Sicurezza
Quando il lavoro è una sfida, 10 storie di giovani toscani che scommettono su se stessi
C'è chi ha trasformato una casa cantoniera in bed & breakfast, chi ha lasciato il calcio per fare il barbiere, chi ha cambiato città per aprire un'enoteca
C'è chi ha scelto di vivere in Toscana per cambiare vita e lavoro e chi ha scelto di lasciarla, la Toscana, per lo stesso motivo. Chi ha trasformato una casa cantoniera in bed & breakfast, chi ha riscoperto gli antichi mestieri, sarto e barbiere, chi ha rilanciato l'unica pizzeria del paese o ne ha aperta una dove non c'era nulla. A mettersi in gioco sono ex manager, ex precari, ex calciatori, ex disoccupati. Francesco Strozzalupi e Alberto Martini, I due venticinquenni di Santa Croce che hanno messo da parte laurea e basket per comprare un'Ape e buttarsi nello street food portando nelle piazze paste fritte e bontà toscane, sono insomma in buona compagnia. Non si può proprio dire che manchino fantasia e coraggio ai giovani, ventenni e trentenni, che provano a prendere in mano il proprio futuro avviando un'attività. Ecco dieci storie raccontate dal Tirreno in queste ultime settimane.
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1. Jacopo rileva la pizzeria del suo paese (28 aprile 2015)
Tanto per sfatare il detto che nessuno è profeta in patria, Jacopo Celli 23 anni, ha rilevato la pizzeria del suo paese, Pian degli Ontani. Ora gestisce il locale assieme ai genitori e a tre collaboratori, tutti della montagna. Una scelta coraggiosa, visto il periodo di crisi che interessa la montagna. “Ho deciso di tuffarmi in questa esperienza – spiega Jacopo – perché mi è sempre piaciuto stare al pubblico, nel settore della ristorazione o dietro al banco. In passato ho lavorato stagionalmente in qualche ristorante e bar. Poi qualche mese fa mi si è presentata l’occasione di rilevare questo locale nel mio paese e ho deciso di prenderla al volo”. Al taglio del nastro è intervenuto anche il sindaco di Cutigliano, Tommaso Braccesi. “Oltre alla pizzeria, il locale farà anche da bar e paninoteca – aggiunge Jacopo– staremo aperti tutti i giorni dalla 18 in poi. Vorremmo offrire un luogo dove ritrovarsi visto che in montagna, specie nella nostra vallata, i locali per giovani scarseggiano.”
PER APPROFONDIRE: Riapre il locale della montagna
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2. La passione per il vino ha portato Chicca e Stefania a Pistoia (11 aprile 2015)
E' stata la comune passione per il vino a portare Chicca e Stefania a Pistoia e a una nuova attività: l’enoteca "Nati Stanchi" che ha aperto i battentiqualche settimana fa in centro. Chicca Malandrino, campana del Cilento, viene da Milano dove ha vissuto dieci anni lavorando come commerciale in un’azienda della grande distribuzione. È lei la titolare dell’enoteca. Stefania Signoroni, bresciana, è l’altra animatrice dell’iniziativa. Anche lei ha lavorato per diversi anni come commerciale e rappresentante di un’azienda di profumi e cosmetica. Ma poi la passione per il cibo e il vino ha preso il sopravvento. Volevano aprire un’enoteca e volevano farlo in Toscana. Dopo alcune valutazioni, la scelta è caduta su Pistoia. Ora il sogno è diventato realtà.
