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Meningite in Toscana, l'Asl di Firenze consiglia ai giovani il vaccino tetravalante

Meningite in Toscana, l'Asl di Firenze consiglia ai giovani il vaccino tetravalante

Lettera informativa nelle scuole. Intanto, sono stabili le condizioni della donna di 69 anni ricoverata a Ponte a Niccheri

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FIRENZE. Sono stabili le condizioni della donna di 69 anni residente a Pontassieve ricoverata dalla notte di mercoledì all’ospedale di Ponte a Niccheri per una meningite dal ceppo di tipo C. Lo stesso che dall'inizio del 2015 ha già colpito 16 persone in Toscana, causando tra queste 3 morti a Empoli e 1 a Montevarchi.

Nella giornata di giovedì 23 la donna è stata trasferita nel reparto di terapia intensiva dove è sottoposta a monitoraggio continuo ma il quadro permane stabile. Tutte le persone venute in contatto con lei nelle ore precedenti il ricovero – una trentina in tutto compresi i sanitari che l’hanno assistita – sono state sottoposte prontamente alla necessaria profilassi antibiotica dai servizi di prevenzione e igiene pubblica della Asl.

Il direttore generale dell’Azienda sanitaria di Firenze ha inviato ina lettera a tutti i sindaci dei Comuni presenti nel territorio di propria pertinenza per rassicurare la popolazione riguardo a un clima di allarme che per certi versi rischia di essere esagerato e per garantire che la Asl ha avviato «tutto quello che è indispensabile fare e che la Regione Toscana ha deciso di intraprendere» sul versante della prevenzione con la campagna vaccinale gratuita contro il meningococco di tipo C a tutti i soggetti compresi fra 11 e 20 anni, estesa a quelli fino a 45 anni.

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Agli amministratori dei Comuni, la Asl specifica che sono stati estesi gli orari e le giornate di apertura di 16 presìdi sparsi sul territorio, dove è possibile ricevere il vaccino da parte del personale sanitario in condizioni di sicurezza per il cittadino. Inoltre che sono stati coinvolti i pediatri e i medici di famiglia, con i quali sta per essere siglato un accordo, di modo che essi stessi effettuino la vaccinazione.

Una lettera è stata inviata anche Direzione scolastica provinciale che si è impegnata a trasmetterla ai dirigenti scolastici e ai presidi di tutti gli istituti di modo che genitori e studenti delle scuole medie e superiori, ed in particolare tutti i ragazzi nati tra il 1 gennaio 1994 e il 31 dicembre 2004, siano a conoscenza dell’opportunità vivamente consigliata di vaccinarsi, come indicato dalla Regione Toscana, con il vaccino tetravalente – valido cioè per il meningococco dei ceppi A, C, W e Y – in modo da ridurre nei mesi prossimi la possibilità di diffusione del meningococco e i rischi di infezione.

Nella lettera si spiega infatti che «la possibilità del batterio di circolare è tanto più bassa quanto più numerosi sono i soggetti vaccinati, per questo è molto importante che ci sia la massima adesione alla campagna di prevenzione».

Per chi non intende rivolgersi direttamente al proprio pediatra o medico di famiglia per sottoporsi al vaccino, l’appuntamento per la puntura di tetravalente anti-ACWY può essere preso telefonando al Cup allo 840.003.003 da fisso e 199 175 955 da cellulare, digitando poi il tasto 7 da oggi dedicato alla campagna vaccinazioni. Gli appuntamenti possono essere presi anche on line sul sito www.asf.toscana.it.

Tra mercoledì e giovedì 23 al Cup sono stati presi 878 appuntamenti per vaccini antimeningococco C.

I presìdi dove il vaccino viene effettuato 5 giorni alla settimana per lo più anche al pomeriggio sono: a Firenze lungarno Santa Rosa, le Piagge, D’Annunzio, Morgagni, San Salvi, Torregalli e parzialmente Santa Maria Nuova; il distretto di Figline, l’Annunziata a Bagno a Ripoli, il presidio di Pontassieve-Pelago, quello di Greve e quello di San Casciano; nella zona a Nord-Ovest Scandicci, Lastra a Signa e Sesto Fiorentino; nel Mugello l’ospedale di Borgo San Lorenzo.

Gli appuntamenti vengono presi a un ritmo di 6 vaccini all’ora, pertanto la potenzialità ad oggi è di circa 11 mila alla settimana, con l’obiettivo di coprire fra maggio e giugno circa 95 mila soggetti dei 320 mila che nel territorio della Asl 10 hanno un’età compresa tra gli 11 e i 45 anni, di cui 68 mila tra gli 11 e i 20.

Estar ha garantito che le 40 mila dosi richieste di vaccino stanno arrivando nei tempi previsti.

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