Proteste
Cinque anni in Regione e la pensione è sicura
C’è chi ha versato 789 euro per incassarne 400 mila. Ma oggi si prende di meno. Ecco i singoli casi di vitalizi: quanto hanno versato, quanto hanno riscosso
Sono stati aboliti, ma i vitalizi continuano a tenere banco nel dibattito politico. Anzi il candidato del centrosinistra Enrico Rossi ha deciso di farne un cavallo di battaglia della sua campagna elettorale. Se verrà eletto il governatore uscente assicura che uno dei suoi primi atti sarà la proposta di legge di riforma dei vitalizi regionali con effetto retroattivo basata su alcuni punti cardine: «stabilire che il vitalizio si possa percepire a 65 anni, fissare un tetto netto al trattamento in modo che non si vada oltre un certo limite, stabilire il divieto di cumulo con altri trattamenti come il vitalizio parlamentare o quello europeo», ha spiegato Rossi.
Lodevoli intenzioni, anche se di difficile applicazione perché le riforme annunciate colpiscono diritti acquisiti dagli ex consiglieri e quindi c’è da aspettarsi, in caso di approvazione di una legge regionale, una valanga di ricorsi. Rossi non sembra preoccupato da questa eventualità e ricorda che anche l’ex ministro Elsa Fornero con la sua riforma delle pensioni avrebbe leso diritti acquisiti.
Cinque anni per il vitalizio. Ma al di là di questo aspetto giuridico, che pure è importante, lo scandalo dei vitalizi, ciò che li rende privilegi avvertiti come intollerabili, il peccato originale sta nel fatto che un normale cittadino per aver diritto alla pensione deve versare vent’anni di contributi. Se uno ne versa anche un anno di meno non solo non percepisce la pensione, ma perde tutto ciò che ha versato. Ai consiglieri regionali invece basta aver versato i contributi per cinque anni per ottenere, in alcuni casi persino a 55 anni (cioé 12 anni prima della data prevista nella riforma Fornero per andare in pensione), un congruo vitalizio per tutta la vita. Che, in caso di morte del consigliere, passa al suo coniuge. Di più, se un consigliere è stato in consiglio regionale solo per 2 anni e mezzo, può riscattare l’altra metà della legislatura. Due anni e mezzo contro i venti di contributi dei normali lavoratori. Questo iniquo meccanismo ha prodotto lo scandalo di ex consiglieri che, rispetto a quanto versato, hanno finora incassato cifre enormi. Una sorta di “win for live”,(“vinci per la vita”), di vincita al totocalcio. La forbice tra versato e riscosso è abnorme e la differenza sempre crescente pesa fortemente sulle casse del consiglio regionale.
[[atex:gelocal:il-tirreno:regione:1.11425681:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/toscana/2015/05/15/news/regione-l-addio-al-consiglio-e-sempre-dorato-1.11425681]]Versati 787, incassati 400.000. Nella tabella abbiamo elaborato, sulla base dei dati fornitici dalla Regione, otto esempi, uno per ogni legislatura, prendendo come riferimento consiglieri con cinque anni di attività a Palazzo Panciatichi. Il caso più scandaloso, da guinnes dei privilegi, è quello dei primi consiglieri regionali, eletti nel giugno del 1970, anno di nascita delle Regioni, e che sono stati in carica fino al 1975. Prendiamo il caso di Carlo Rossi, nome fittizio, allora trentenne. In 5 anni ha versato come contributi per il vitalizio 787 euro e spiccioli. A 55 anni, a partire dal luglio del 1995, ha iniziato a percepire il vitalizio: 1858,96 euro lordi al mese. Un anno fa gli uffici regionali stimarono che al 31 gennaio 2014 il fortunato consigliere aveva riscosso per quei 787 euro di contributi, oltre 383 mila euro lordi. Che nel frattemo si presume siano lievitati a 400 mila circa. E poichè il nostro consigliere ha solo 75 anni e per sua fortuna gode ottima salute, il suo vitalizio potrebbe tra qualche anno arrivare alla cifra di mezzo milione di euro.
La forbice si accorcia. Man mano che ci si avvicina ai giorni nostri la forbice tra versato e riscosso si riduce, anche se resta sempre larga per via dell’intreccio tra gli anni minimi per ottenere il vitalizio e l’età del suo godimento. Così un consigliere della seconda legislatura (1975-1980) con 6mila euro versati, ne ha già riscossi circa 650 mila. In pratica i contributi versati sono meno di un centesimo della cifra finora riscossa. E così via. Fino all’ottava legislatura, 2005-2010, quella in cui presidente è stato Claudio Martini. I contributi versati sono stati cospicui: 85.513 euro. E il nostro consigliere a 60 anni, compiuti il 1 ottobre del 2011, ha iniziato a percepire un vitalizio mensile di 1.629, 81 euro lordi. Grosso modo 19 mila euro l’anno. A fine 2015 avrà ripreso quanto versato, cioè a 64 anni.
