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Expo, scoperta in Toscana la più antica farina al mondo

Expo, scoperta in Toscana la più antica farina al mondo

Firenze: il ritrovamento è avvenuto nella zona di Bilancino (vicino Barberino di Mugello), dove, sulle rive del fiume Sieve, una gruppo di homo sapiens ebbe un suo insediamento temporaneo

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FIRENZE. E' risalente a 30 mila anni fa la farina più antica del mondo, scoperta in Toscana e destinata a rivoluzionare le conoscenze sugli uomini del Paleolitico e sulla loro alimentazione. La scoperta è stata, giovedì 23 aprile, al centro di un incontro nella sede della Regione Toscana sul tema dell'evoluzione dell'alimentazione, inserito nell'ambito delle iniziative per l'Expo 2015. Il ritrovamento della farina è avvenuto nella zona di Bilancino (vicino Barberino di Mugello in provincia di Firenze), dove, sulle rive del fiume Sieve, una gruppo di homo sapiens ebbe un suo insediamento temporaneo.

Negli anni 1995-1996, prima che la zona finisse sotto le acque dell'invaso di Bilancino, un gruppo di ricerca archeologica guidato da Biancamaria Aranguren della soprintendenza archeologica della Toscana in collaborazione con Anna Revedin dell'istituto italiano di preistoria e protostoria, effettuò la scoperta. Nel luogo che ospitava l'abitato neolitico sono state rinvenute delle pietre che le archeologhe hanno riconosciuto essere una antica macina e un pestello. L'analisi su quelle pietre ha permesso di compiere la scoperta e individuare tracce di amido di cui era composta la "farina preistorica" che veniva realizzata impiegando una pianta palustre chiamata Typha (Tifa).

Dalla scoperta di Bilancino è nato un progetto di ricerca dell'Istituto italiano di preistoria e Protostoria con il contributo dell'Ente cassa di risparmio di Firenze. "E' una scoperta che rivoluziona le conoscenze sull'alimentazione umana - hanno detto Aranguren e Revedin - perché finora era opinione corrente che le popolazioni nomadi di cacciatori-raccoglitori del Paleolitico superiore fossero essenzialmente carnivore. Il rinvenimento a Bilancino e la presenza di questi di granuli di amido, rappresentano la più antica testimonianza diretta non solo dell'uso alimentare delle piante ma soprattutto di una vera e propria "ricetta" per la preparazione di un cibo di origine vegetale".

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