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Allarme Xylella, l'Italia notifica un caso sospetto all'Ue: "L'ulivo proviene dalla Toscana"

Ulivi colpiti dal batterio Xylella a Gallipoli (Lecce)
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Ulivi colpiti dal batterio Xylella a Gallipoli (Lecce)

La pianta è in quarantena in Liguria, dove è stata individuata, in attesa di avere la certezza che si tratti di xylella. L'assessore regionale Salvadori: non ci sono piante contaminate in Toscana. Pronto ad azioni legali

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BRUXELLES. L'allarme Xylella si allarga, e dopo la Puglia il batterio killer degli ulivi comincia a fare paura anche a Liguria e Toscana, che cercano di smarcarsi. La Commissione Ue ha confermato oggi, mercoledì 6 di avere ricevuto una "notifica da parte delle autorità italiane di un caso isolato e senza sintomi di un ulivo potenzialmente infetto da Xylella in un garden center in Liguria". La pianta, però, non è originaria della Liguria ma proverrebbe dalla Toscana, e ulteriori test sono in corso per capire se si tratta davvero della 'peste' che ha colpito il Salento.
   La conferma del caso sospetto viene anche dalla Regione Liguria, che spiega che l'esemplare di ulivo è stato individuato in un vivaio a Savona, acquistato da un grossista in Toscana e dopo essere stato identificato dal servizio fitosanitario della Regione è stato trasferito nel suo laboratorio dove è in quarantena. "Le prime analisi non danno certezza che si tratti di Xylella", ha reso noto l'ufficio stampa della Regione, riferendo che è stata fatta regolare segnalazione a Bruxelles. Un campione è quindi stato trasmesso due giorni fa al Cnr di Bari che stabilirà con certezza se si tratta o meno di Xylella.
   La notifica è stata inviata alla Commissione Ue il 29 aprile.
La Commissione Ue, comunque, dato il caso piuttosto particolare, "è in contatto con le autorità italiane per avere ulteriori chiarimenti su questa notifica" e "fino a che non ci saranno ulteriori informazioni da parte dell'Italia non potrà fornire altri dettagli". "Il sistema ha funzionato bene e quindi adesso aspettiamo l'esito degli esami. Crediamo sia stato sventato un rischio per il settore in Liguria", ha dichiarato l'assessore regionale all'agricoltura Giovanni Barbagallo.
   La Toscana, però, respinge le accuse di essere il nuovo 'untore'. "In Toscana non ci sono piante contaminate dalla Xylella. Abbiamo controllato in maniera sistematica da ottobre scorso ad aprile tutti i vivai che fanno gli ulivi, e da aprile i controlli sono stati intensificati" e i risultati sono stati negativi, ha assicurato a sua volta l'assessore all'agricoltura Gianni Salvadori. "Abbiamo già chiesto al Cnr di Bari, che si occupa degli accertamenti, di conoscerne i risultati e poi decideremo come tutelare al meglio la Toscana e i suoi vivai", ha avvertito, aggiungendo che "se c'è un problema in questo momento è in Liguria, non in Toscana", anche perché "entro cinque giorni dal ritrovamento dovevamo essere informati e invece lo siamo stati un mese dopo".

 Le misure anti-Xylella adottate dal Comitato Ue per la salute delle piante la scorsa settimana prevedono - ma solo in caso di identificazione di un nuovo focolaio - l'eradicazione di tutte le piante malate e di quelle ospiti in un raggio di 100 metri.

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Coldiretti, su nuovo caso agire con tempestività.  Isolare pianta interessata e monitorare aree limitrofe. ''Occorre agire con tempestività facendo tesoro dell'esperienza acquisita e ricostruendo al più presto i motivi del contagio, procedendo immediatamente all'isolamento della pianta interessata e al monitoraggio delle aree limitrofe''. E' quanto chiede la Coldiretti che in riferimento al nuovo caso di Xylella in Liguria invita ad agire con lucidità senza farsi prendere dall'allarmismo. Per l'organizzazione agricola ''occorre attivare immediatamente tutte le procedure per delimitare il fenomeno di cui sono ormai note le modalità di diffusione. Peraltro - conclude la Coldiretti - va sottolineato che si tratta di un caso isolato di un ulivo situato in un garden center, dove più comuni sono gli spostamenti di materiale vegetale a rischio''.

Xylella: Anzaldi (Pd), ormai  emergenza anche europea.  "Se le notizie dell'allargamento del contagio di Xylella fastidiosa alla Liguria e alla Toscana fossero confermate, la situazione sarebbe gravissima e tale da rappresentare un'emergenza non solo italiana ma europea". Lo dichiara Michele Anzaldi, deputato del Partito Democratico, e componente della commissione Agricoltura alla Camera.

"La presenza dell'infezione anche in Liguria e Toscana - spiega Anzaldi - significherebbe che il batterio ha girovagato per tutta la Penisola e che la piaga dell'Xylella sarebbe ormai fuori controllo. A questo punto il rischio di estensione alle colture lungo tutta la fascia litoranea, sia italiana che francese sarebbe molto alto, con conseguenze di portata potenzialmente devastanti su scala continentale. Tale drammatica situazione renderebbe necessario che il problema della Xylella fastidiosa sia affrontato non attraverso atti unilaterali dei singoli Stati ma con una strategia che coinvolga necessariamente le istituzioni comunitarie".

"Chiediamo per questo al commissario europeo per l'Agricoltura e lo Sviluppo rurale Phil Hogan di  farsi carico nei tempi più rapidi possibili del dramma della Xylella e di assumere a brevissimo tutte le iniziative necessarie a coordinare gli interventi necessari ad arginare un flagello che rischia di mettere in ginocchio una coltura fondamentale per l'economia e per l'identit europee", conclude Michele Anzaldi.
 

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di Redazione web