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Omicidi, misteri, incidenti e attentati: dieci storie di morte per i toscani all'estero

Omicidi, misteri, incidenti e attentati: dieci storie di morte per i toscani all'estero

L'esplosione in volo del Boeing con tre pratesi a bordo, il giallo della figlia del re del pile uccisa a Bali, la coppia morta in viaggio di nozze

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La morte in Alaska dell'ex parà Paolo Grassi, ucciso a coltellate, è l'ennesima tragedia che colpisce italiani all'estero. E ogni volta fatti del genere suscitano una particolare emozione nell'opinione pubblica. Ecco dieci storie di toscani morti all'estero in circostanze tra loro assai diverse:

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1. Un Boeing 747 della Twa esplode in volo, Prato è in lutto (17 luglio 1996)

Il 17 luglio del 1996 un Boeing 747 della Twa partito da New York,  esplode in volo su Long Island 12 minuti dopo il decollo . Non c'è scampo per i 230 passeggeri e membri dell'equipaggio. Tra le vittime ci sono tre pratesi. Mauro Tofani, 45 anni, sposato con due figli, era in viaggio per lavoro come gli accadeva spesso. L'America era la sua seconda patria. A Prato era molto noto, socio del circolo Ct Etruria. Sul volo Twa c'erano anche i coniugi Pietro Di Iorio, 41 anni e Christine Bailey, 46 anni. La coppia viveva a Prato e lavorava nel ristorante fiorentino "la Posta". Erano in America in vacanza, a Prato li aspettava la figlia Amanda  Chelsey Bailey. La sorella di Tofani,  Gabriella, diventerà la presidentessa dell'Associazione Long Island-Flight 800, che riunisce i familiari dei passeggeri italiani del Jumbo Twa. L'indagine escluderà che l'esplosione sia stata causata da un missile o da una bomba, quindi una matrice terroristica. Ma su quale sia stata la reala causa dell'incidente non ci saranno mai risposte certe. Il Comune di Prato proclamerà il lutto cittadino.  

PER APPROFONDIRE: Esclusa la bomba, resta il guasto - Gabriella Tofani: la verità è lontana
 

 

2. Morire in barca alle Maldive ucciso da un barracuda (10 febbraio 2004)

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Il destino può assumere aspetti insospettabili. Leuro Freschi è un pensionato pistoiese di 61 anni appassionato di pesca  che ha deciso di andare a vivere col figlio alle Maldive creando un centro di pesca e vacanze. E' il sogno della sua vita. Una domenica di febbraio è a bordo di una barca con dei turisti per una crociera safari. Ha pescato un barracuda di 10 chili, ma il pesce si sgancia, torna in acqua. Freschi si sporge dalla poppa, il pesce riemerge con un guizzo dall'acqua e lo colpisce con violenza al torace. Freschi muore quasi subito. Il colpo del barracuda gli ha spaccato il cuore.



PER APPROFONDIRE:  Quel pesce gli ha spaccato il cuore

 

3. Giallo a Bali, uccisa la figlia del re del pile (26 ottobre 2005)

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Raffaella Becagli era una imprenditrice pratese di 31 anni. Suo padre, Mario, è uno dei maggiori imprenditori tessili della città, il "re del pile". Lei ha da poco aperto un negozio di import-export di arredamento etnico a Sesto Fiorentino. Per questo va spesso nell'isola indonesiana di Bali. La notte del 26 ottobre 2005, Raffaella Becagli viene trovata morta in una spiaggia alla periferia di Denpasar, la capitale di Bali. E' stata colpita e uccisa con un sasso o un altro oggetto "smussato". Le indagini condotte tra l'Italia e Bali sono complesse, si fanno diverse ipotesi a partire dalla pista degli affari e della malavita locale.

PER APPROFONDIRE: Uccisa la figlia del re del tessile - Uccisa sulla spiaggia: punizione o vendetta - Delitto di Bali indagano gli italiani

 

4.  Strage del bus a Madeira, muore pensionata in vacanza (23 dicembre 2005)

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Elda Scarpellini era partita da Lunata (una frazione di Capannori) con il marito Pietro Castelli per festeggiare i 40 anni di matrimonio. Casalinga lei, autotrasportatore lui, la crociera sulla nave della Costa era un sogno coltivato da tempo. Il sogno si è spezzato durante un'escursione sull'isola portoghese di Madeira, a bordo dell'autobus che trasportava i crocieristi, guidato follemente da un autista forse ubriaco. Sulla strada pericolosa vicino a Funchal (il paese di Cristiano Ronaldo) l'autobus si ribalta ed è una strage. Muoiono cinque turisti, tra loro anche Elda Scarpellini. Il marito rimarrà lievemente ferito.   

PER APPROFONDIRE:  "Terrorizzati nelle mani di un autista ubriaco" - Si attende il rientro della salma

 

5. La luna di miele finisce in tragedia (27 settembre 2006)

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Una luna di miele finita in tragedia. Elena Vecoli, 34 anni, residente a Firenze ma originaria di Camaiore e Riccardo Prescendi, 46 anni di Sesto Fiorentino, erano sposati da pochi giorni e avevano scelto l'arcipelago venezuelano di Los Roques per il viaggio di nozze. Ma un gruppo di malviventi irrompe nella loro camera d'albergo e li aggredisce. Elena viene picchiata, legata al letto e strangolata. Il marito perde conoscenza per le botte e si salva perché i banditi lo credono morto. Si scoprirà poi che Elena era incinta di di due mesi. Le indagini seguono la pista della rapina (ma dalla camera d'albergo nulla è scomparso), poi al delitto su commissione finito con uno sbaglio di obiettivo. Nel 2012 verrà condannato un 31enne venezuelano, reo confesso, come uno degli assassini di Elena Vecoli. La tesi è quella del "furto aggravato" finito in omicidio, ipotesi che non convince il martito della vittima che continua a pensare a un delitto su commissione con scambio di persona.

