Gioco
Dai lanci di uova agli applausi: la giornata toscana di Matteo Salvini
Prima le contestazioni a Livorno poi la sfida con Rossi a Fucecchio infine la ruspa davanti al campo nomadi di Scandicci. Il leader della Lega: "Vinceremo anche qua", il governatore: "Non gli stringo la mano, è roba da soap opera"
"Noi vogliamo vincere, non siamo qui per partecipare. Siamo qua per portare la sinistra al ballottaggio, per batterla al secondo turno e quindi governare bene la Toscana, come bene governiamo il Veneto e la Lombardia". Così Matteo Salvini esordisce a Livorno. La città gli risponde a pomodori e uova, il saluto prima di andare a Fucecchio intorno all'ora di pranzo per il duello con il presidente della Regione Enrico Rossi, il vero avversario da battere in queste regionali. Finora affrontate a colpi di slogan e T-shirt: "Rossi a casa!".
Nel pomeriggio poi la visita a Scandicci, a due passi da Firenze dove alcuni leghisti toscani gli hanno fatto trovare una ruspa davanti a un campo nomadi. Da qui Salvini ribadisce: "Quando saremo al Governo, manderemo una letterina con scritto: entro tre mesi sgomberiamo questo o quest'altro campo rom. Ma lasciamo la possibilità al Partito democratico di adottarne qualcuno. Se la sinistra a Scandicci è preoccupata per la minoranza rom apra le porta di casa e ne prenda qualcuno". Poi però, a proposito della ruspa piazzata dai militanti del Carroccio davanti all'insediamento, ha ironizzato: "Io non so guidare la ruspa. Ho la patente per l'autovettura. Chiediamo
alle autorità locali il rispetto della legge, parità di diritti e di doveri. La ruspa è simbolo di lavoro e pulizia".
A Scandicci, parlando della contestazione livornese, Salvini ha scherzato sul "ruolo sociale" che la Lega svolgerebbe nei confronti degli antagonisti. "C'erano quattro dei centri sociali, a cui diamo ragione di vita perché senza di noi avrebbero le giornate vuote. Ma io - ha aggiunto - a Livorno ci torno". "Come si conquista Livorno? Parlando di temi concreti non di legge elettorale - ha detto Salvini conversando con giornalisti e militanti che lo attorniavano - Parlare quindi di lavoro di sanità, di ospedali che non devono chiudere ma devono aprire anche la sera, come fa la Lega in Veneto e in Lombardia. Di accoglienza, ma limitata".
Salvini: Renzi becchino, incapace e pericoloso. "Renzi insulta la Lega ma alla fine è costretto ad arrivare alle conclusioni della Lega perché bisogna affondare i barconi, andare in Nord Africa a identificare le persone, bisogna respingere i clandestini, arrestare gli scafisti. Ci ha messo 5000 morti e 2 anni di tempo per arrivare a quello che sostiene la Lega da tempo. E' un becchino, incapace e pericoloso". Lo ha detto il segretario della Lega Matteo Salvini, oggi a Scandicci per un incontro politico, rispondendo ad una domanda sull'intervento del premier Renzi oggi in Parlamento.
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Rossi, Salvini in Toscana per fare demagogia. "Salvini? Non gli stringo la mano, non mi importa di lui". Così Rossi risponde a Salvini dal mercato di Fucecchio (Firenze), dove era presente anche il leader della Lega Nord. I due non si sono incrociati. "Soffia sulla cenere, va invece combattuto questo clima di odio che i leghisti costruiscono sugli immigrati", ha aggiunto Rossi parlando con i giornalisti.
La politica soffre di divismo e quelle di @matteosalvinimi sono braccia strappate alle peggiori soap opera argentine #salvinivattene
— Enrico Rossi (@rossipresidente) April 22, 2015
"Salvini racconta balle e viene in Toscana a fare solo demagogia. Studi, si informi e scoprirà che per le tasse la Toscana è tra le regioni che, tra quello che dà allo Stato e quello che riceve, è in sostanziale equilibrio". Lo ha detto il presidente della Toscana, ricandidato a governatore, Enrico Rossi, rispondendo alle dichiarazioni del segretario della Lega Nord Matteo Salvini.
"Il problema vero è quello che ho sollevato più volte - ha proseguito Rossi -: l'ingiustizia rappresentata dalle regioni a statuto speciale che vede la Toscana e l'Emilia con una spesa pro-capite di 12.500 euro, la Puglia e la Campania con 10 mila euro, mentre le regioni autonome tra cui il Trentino che si avvicina ai 16 mila euro. Salvini abbia il coraggio di dire le stesse cose al Sud, al Centro e al Nord Italia".
A proposito del problema dei profughi, il presidente della Toscana ha ribadito che in Toscana "nessuna casa popolare viene data ai profughi. L'assegnazione è consentita solo a chi vi risiede da almeno 5 anni e quindi a chi paga le tasse che servono a mantenere un pezzo importante delle pensioni e dei servizi. La Regione ha poi elevato da 3 a 5 anni l'anzianità di residenza per accedere ai bandi".
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Per questo, "ragionare come fa Salvini è semplicemente fare razzismo e la verità è che Salvini è un imprenditore della paura - ha proseguito Rossi -. Tutti sanno che il contributo degli immigrati che lavorano in Italia è sbilanciato a favore del dare rispetto a quanto ricevono in termini di servizi pubblici. Gli immigrati infatti sono soprattutto giovani: utilizzano poco la sanità e con i loro contributi pagati all'Inps servono a mantenere le pensioni alla popolazione anziana". "La Toscana è da sempre una regione con le finestre aperte. I toscani sono cittadini adulti e liberi. Avverto Salvini che qui c'è un sentimento antifascista profondo e radicato - ha concluso -, insieme ad sentimento di umanità e solidarietà, di tolleranza e di accoglienza".
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