Sicurezza
Uccise a botte l'anziano padre, il pm chiede 14 anni di pena
In preda all'alcol e alla droga aggredì il genitore in una villetta di Staggiano, alle porte di Arezzo: l'anziano morì dopo due mesi di agonia
AREZZO. Il pm di Arezzo ha chiesto una pena a 14 anni e 4 mesi di reclusione per Christian Badii, 42 anni, di Arezzo, accusato di aver ucciso a botte l'anziano padre, nel marzo del 2014.
Secondo l'accusa, quella sera Badii, in preda ad alcol e droga, aggredì il padre in una villetta di Staggiano, alle porte di Arezzo. Il padre, Bartolomeo, di 89 anni, era morto a due mesi di distanza per le gravi ferite riportate nell'aggressione. Era stato ritrovato in un lago di sangue.
L'udienza si è svolta in Tribunale ad Arezzo, davanti al gup Annamaria Loprete. Il difensore di Badii, l'avvocato Stefano Arrighi, ha chiesto la derubricazione del reato da omicidio volontario a preterintenzionale e la concessione delle attenuanti generiche sulla base di una perizia psichiatrica che, nei mesi scorsi, aveva parlato di "scemata capacità di intendere e volere" di Christian Badii, a causa delle sostanze stupefacenti e dell'alcool.
Il gip Annamaria Loprete, ritenendo gli elementi a disposizione insufficienti, ha chiesto un'integrazione probatoria: il prossimo 27 maggio ascolterà due testimoni.
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