PER APPROFONDIRE: Viaggio di nozze finito in tragedia - La madre: "Era così felice" - La donna era incinta - Condannato l'assassino
 

6. Restauratore livornese ucciso a coltellate in Tunisia (2 maggio 2007)

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Era un uomo intelligente e mite, Piero Ungheretti, 60 anni, livornese, viene ucciso nel suo piccolo appartamento di Biserta, in Tunisia: la polizia locale lo trova cadavere la mattina del 1° maggio, con la gola tagliata e le mani legate. È morto da solo e l'ultimo sguardo che ha incrociato è probabilmente quello del suo assassino. «Omicidio a scopo di rapina», dice la Farnesina, anche se l'efferatezza del delitto fa prospettare un'altra serie di piste. Ungheretti era ingegnere chimico, ma da anni la sua occupazione principale era quella di restauratore di quadri e manoscritti. Aveva preferito l'insegnamento alla professione di ingegnere.

PER APPROFONDIRE:  Legato e assassinato - Ucciso in Tunisia, lavorava a Viareggio - Irriconoscibile il cadavere di Ungheretti
 

7. Il pensionato buono massacrato in Senegal davanti alla moglie (gennaio 2008)

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Si era innamorato del Senegal, tanto da progettare di andarci a vivere con la moglie, ora che era in pensione dopo aver fatto per anni il postino. Castrense Trapani, 68 anni, si era dato da fare con alcune associazioni di Prato per alleviare le sofferenze di quel popolo, donando macchinari medici. Ma dal suo amato Senegal è tornato chiuso in una bara, massacrato di botte da banditi che lo hanno aggredito selvaggiamente in un appartamento per prendergli i pochi soldi che aveva con sé. La moglie è sopravvissuta all'aggressione ed è toccato a lei dare la notizia ai tre figli che li aspettavano a Prato.

PER APPROFONDIRE:  Pratese ammazzato di botte in Senegal - Assassinato nella terra che amava - Tanti viaggi per portare aiuto a quel popolo

 

8. Il cadavere dell'imprenditore ritrovato a Ibiza (novembre 2011)

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Domenica 27 novembre in un bosco sull'isola di Ibiza vengono ritrovati chiusi in un sacco i resti di un cadavere. Risulteranno quelli di un imprenditore italiano, Lorenzo Sarti, 37 anni. Sarti è spezzino di nascita ed ha vissuto a lungo a Livorno. Da un po' si è trasferito a Ibiza, ma di lui non si hanno più notizie dal 16 settembre, quando è uscito in auto dalla sua villa. Il 23 settembre l'ex fidanzata (che aveva recitato in "Ovosodo" di Virzì) ha lanciato l'allarme e sono partite le ricerche della polizia spagnola. Anche la trasmissione "Chi l'ha visto" ha segnalato il caso dell'imprenditore scomparso. Sarti è stato ucciso con due coltellate alla schiena. Si fa l'ipotesi di un regolamento di conti

PER APPROFONDIRE: In quei sacchi i resti di Lorenzo -  Due coltellate alla schiena  

 

9. Quattro missionari muoiono in un incidente in Tanzania  (22 novembre 2011)

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In un incidente stradale a Dar Es Salaam in Tanzania, muoiono quattro missionari. Sono tutti toscani. Il Giglio piange padre Luciano Baffigi, 64 anni, ministro della provincia toscana dei padri cappuccini e nativo dell'isola. Padre Baffigi era in Tanzania per una visita alle attività missionarie presenti nel paese. Nello stesso incidente muoino anche padre Corrado Trivelli, livornese di 77 anni, segretario provinciale per le missioni dell'ordine dei cappuccini, padre Silverio Ghelli, 73 anni, originario di Stia (in provincia di Arezzo) e da anni missionario  in Tanzania e il trentenne Andrea Ferri, volontario della parrocchia di Cerbaia a San Casciano Val di Pesa (Firenze).

PER APPROFONDIRE: L'ultimo viaggio di padre Baffigi - Morto padre Corrado Trivelli
 

10. Architetto ucciso in un attentato, era sfuggito a un'altra strage (31 agosto 2014)

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Una vita passata tra la Somalia e l'Italia. Abdisalam Hagi era un architetto italo-somalo di 57 anni con un incarico di consulente del ministero della Difesa somalo, impegnato ad arginare l'avanzata dei fondamentalisti islamici nel suo Paese. Già nel 2013 era sfuggito a un attentato dei fondamentalisti di Al Shabaab, legati ad Al Qaeda, che avevano attaccato il palazzo presidenziale di Mogadiscio. Un proiettile gli trapassò i pantaloni senza ferirlo. Ma quando il 31 agosto 2014 i terroristi di Al Shaabab assaltano la sede dei servizi segreti a Mogadiscio, Hagi è di nuovo lì e non ha scampo. I terroristi fanno una strage e uccidono anche lui. Abdisalam  Hagi viveva a Monsummano con la moglie e i due figli ed era stato tra i fondatori della comunità somala in Italia. In precedenza aveva vissuto a lungo a Campi Bisenzio.

PER APPROFONDIRE: Muore in un attentato in Somalia
 

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