Gioco
Gli studenti in prima linea nella squadra di analisti politici
Il docente universitario: l'innovazione deve seguire i cambiamenti della comunicazione politica
Il Dipartimento di Scienze Politiche è, per sua intima natura, interdisciplinare e aperto al nuovo. Scrivo questo perché la ricerca sull’andamento e sulle modalità di svolgimento della prossima campagna elettorale toscana ne è la più classica dimostrazione.
Vi sono infatti coinvolti colleghi e studenti sia dell’area sociologica, che dell’area politologica, senza escludere affatto che vi si possano aggregare, in questa o in diversa occasione, colleghi e studenti di nostre altre aree. In secondo luogo la ricerca muove dalla constatazione ragionata di quanto cambino politica e comunicazione politica, e della necessità di una conseguente innovazione, e pure apertura oltre i tradizionali recinti disciplinari, nei metodi e negli strumenti di indagine.
La collaborazione del nostro team con IIT-CNR (istituto di informatica e telematica) costituisce un esempio di quanto sostengo e non posso che auspicare un rafforzamento dell’intesa per la prosecuzione di un sempre più proficuo lavoro comune. Nella circostanza, IIT-CNR ci fornirà strumenti ad hoc per consentire il monitoraggio e il download dei dati dei social media (Twitter e Facebook). Cioè ci consentirà di analizzare settimana per settimana, dalle 3 precedenti le elezioni regionali fino a quella successiva al loro svolgimento, la presenza e le attività online dei candidati presidente e consigliere, delle celebrities, come si dice, dei segretari di partito nazionali, e via elencando, per un campione significativo e vasto.
Ancora due aspetti mi preme evidenziare. Uno è rappresentato dal vero e proprio ruolo di research assistant svolto nel team dai nostri studenti: un ruolo attivo, un autentico tirocinio formativo di ricerca, di nome (cioè di crediti per la laurea) e di fatto (questo sì che si chiama imparare «facendo», sotto la guida degli esperti nostri e dell’IIT-CNR).
Il secondo aspetto è costituito dalla sinergia con il quotidiano Il Tirreno, che ha avuto la sensibilità e la lungimiranza di aprirsi all’approccio scientifico nell’analisi politica, in un dialogo fra giornalisti e studiosi che non può far altro che bene ad entrambi e alla stessa pubblica opinione.
(l'autore è professore ordinario di Storia Contemporanea e direttore del Dipartimento di Scienze Politiche dell'Università di Pisa)
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