Finanza
Il commento - Il consigliere affaticato che vuole tre assistenti
Il consiglio regionale riprenderà i lavori martedì prossimo, l’ultima seduta è stata alla fine di luglio, ma c’è chi tra i consiglieri si asciuga la fronte per il sudore da troppo lavoro. Ad esempio Gabriele Chiurli, 48 anni, aretino, che fino al 10 febbraio scorso faceva il panettiere. Chiurli ora si ritrova invece sui banchi del parlamentino toscano in sostituzione del defunto Dario Locci.
Non sappiamo se nel cambio da panettiere a consigliere regionale Chiurli ci abbia rimesso. Pensiamo di no, visto che i consiglieri, come è noto, guadagnano sui 10-12 mila euro lordi, e lo stesso Chiurli nei primi mesi trascorsi a Palazzo Panciatichi è già costato alla Regione oltre 60mila euro lordi. Di sicuro ci ha rimesso come quantità di lavoro. Almeno a giudicare da quanto scrive in una lettera, datata 3 settembre e inviata al presidente del consiglio regionale Alberto Monaci, in cui chiede in tono perentorio che gli vengano assegnati «quanto prima almeno tre assistenti».
Sì, perché il neo consigliere ex panettiere, sostiene di aver «preso coscienza della quantità di lavoro da seguire». Troppo, da solo non ce la fa, poverino. Eh, la fate facile voi, ma il nostro consigliere, ex segretario della Lega nord di Arezzo, deve seguire le «varie commissioni, i gruppi di lavoro» e, quando arriva a sera stanco, deve anche provvedere «alle richieste che i cittadini costantemente rivolgono».
Quindi, caro Monaci, datti da fare, io almeno tre assistenti, implora Chiurli, li voglio. Finora le sue richieste, avanzate all’ufficio di presidenza e ad alcuni consiglieri, non devono aver sortito un grande effetto, se Chiurli li attacca, neanche fosse Balotelli, a suon di razzismo. Scrive infatti: «Nei vari colloqui intercorsi è emersa una sensazione di razzismo strisciante nei confronti di un consigliere "non allineato" al sistema di potere e comunque diviene chiaro ed evidente il non rispetto delle minoranze». In realtà la legge concede ai gruppi misti un dirigente più un assistente per ogni consigliere. Chiurli la sua assistente, e anche «molto brava», sottolinea Pieraldo Ciucchi, ce l’ha. Ma evidentemente non gli basta. Vuole assumere tre assistenti di fiducia.
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