Gioco
I dati in tempo reale su un monitor condiviso da giornalisti e informatici
Il presidente del Cnr: in questo progetto tre istituti di ricerca al servizio dei cittadini
Così lontano, così vicino. Giornalisti e informatici si sono sempre ignorati. Chi stava davanti agli algoritmi di un monitor e chi sul campo a dipanare i fatti di cronaca. Eppure erano più vicini di quanto pensassero. Da tempo, gli informatici del Cnr di Pisa e i giornalisti del Tirreno lavorano spalla a spalla condividendo le rispettive competenze su uno stesso monitor virtuale.
L'obiettivo? Rendere un servizio più attento alle esigenze della comunità dei lettori, e avere la possibilità di calare l'informatica nella vita di tutti i giorni, calarla sul "pezzo" e raccogliere e analizzare dati reali e non simulati.
L'Istituto di Informatica e telematica (Iit), l'Istituto di scienza e tecnologie dell'informazione (Isti) e l'Istituto di linguistica computazione (Ilc) del Cnr pisano già due anni fa, grazie alla collaborazione del direttore del Tirreno Roberto Bernabò, contribuirono a trasformare il giornale cartaceo in digitale grazie a un’app che permetteva al lettore d’inquadrare con lo smartphone un articolo cartaceo e ricevere contenuti collegati all'argomento. Ancor prima, il Cnr aveva contribuito con Il Tirreno a un progetto di data journalism sulla strage di Viareggio: uno speciale interattivo che univa mappe satellitari a video e materiali audiovisivi.
Informatica e cronaca assieme per potenziare l'informazione. Il progetto che viene lanciato oggi, col coordinamento del direttore del Tirreno Omar Monestier, è un "carotaggio" nei commenti, nelle opinioni e nelle emozioni che corrono sui social network durante le elezioni regionali in Toscana. Consegneremo in tempo reale al giornalista un vasto campione di dati che lui da solo non riuscirebbe a raccogliere e ad analizzare.
La competenza informatica del Cnr (proprio il Cnr pisano ha dato i natali al primo suffisso ".it" e qui ha sede il Registro.it, l'anagrafe di tutti i domini ".it"), messa a disposizione del giornalismo, poggia su tre pilastri dell'Area della ricerca Cnr di Pisa, che sono proprio i tre istituti sollecitati dal Tirreno alla collaborazione. All'interno dello Iit, si è costituito il gruppo "Web application for the Future Internet" che ha sviluppato sistemi di monitoraggio dei social capaci di raccogliere molte informazioni in tempo reale.
Questa mole di dati viene analizzata e visualizzata con le più moderne tecnologie. Accanto allo Iit, lavora l'Isti che ha tra le sue competenze la sentiment analisys dei dati, ossia l'estrazione dell'umore positivo o negativo dai messaggi. Non a caso l'Isti è protagonista del progetto "SoBigData" una sorta di Cern toscano dei big data, presentato poco tempo fa presso la Regione Toscana.
I giornalisti usano dati e parole, e nella nostra Area c'è l'Ilc, che si è ritagliato un ruolo di primo piano coinvolgendo competenze e professionalità multidisciplinari di linguistica, linguistica computazionale, filologia e informatica. Così il linguaggio naturale s’incontra con l'informatica per fornire ai professionisti della comunicazione strumenti di analisi, critica, comparazione e archiviazione inimmaginabili fino a poco tempo fa.
(L'autore è il presidente dell'Area della Ricerca del Cnr di Pisa oltre che il direttore di IIT e del Registro.it)
LE ALTRE VOCI DEL PROGETTO
- La sociologa dei media: così i social network ridisegnano la sfera pubblica
- Lo scienziato informatico: nei Big Data è racchiuso il senso di tutti i discorsi
- Il docente: gli studenti in prima linea nella squadra di analisti politici
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google