PER APPROFONDIRE: "Nati Stanchi", una nuova enoteca in centro
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3. Addio calcio, ora faccio il barbiere (7 aprile 2015)
Arrivederci calcio, vado a fare il barbiere. È la storia del ventiseienne Andrea Cottone, che rinuncia al pallone per dedicarsi a un lavoro artigianale assai snobbato dai giovani di oggi che preferiscono l’ufficio. Così c'è stato il passaggio di testimone tra il decano dei barbieri lucchesi Giuliano Ghini e un giovane desideroso di imparare. Andrea Cottone è un nome conosciuto nel mondo del calcio lucchese e dei dilettanti.Le offerte non gli mancano, ma ai ds che lo hanno cercato, ha risposto picche. «Ho fatto questa scelta – spiega Cottone – e per qualche mese non ho il tempo materiale per allenarmi, devo adattarmi ai tempi di quella che è e sarà la mia attività. Da anni, per divertimento, mi dilettavo a tagliare capelli e curare pizzetto e baffi dei compagni. Poi due anni fa la scelta di buttarmi in questo mestiere, abbandonando gli studi di geologia».
PER APPROFONDIRE: La scelta controcorrente di Andrea Cottone
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4. Basta precariato, due amiche aprono una pizzeria (26 gennaio 2015)
Si fanno chiamare “Le Ciaccine”, e lo slogan della loro nuova pizzeria al taglio potrebbe essere “pizza e sorrisi”: Ilaria Andreotti e Sara Menolascina, amiche da sempre, sono due giovani pistoiesi che dopo anni di precariato e stage non retribuiti, hanno deciso di inventarsi un lavoro e hanno aperto un locale in via Morelli Gualtierotti, con il sostegno di genitori e fidanzati e la preziosa collaborazione del pizzaiolo Luca. «Siamo sempre state appassionate di cucina - dicono - a casa e con gli amici siamo sempre noi a preparare pizze e schiacciate.Inoltre stare a contatto con il pubblico ci piace. L'incoraggiamento dei nostri cari ha fatto il resto, ed eccoci qua».
PER APPROFONDIRE: "Le Ciaccine" si inventano un lavoro
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5. La casa cantoniera in rovina diventerà un bed & breakfast (25 aprile 2015)
C'era una volta (e c'è ancora) una casa cantoniera Anas a Castagneto Carducci, al chilometro 261,960 dell'Aurelia. Ma presto cambierà pelle e funzione. Da rudere, con porte e finestre murate, diventerà un bed & breakfast. L'idea è venuta a Johnny Calderini, classe 1982, un lavoro nella ristorazione, che prima c’ha messo gli occhi come presidente dell’Associazione liberi pensatori. Poi la legge gli ha offerto una sponda importante. Quelle mura cadenti stanno per diventare la base del suo progetto imprenditoriale. "Il B&B sarà strutturato su 6 camere e potrà ospitare al massimo 12 persone, questi i limiti fissati dalla legge regionale – spiega Calderini, che in consiglio comunale siede nelle fila del gruppo di maggioranza Pd –. L’idea è di inserirsi nel circuito Albergabici della Fiab Onlus, l’associazione di protezione ambientale per la mobilità ciclistica".
PER APPROFONDIRE: Il progetto di un giovane sull'immobile dell'Anas
6. L'ex idraulico disoccupato si ritrova all'Expo (3 maggio 2015)
Faceva l'idraulico, ma le cose non andavano bene. Così Alessandro Risaliti, pratese, ha deciso di cambiare strada e ha trovato un posto all'osteria fiorentina Burde, come direttore di sala. Ma il bello doveva venire. Siccome l'osteria Burde ha avuto uno spazio nel Padiglione Italia dell'Expo di Milano, per tutto il mese di maggio Risaliti lavorerà al centro dell'evento dell'anno. “Sono emozionatissimo – racconta il trentenne – non mi immaginavo una struttura così imponente e meravigliosa. Ancora faccio fatica a realizzare che sono all' interno dell' esposizione mondiale. Un evento unico. Quando mi hanno chiesto se ero disponibile a trasferirmi per un mese a Milano non ho avuto dubbi: è un lavoro faticoso e pesante, siamo in tre più alcuni stagisti, ma è sicuramente una crescita professionale”.
