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Mps: giovedì 16 assemblea,via libera ad aumento e nuovo Cda

La sede della banca Mps
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La sede della banca Mps

La banca cerca accordo con Nomura; i sindacati criticano Clarich

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SIENA. Il presidente di Banca Mps, Alessandro Profumo sarà sicuramente rieletto, ma quella di domani, giovedì 16 rischia comunque di essere la sua ultima assemblea del Monte. Profumo è il candidato dei pattisti (Fondazione Mps e i fondi Btg Pactual e Fintech) ai quali il 9% del capitale garantisce l'indicazione di presidente e amministratore delegato ma il presidente, che ieri, martedì e oggi, mercoledì 16  ha dovuto certificare l'assenza del quorum in prima e seconda convocazione per la parte straordinaria dell'assemblea, ha confermato l'intenzione di lasciare Siena non appena l'aumento di capitale da 3 miliardi sarà completato.
   Proprio a Profumo, e all'ad Fabrizio Viola, i soci chiedono non solo di portare in fondo la ricapitalizzazione ma anche di provare a chiudere, almeno dal punto di vista finanziario, la vicenda Nomura. Secondo quanto anticipato oggi da Repubblica le trattative sarebbero state avviate. Dopo quanto emerso dalla procura di Milano, che per l'inchiesta su Alexandria ha indagato sia il Monte sia la banca giapponese sulla base della legge 231, entrambi gli istituti hanno un interesse in più a chiudere la parte finanziaria (ormai un costo per entrambi), lasciando aperte solo le cause civili e penali. Secondo fonti vicine al fascicolo, la base del possibile accordo sarebbe quella che era sul tavolo delle parti già 3 anni fa. Tutto si fermò quando venne fuori l'inchiesta della procura di Siena poi trasferita a Milano. E, sempre secondo le stesse fonti, "l'accordo non sarebbe lontano". Intanto, su richiesta della Consob, Mps ha spiegato che "il compenso di 1,2 milioni di euro", riconosciuto all'ad nel luglio 2014 "ad aumento di capitale concluso, era previsto nel contesto di un accordo transattivo - inderogabile dal punto di vista giuslavoristico - sottoscritto nel novembre 2013": aveva rinunciato agli emolumenti per la carica di ad e per altri incarichi.
   L'assemblea di domani, in seconda convocazione per la parte ordinaria e in terza per quella straordinaria, ha una quindicina di punti all'ordine del giorno. Oltre all'approvazione del bilancio 2014, ci sono la ricapitalizzazione e il rinnovo del Cda. Tre le liste dalle quali i soci sceglieranno i nuovi vertici: due sono quelle annunciate da tempo (Fondazione-pattisti e Axa). La terza  quella presentata da Alessandro Falciai entrato nell'azionariato di Mps con l'1%.
   Il clima, a Siena, è  surriscaldato. Le ipotesi di aggregazioni o fusioni di cui molti parlano, sono mal digerite dai senesi e dai sindacati che oggi hanno incontrato il sindaco Bruno Valentini e criticato in maniera pesante Clarich che "rifiuta il confronto". Sul presidente della Fondazione è possibile che qualcuno si faccia sentire anche domani, giovedì 16: oggi lo ha fatto Valentini che dopo aver accusato la Bce di "atteggiamento persecutorio", ha detto di aspettarsi di più dalla Fondazione. Clarich, andato in minoranza sulla candidatura di Fiorella Bianchi che lui e i pattisti proprio non volevano, secondo alcune fonti potrebbe essere chiamato a rispondere di questo in una delle prossime Deputazioni generali.
 

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