Attenzione
Scuola, Renzi difende la riforma e risponde su Twitter
Nel giorno della contestazione al ministro Giannini, il presidente del Consiglio Matteo Renzi prende lo smartphone e risponde direttamente alle critiche dei cittadini
Il presidente del Consiglio Matteo Renzi, da sempre un grande twittatore, la sera di venerdì 24 aprile ha risposto a decine di critiche mosse dai cittadini al disegno di legge sulla "Buona Scuola". L'argomento è caldissimo: poche ore prima alla Festa nazionale dell'Unità di Bologna, il ministro dell'Istruzione Stefania Giannini non è riuscita a parlare. Le si è contrapposta una rumorosa protesta di pentole e posate che le hanno impedito di tenere il suo discorso. Studenti, precari e anche qualche esponente della Cgil hanno risposto alla chiamata alla "pentolada" dei Cobas della scuola. Un'ora decisamente nera per la comunicazione del governo.
Matteo Renzi evidentemente non si è rassegnato a consegnare la giornata a questa immagine e ha occupato direttamente la scena attraverso Twitter. Rispondendo, uno a uno, a molti cittadini. "Il preside - scrive @matteorenzi - avrà più responsabilità ma non sarà padrone. I precari che hanno titoli sono assunti a tempo indeterminato e il preside sarà valutato", risponde a un utente su Twitter. E poi "siamo il governo che ha messo più risorse negli ultimi venti anni sull'edilizia scolastica #labuonascuola". E ancora: "Libertà di confronto sia chiaro ma entriamo nel merito. Stiamo assumendo centomila precari".
Ecco alcuni dei botta e risposta con gli utenti.
@LuciaDonat @biagio8ne preside (DS) con più responsabilità ma non padrone. No aziende nei Cons Ist. precari che hanno titolo sono assunti
— Matteo Renzi (@matteorenzi) 24 Aprile 2015 @Ellenica @RosaClarice80 molti li accoglieremo. Ma non tutti. Non è possibile assumere tutti, condivide? #labuonascuola
— Matteo Renzi (@matteorenzi) 24 Aprile 2015 @RosaClarice80 @Ellenica volentieri incontro una delegazione. Ci vediamo lì. Buona serata
— Matteo Renzi (@matteorenzi) 24 Aprile 2015 Non lasciare decidere l'algoritmo:
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