numero dimezzato (-51%) rispetto al primo trimestre 2014. Anche il conto delle 1.909 aziende toscane entrate in scioglimento e liquidazione evidenzia inoltre una sensibile diminuzione (-8,6%) rispetto all' inizio del 2014.

"I primi mesi dell'anno segnano una fase di transizione da un periodo di recessione ad uno di moderata ripresa, anche se presentano segnali contraddittori - ha detto Andrea Sereni, Presidente di Unioncamere Toscana - da un lato le iscrizioni di nuove imprese nel periodo gennaio-marzo sono state meno di un anno fa, dall'altro, pur rimanendo tante, le aziende in scioglimento e liquidazione diminuiscono, così come le chiusure, i fallimenti e le situazioni di crisi aziendale: è soprattutto a questo segnale che dobbiamo guardare in prospettiva futura".

E' in questo quadro che si inserisce il buon andamento delle start-up innovative: in Toscana, alla fine di marzo, le aziende iscritte alla sezione speciale del Registro delle Imprese sono state 237, sesta nella classifica delle regioni italiane. Le aziende artigiane, che in Toscana costituiscono il 26,4% delle complessivo tessuto imprenditoriale, calano dello 0,7% (-792 unit), a causa di una mortalità che, pur in rallentamento, è ancora elevata (8,5%). Ad un artigianato sempre in affanno fa da contraltare il sistema delle imprese non artigiane in decisa espansione (+1,1% pari a +3.321 unit), grazie ad una mortalità contenuta al 4,7% e nonostante un tasso di natalità più basso (5,8% contro il 7,7% dell'artigianato).

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