Il dolore
Certi razzisti son bimbi con un'infanzia infelice
Chi denigra 700 morti vuole soltanto riscattarsi dalle difficoltà vissute in famiglia
Dalla rubrica "Il Dè nel deserto" di Roberta Bancale
Mi chiedo che tipo di infanzia abbiano avuto quelle persone che in questi giorni commentano la morte di altri 700 esseri umani con "è pastura per pesci". Troppe carezze forse? Troppo poche? Niente schiaffi? Troppi schiaffi? Non venivano portate ai compleanni dei compagnucci alle elementari? Forse, queste persone, sono state violentate psicologicamente da bambini e adesso son violenti col prossimo per vendetta acquisita, una cosa tipo Legge del Contrappasso di Dante: siccome durante l'infanzia hanno sofferto allora da adulti fanno soffrire.
Nessuno prendeva le loro difese quando venivano lasciati a casa mentre i compagni mangiavano pizzette e panini al latte con le bandierine ai compleanni e il giorno dopo tutti si raccontavano di quant'era stata bella la festa di Gabriele F. e loro zitti.
Mi sembra importante che si sappia come vanno le cose nella giungla del web regno dei "leoni da tastiera" e del "posso scrivere cosa mi pare" perciò continuo: "Non ci credo! Sarebbe troppo bello per essere vero (sono morte 700 persone ndr)" e ancora "Prima o poi moriranno tutti così la smetteranno di venire in Italia!" Sì cari amici lettori, mica credevate di vivere in un mondo buono e giusto?
Il popolino populista al grido de "l'immigrato ci ruba il lavoro (volendo ruba anche i posti all'asilo del mi' figliolo)!" è forte e sicuro di sé. Il terreno è stato preparato per la semina e il seme dell'odio ha attecchito perfettamente e questi sono i suoi frutti. Poco importa se uomini, donne, bambini e neonati sono morti asfissiati rinchiusi nella stiva di una nave rovesciatasi in quel mare bellissimo magari vicino a dove siamo stati in vacanza l'anno scorso. Ho pensato ai segni delle unghie sulle porte mentre cercavano una via d'uscita fino all'ultimo e credere che queste persone affrontino quel tipo viaggio solo per venire a scalare le graduatorie delle iscrizioni a scuola così da superare i nostri figli e, contemporaneamente, rubarci il lavoro è davvero bestiale (per non dire altro). Potremmo riflettere un attimo che forse, anche loro, se potessero scegliere, rimarrebbero a casa loro se solo non ci fosse la guerra? Potremmo? No, ci vien più comodo odiare.
Ora non lo so se posso ridurre questo razzismo solo ad una mancanza d'affetto o di attenzione durante l'infanzia. Mh, forse no. Però tutto questo è l'anticamera di qualcos'altro e tra poco sarà il 25 Aprile. Tra l'altro è il giorno del mio compleanno. Auguri.
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