Sicurezza
Consiglieri regionali pagati due mesi per non fare niente
La Regione Toscana per due mesi abbondanti resta chiusa per le elezioni di fine maggio. I rappresentanti non si riuniscono ma le indennità vengono pagate lo stesso, e per intero
«Trovo assurdo tenere ferme le macchine per due mesi», polemizza Gabriele Chiurli, gruppo misto del consiglio regionale. Le “macchine” sono il consiglio regionale toscano. Chiurli è (con Stefania Fuscagni e Giovanni Donzelli) l’unico consigliere che si degna di rispondere alle nostre domande.
La legislatura regionale si è conclusa il 28 marzo scorso e si riaprirà tra il 15 e il 20 giugno prossimo. Più di due mesi e mezzo senza consiglio, commissioni, leggi, delibere, atti di qualsiasi tipo. Ma cosa fanno i 55 consiglieri in questo periodo? Ed è giusto che percepiscano l’indennità che varia da 11 a 13mila euro lordi al mese, grosso modo tra i 600 e i 700mila euro complessivi al mese? Oltre un milione e mezzo da qui alla prossima legislatura.
Piccolo passo indietro. Chiurli è un consigliere con il dente avvelenato con noi. È lì che aspetta la nostra telefonata come il cinese sulla riva del fiume... «Ah, lei è il giornalista che mi ha fatto passare per fannullone, ah sapesse le reazioni, mi hanno tappezzato il negozio, ah lei...», inveisce deciso ma educato, in fondo sono passati due anni e mezzo da quando scrivemmo un articolo in cui si riferiva di una sua lettera al presidente del consiglio Alberto Monaci per chiedere tre assistenti. «Devo seguire le commissioni, i gruppi di lavoro, rispondere alle richieste dei cittadini...», spiegava Chiurli.
Che ora incalza: «E ancora in questi giorni che il consiglio è fermo io sto continuando a presidiare il territorio regionale per ascoltare i cittadini e capirne le problematiche, in vista della prossima legislatura, quando si potrà finalmente ricominciare a fare qualcosa». Ecco, qualcosa ci mancava: il “presidio” del territorio. Non vanno in consiglio ma presidiano la Toscana, i nostri consiglieri.
Stefania Fuscagni, ex portavoce di Forza Italia, risponde che è impegnata in campagna elettorale mentre Donzelli incolpa il governo Renzi, reo di aver fatto slittare le elezioni al 31 maggio. Ma anche se si fossero tenute a metà maggio lo scandalo non sarebbe stato di minore entità. Mentre il simpatico Chiurli non finirebbe di raccontarci quanto lavora e di quanto siamo stati ingiusti con quell’articolo del settembre 2013, la gran parte dei nostri interlocutori non risponde. Oppone un muro di gomma a domande legittime.
Vediamo di capire meglio la spinosa questione. Con la fine della legislatura i consiglieri non possono più fare il loro lavoro (attività legislativa e di indirizzo del lavoro della giunta, cioè del governo regionale) per una ragione molto semplice: se lo facessero potrebbero venire accusati di fare leggi e approvare atti che potrebbero influenzare la campagna elettorale. Per questa ragione Parlamento e consigli regionali, finita la legislatura e iniziata la campagna elettorale, vanno in letargo. La norma è giusta, ma forse, come ci spiega un alto dirigente regionale, dovrebbe essere accompagnata da un atto che dimezzi almeno le indennità. In modo che i consiglieri restano in carica in attesa dei nuovi eletti ma con compensi ridotti. I quali invece non diminuiscono.
Persino l’indennità di funzione (ma quale funzione se non possono fare nulla di istituzionale in questo periodo?) e i rimborsi spesa e chilometrici restano invariati. Così, ci spiega il dirigente di un gruppo politico, Palazzo Panciatici, sede del parlamento toscano, è quasi vuoto in questo periodo. C’è il viavai dei consiglieri in scadenza che fanno le valigie mentre chi spera di essere rieletto fa campagna elettorale. E mentre il candidato signor Bianchi deve prendere le ferie per ottenere i voti di preferenza, i consiglieri in lista non hanno di questi problemi economici: riscuotono lo stipendio come gli altri mesi. Tanto paga la Regione. E i dipendenti dei gruppi e del consiglio? Loro lavorano, ma l’attività è ridotta. «Le macchine sono ferme», ripete Chiurli.
Video: il "Buongiorno Toscana" di Fabrizio Brancoli
Consiglio regionale inattivo per due mesi e mezzo, ma i consiglieri continuano a percepire indennità e rimborsi. La...
Posted by Il Tirreno on Martedì 21 aprile 2015
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
