Attenzione
Il "no" a Rossi della sinistra del "Sì"
Tommaso Fattori presenta il logo e avvia la campagna elettorale di Sel, Rifondazione co-munista, i comunisti, la Lista Tsipras e le liste civiche di Pisa, Firenze, Siena e Arezzo: noi altrenativi al Pd
FIRENZE. Tanti "Sì". Ma non mancano i "No". Nessuna alleanza con Rossi del Pd che “non è di sinistra e fa l’esecutore del Jobs Act di Renzi in Toscana”. Una lista di candidati giovani da presentare il 16 aprile che verrà dal mondo del lavoro e degli intellettuali. Ma soprattutto un simbolo con tante sfaccettature colorate di rosso che vanno a finire nel giallo, nel verde ambientalista e il viola dei movimenti. E’ questo il logo di Sì – Toscana a Sinistra, il raggruppamento di partiti e liste civiche che vuole portare sullo scranno più alto della Regione il candidato presidente Tommaso Fattori. Dentro ci sono Sel, Rifondazione co-munista, i comunisti, la Lista Tsipras e le liste civiche di Pisa, Firenze, Siena e Arezzo.
Il simbolo è stato presentato al comitato elettorale a San Iacopino, quartiere di Firenze a due passi dal centro sto-rico. I SÌ – Tommaso Fattori, una laurea in Filosofia e membro fondatore del forum italiano per l’acqua, dice sì al governo di alternativa al Pd di Rossi, sì alla Toscana come regione capofila contro le politiche di austerità. Vuole una sanità e una scuola pubbliche per tutti, il reddito minimo come in Trentino, un piano per le piccole opere contro il dissesto idrogeologico. Dice sì alla riconversione ecologica e ad una banca europea che faccia ripartire gli investimenti pubblici.
I NO - Ma ci sono anche dei "No". Il candidato presidente di Toscana a Sinistra cancella dall’orizzonte una possibile alleanza con Rossi. Fattori è lapidario: “Il presidente della Regione si è trasformato in un emissario di Renzi in Toscana e ci ha dimenticati come modello di solidarietà per il paese”. Accusa il governatore di schizofrenia quando scrive su facebook “proletari di tutto il mondo unitevi” e poi mette in pratica il Jobs Act. Fattori rigetta gli emendamenti fotocopia Pd-Forza Italia sul piano del paesaggio a favore delle lobby del marmo e del vino, “come denunciato dall’assessore all’urbanistica Anna Marson”. No a Rossi “che fa le larghe intese tra cooperative ex rosse e i cattolici della Compagnia delle Opere, che dà i soldi alle scuole private e fa la riforma della sanità per consegnarla ai privati”.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