La riforma di Rossi. L’età del vitalizio è forse l’unico punto della riforma annunciata da Rossi che potrà concretizzarsi. Già oggi la legge regionale fissa a 65 anni l’età in cui un consigliere può usufruire del vitalizio, anche se ammette la deroga a 60 anni, pagando una penalità. Rossi intende fissare i 65 anni senza subordinate e anche in via retroattiva (con il solito rischio del ricorso legale da parte degli ex consiglieri).Alzare il tetto pensionabile da 55 a 65 anni, dieci anni, vale all’incirca 190 mila euro. Una cifra cospicua per le casse regionali.
L’altro punto, quello del divieto di cumulo tra vitalizio regionale e parlamentare o europeo, appare possibile solo se interviene una legge apposita del parlamento. Non si può immaginare infatti che una Regione impedisca ad un deputato che è stato consigliere regionale di prendere il vitalizio parlamentare o europeo.
Dove la proposta di Rossi è nebulosa è nel tetto che vuole imporre ai vitalizi. Cosa significa? Che uno non può prendere più di 2-3 mila euro al mese? Giusto. Resta però lo scandalo che abbiamo raccontato di consiglieri che con cinque anni solo di esperienza consiliare hanno versato cifre irrisorie e riscosso vitalizi sontuosi.
ECCO I CONSIGLIERI CHE PRENDONO IL VITALIZI
Gli esempi si riferiscono a casi reali e sono stati forniti dal Consiglio regionale, che non ha comunicato i nomi a cui fanno riferimento
CASO 1
Consigliere regionale per 5 anni (giugno 1970 - giugno 1975)
Decorrenza vitalizio: 1-7-1995 a 55 anni
Assegno lordo mensile attuale: euro 1.858,69 lordi
Versato: euro 787,56 lordi
Riscosso (al 31/1/2014): euro 383.025,64 lordi
CASO 2
Consigliere regionale per 5 anni (giugno 1975 - giugno1980)
Decorrenza vitalizio: 1/10/1987 a 60 anni
Assegno lordo mensile attuale: euro 2.444,71 lordi
Versato: euro 6.107,20 lordi
Riscosso (al 31/1/2014): euro 632.463,79 lordi
CASO 3
Consigliere regionale per 5 anni (giugno 1980 - giungo 1985)
Decorrenza vitalizio: 1/4/1998 a 57 anni
Assegno lordo mensile attuale: euro 2.068,23 lordi
Versato: euro 23.907,35 lordi
Riscosso (al 31/1/2014): euro 374.589,59 lordi
CASO 4
Consigliere regionale per 5 anni (maggio 1985-maggio1990)
Decorrenza vitalizio: 1/5/2004 a 55 anni
Assegno lordo mensile attuale: euro 1.858,96 lordi
Versato: euro 45.275,90 lordi
Riscosso (al 31/1/2014): euro 221.465,44 lordi
CASO 5
Consigliere regionale per 5 anni (maggio 1990-maggio1995)
Decorrenza vitalizio: 1/12/1997 a 55 anni
Assegno lordo mensile attuale: euro 1.858,96 lordi
Versato: euro 61.926,24 lordi
Riscosso (al 31/1/2014): euro 342.391,50 lordi
CASO 6
Consigliere regionale per 5 anni (maggio 1995-aprile 2000)
Decorrenza vitalizio: 1/5/2002 a 60 anni
Assegno lordo mensile attuale: euro 1.629,81 lordi
Versato: euro 62.367,80 lordi
Riscosso (al 31/1/2014): euro 229.887,57 lordi
CASO 7
Consigliere regionale per 5 anni (maggio 2000-maggio 2005)
Decorrenza vitalizio: 1/6/2005 a 60 anni
Assegno lordo mensile attuale: euro 1.629,81 lordi
Versato: euro 74.735,68 lordi
Riscosso (al 31/1/2014): euro 173.596,36 lordi
CASO 8
Consigliere regionale per 5 anni (maggio 2005-aprile 2010)
Decorrenza vitalizio: 1/10/2011 a 60 anni
Assegno lordo mensile attuale: euro 1.629,81 lordi
Versato: euro 85.513,14 lordi
Riscosso (al 31/1/2014): euro 45.634,68 lordi
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google