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Toscana

Scomparsa nell'Aretino: le ossa non sono di Guerrina, ma di un uomo

Guerrina Piscaglia, la donna scomparsa il 1° Maggio dell'anno scorso
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Guerrina Piscaglia, la donna scomparsa il 1° Maggio dell'anno scorso

A tempo di record il responso delle analisi. Il doppio giallo: chi è il morto, e dov'è Guerrina?

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SESTINO (AREZZO). Le ossa recuperate il 4 aprile scorso presso il cimitero di San Gianni nel comune di Sestino (Arezzo) non sono di Guerrina Piscaglia, la donna scomparsa da Ca Raffaello nell'aretino il primo maggio scorso.
Ad attestarlo una "y" saltata fuori dalle analisi genetiche condotte dai Ris di Roma a tempo di record e con estrema precisione: a dare la certezza dell'attribuzione ad un uomo un cromosoma isolato su un frammento femorale, che, come si legge nel comunicato ufficiale dei carabinieri, "ha permesso di accertare che il reperto è da ricondurre ad un soggetto maschile, al momento ignoto, estrapolandone un profilo genetico completo e utile a fini tecnico investigativi". L'indiscrezione circa il rinvenimento del cromosoma maschile aveva cominciato a circolare nella tarda mattinata poi quella che era solo una voce ha preso l'identità di notizia certa e accreditata dagli investigatori attraverso un comunicato stampa ufficiale.

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Ma adesso i 'gialli' sono due: oltre a capire che fine abbia fatto Guerrina, c'è da accertare identità e modalità di morte dell'uomo a cui appartiene lo scheletro, e per questo ci vorranno tempi più lunghi. Secondo i carabinieri che conducono le indagini, coordinati dal pm Marco Dioni della procura di Arezzo, potrebbe non trattarsi di morte violenta ma su questo particolare non ci sono ancora certezze.
   Le ossa erano state rinvenute il 2 aprile e repertate due giorni dopo alla vigilia di Pasqua nel piccolo cimitero di Sestino, a due passi da una casa vacanze di proprietà della curia di Arezzo. Il pm Marco Dioni si era mostrato però subito scettico sull'attribuzione a Guerrina soprattutto per il particolare della dentatura che non avrebbe avuto le caratteristiche di quella della mamma 50enne sparita nel nulla.
   Padre Gratien Alabi, il religioso congolese indagato per favoreggiamento in sequestro di persona o omicidio ha appreso nel convento umbro dove si trova attualmente della vicenda relativa alle ossa senza rilasciare alcun commento. "Per il mio assistito potrebbe cambiare qualcosa - ha dichiarato il suo legale Luca Fanfani - il fatto che non sia Guerrina mi solleva però non tanto come difensore ma per la speranza che venga ritrovata viva. Per Padre Gratien non si può escludere che venga richiesta una misura estrema come l'arresto - ha proseguito lo stesso Fanfani durante un'intervista rilasciata alla  trasmissione Mediaset "Pomeriggio cinque" - perché la procura non ha modo di reiterare il divieto di espatrio". La trasmissione "Quarto grado" si è soffermata invece, come annunciato nelle anticipazioni, sulle confidenze che Padre Faustino, parroco di Ca Raffaello, avrebbe ricevuto da Graziano e sui presunti contatti che questo avrebbe avuto con Guerrina dopo la sparizione soprattutto in virtù del desiderio della donna di andare a prendere il figlio. La stessa trasmissione ha riportato poi le dichiarazioni della cognata: "Guerrina non era una donna felice, il fatto di avere un figlio con problematiche le pesava molto". Adesso a cercarla con disperazione è proprio  quel figlio come confermato dall'avvocato di famiglia Francesca Faggiotto "Lorenzo cerca sempre la madre".
   Il marito della donna Mirko Alessandrini resta indagato per false dichiarazioni al pm, nei giorni scorsi si era detto speranzoso che quelle ossa non fossero di Guerrina.
 

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