La protesta
Invasioni digitali, scatta la settimana social della cultura e dell’arte
Dal 24 aprile al 3 maggio al via tutta una serie di appuntamenti anche in Toscana: ecco qual è il programma dell'iniziativa
Una settimana social per la cultura e l'arte italiana. Dal 24 aprie al 3 maggio tornano infatti le “Invasioni digitali”, intrusioni a colpi di smarthphone e tablet nella grande bellezza del nostro Paese che in due edizioni ha coinvolto oltre 25mila persone e quasi 650 tra musei, aree archeologiche e luoghi di interesse culturale. Quest'anno le invasioni programmate in tutta Italia sono circa 400 e vedranno protagoniste non solo località, monumenti, palazzi o giardini famosi, ma anche siti insoliti. A Milano, per esempio, una delle intrusioni sarà dedicata alle cabine telefoniche. E poi la miniera di rame più antica d'Europa a Castiglione Chiavarese (Genova), il trullo ultracentenario di Locorotondo, in Puglia, la casa di Pellegrino Artusi a Forlimpopoli, in Emilia-Romagna, o l'Archivio storico dell'Enel a Napoli.
Una vena di insolito caratterizzerà anche le invasioni in Toscana, dove il popolo 2.0 potrà condividere selfie, immagini, video e post di trenta località e siti, per lo più poco noti: dal museo della fabbrica Fapim in Lucchesia alle cateratte di San Giovanni alla Vena, nel Pisano; dalla città perduta di Vitozza, nel tufo della Maremma (dove bun evento è previsto anche a Sorano), alle pergamene longobarde dell'Archivio diocesano di Lucca; dagli alberi monumentali del Giardino dei Semplici di Firenze al parco della Sterpaia di Piombino. Fino a vivere da vicino l'emozionante Giostra del Drago di Montemerano, dove gli invasori, in costume, si mimetizzeranno tra cavalieri, dame e nobili del tempo: l'appuntamento è sabato 25 alle 17,30.
Ma andiamo con ordine per scoprire meglio alcune tappe (l'elenco completo su www.invasionidigitali.it).
Venerdì 24 prima giornata delle “invasioni” visita gratuita al museo Fapim, a Spianate (alle 17,30). Azienda metalmeccanica ancora a conduzione familiare, è leader nella produzione di accessori per serramenti in alluminio con due stabilimenti, dodici filiali in tutto il mondo, 500 dipendenti e 18mila articoli in catalogo. Il museo, inaugurato nel 2014 per i 40 anni di attività, raccoglie mille oggetti che raccontano la storia dell'azienda. Scenario diverso, intorno alle 18, per l'invasione al teatro del Giglio, nel centro storico di Lucca, dove gli invasori potranno vedere gli ambienti solitamenti riservati agli addetti ai lavori.
Tra gli appuntamenti di domenica 26, alle 11 visita all'acropoli di Populonia e alle 15 itinerario insolito alla scoperta delle fonti trecentesche di San Gimignano. Alla stessa ora partenza per il viaggio alle Cateratte Ximeniane di San Giovanni alla Vena: un'ingegnosa opera idraulica messa in piedi alla metà del 1700 per regolare lo sfocio del fiume Arno nelle acque del lago di Bientina, dopo la bonifica voluta dal granduca di Toscana.
Lunedì 27 è il giorno della città di Cosa, la prima colonia fondata da Roma dopo la conquista dei territori etruschi: sulla costa di Ansedonia, conserva resti importanti delle mura e di alcuni edifici con la macchia mediterranea tutt'intorno (ritrovo alle 10).
Ancora un tuffo nell'antichità, il 28 alle 15,30, con l'invasione dell'Archivio storico diocesano di Lucca che tra i suoi tesori conserva oltre 1800 pergamene anteriori al Mille, parte delle quali risalenti all'epoca longobarda: un'unicità premiata dall'Unesco, che ha inserito l'Archivio nel Registro internazionale “Memoria del mondo”. Il 29 appuntamento a Sorano (alle 10) per selfie e scatti dentro il centro storico, a cominciare dal Masso Leopoldino, enorme scoglio di tufo dal quale si gode una splendida vista. Nel giorno successivo, invece, dalle 17 in poi porte aperte a Follonica nel Magma (Museo delle arti in ghisa della Maremma). Primo maggio tra il parco di Rimigliano a San Vincenzo e a Magliano sulle orme dei Templari.
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