PER APPROFONDIRE: Un pratese all'esposizione mondiale
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7. Da portiere di calcio a croupier in Svizzera (4 aprile 2015)
Quando si dice dare un taglio netto e cambiare vita. Federico Nicastro, classe 1981 di Certaldo, da quando aveva 5 anni aveva sempre giocato al calcio e fino a 30 anni aveva fatto quello, girando l'Italia dall'Eccellenza alla C1. Poi la decisione: lascio tutto, lascio l'Italia, vado a fare il croupier in Svizzera. Ora il calcio è rimasto un hobby della domenica in Svizzera, appunto, dove vive e lavora da due anni. Prima come croupier al tavolo da poker, lavoro poi abbandonato per assumere un incarico nella logistica delle poste svizzere. «Mi mancano gli amici - dice - un buon piatto di pasta, ma non penso a un ritorno fin quando non ci sarà una ripresa economica in Italia».
PER APPROFONDIRE: La nuova vita di Nicastro
8. Una pizzeria per restare in Lunigiana (20 marzo 2015)
Nonostante la crisi ci sono ancora giovani imprenditori che investono in Lunigiana. E' il caso di Luca Bonanini e Alice Collecchia, due ragazzi che hanno scelto di rimanere nella loro terra. «Abbiamo pensato di chiedere dei finanziamenti, ma i tempi della burocrazia sono troppo lunghi - sottolineano - per questo abbiamo deciso di fare con le nostre forze". Entrambi con esperienze nel mondo della ristorazione, Luca pizzaiolo e Alice cameriera di sala con relativa formazione alle spalle, hanno aperto una pizzeria (Alilù) a LIcciana Nardi, in zona Masero. Due sindaci sono intervenuti all'inaugurazione del locale.
PER APPROFONDIRE: Coppia di giovani imprenditori apre un locale al Masero
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9. Con una app tutti diventano stilisti (8 aprile 2015)
In tasca un’idea innovativa che dal 1° maggio è “scaricabile” sul telefonino. È made in Pistoia la prima “app” in Italia che permette di creare, condividere e vendere t-shirt personalizzate direttamente dallo smartphone. A partorirla sono stati due giovani pistoiesi: Tommaso Lenzi, 27 anni, e Raffaele Gori, 30. Insieme a loro ci sono i cofondatori della Teeser, Federico Montagni, Andrea Manetti e Filippo Gruni. Il cerchio si chiude con Irene Matteini, Veronica Petri e Giovanni Sergi, 21 anni, il più giovane della squadra. L’idea è stata premiata all’ H-Farm, pilastro tra gli incubatori di impresa. Teeser, con la sua app per iPhone, è rientrata fra le dieci startup selezionate «su ottocento partecipanti al concorso». La società guidata da Lenzi ha così potuto aggiudicarsi un consistente premio in denaro e, per larga parte, in servizi.
PER APPROFONDIRE: La start up creata da otto giovani pistoiesi
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10. Il mestiere del futuro è il sarto (5 febbraio 2015)
A volte i mestieri del passato sono anche quelli del futuro. Lo dimostra Paolo Martini, 31 anni di Grosseto, diplomato nel 2006 in design della moda al Polimoda di Firenze, che ha deciso di aprire un'azienda tutta sua. "Sono un libero professionista dal 2007 - racconta - e fino al 2012 ho svolto soprattutto il lavoro di stilista disegnatore, collaborando con un ufficio stile pratese specializzato in maglieria. Ho contribuito a progettare collezioni donna e uomo per marchi italiani anche molto noti, come Patrizia Pepe, Dekker, Appartamento 50 e altri. A marzo 2012 ho deciso di mettere a frutto le esperienze fatte e ho aperto il mio atelier". "Nel mio laboratorio ("Fleurs Atelier" in via dell'Unione a Grosseto) - continua Paolo - creo per i miei clienti capi unici su misura, sia maschili che femminili, fornendo la scelta sia nel taglio, studiato assieme al cliente, sia nel tessuto, che l’acquirente può scegliere tra una ricca gamma dai campionari a disposizione in atelier".
PER APPROFONDIRE: Paolo Martini ha creato il suo atelier
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