Il Tirreno

Toscana

Io, comparsa nel kolossal di Hollywood: un nostro reporter al casting del film di Ron Howard

Gabriele Firmani

Firenze: circa mille persone in fila per fare le comparse nel film "Inferno" tratto dal bestseller di Dan Brown e diretto dal regista americano con Tom Hanks protagonista. Il compenso è di 86 euro al giorno per 12 ore di presenza massima continuativa richiesta sul set

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FIRENZE. Si sono ritrovati in mille alle Murate, sotto il sole d’aprile, per cercare un posto nel firmamento di Hollywood. Per carità, non un posto da star, ma da semplice comparsa. Ma vuoi mettere fare una mini particina, dire soltanto “Sono fuggiti laggiù!”, mentre ti trovi a due metri da Tom Hanks, che di Hollywood è una star vera? Il film per cui senza mai citarlo si cercano comparse (anche sabato 11 dalle 10 alle 18) è “Inferno”, tratto dall’ultimo romanzone di successo planetario scritto da Dan Brown. Il regista è Ron Howard e lo studioso di simbologia religiosa, il professor Robert Langdon, è sempre Hanks.

Nell’ex carcere delle Murate. In fila alle Murate, davanti alla Sala Vetrata, non lasciate ogni speranza o voi che entrate. Anzi, potrebbero proprio prendervi. Perché di comparse sul set ce ne vorranno almeno duemila. Meglio provarci anche perché il compenso non è poi male se sei disoccupato, studente fuori sede o altro ancora: 86 euro al giorno per 12 ore di presenza massima sul set, che sarà a Firenze perlomeno fino al 20 maggio. A questi soldi si aggiungono poi anche ulteriori 45 euro se si mette a disposizione per le riprese anche il proprio scooter o la propria auto. «Io sono arrivato con il mio scooter verso le 10,30, ero un po' emozionato, mi hanno dato subito la scheda da riempire e poi mi hanno detto di aspettare nella piazzetta Madonna della Neve, davanti alla sala vetrata. Ho cominciato a sudicchiare perché mi è presa la paura: l'unico provino che ho fatto in vita mia è stato per una recita di fine anno a scuola. Mi hanno chiamato dopo 10 minuti, sono entrato in una stanza dove sedute dietro a un tavolo c'erano 4 o 5 persone. Mi hanno chiesto a bruciapelo: "Sai andare a cavallo?". A quel punto me la sono quasi fatta sotto perché io un cavallo l'ho visto solo da lontano ma ho cercato di rimanre impassibile e fra me e me mi sono detto: "Ho proprio la faccia tosta dell'attore consumato"».

Il film “Mal di testa”. Alle nove del primo giorno di casting, come mi ha raccontato una delle aspiranti comparse, nella piazzetta all’interno dell’ex-carcere delle Murate erano in attesa solo una trentina di persone. Tutte le altre si sono aggiunte via via, fino a superare nel tardo pomeriggio quota mille. Tutti - io compreso - sono convinti che il casting sia per “Inferno”, ma il volantino di Toscana Film Commission, nel post pubblicato su Facebook , parlava in maniera vaga di un'importante film americano che sarà girato nei primi quindici giorni di maggio a Firenze”. Sulla scheda da far compilare a tutte le aspiranti comparse, si cerca ancora di più di confondoere le idee: “I dati da lei forniti verranno trattati per la finalità di casting figurazioni per il film dal titolo provvisorio “Headache”. Ovvero “Mal di testa”. Saranno soltanto gli operatori della Società Scena 1 Multimedia, incaricata del casting, a sgombrare verso fine mattinata il campo da ogni equivoco: «Il film per cui si ricercano le comparse è effettivamente Inferno di Ron Howard».I presenti gonfiano il petto. «Speriamo che ci prendano - dico io - Così raccontiamo a tutti che parteciperemo ad un kolossal hollywoodiano».

Ciak... si prova. I primi provini partono puntuali alle 10: cinque minuti a testa, durante i quali oltre alle generalità, è chiesto di dichiarare peso, altezza, taglia di scarpe e abito, oltre che le lingue straniere parlate. Per chi le possiede è richiesto anche di dichiarare eventuali precedenti esperienze televisive, teatrali e cinematrografiche che però “non sono ad ogni modo dirimenti”. Il tutto si conclude con due foto, scattate in piedi e a sedere.

Identikit delle comparse. Ma chi sono i giovani e meno giovani che si sono messi in fila - e altri lo faranno oggi - per conquistarsi un posticino al sole? Si va dallo studente liceale e universitario, fino al lavoratore part-time, in cerca di un impiego o pensionato. «Sono qua - racconta Massimo Battaglini, impiegato in pensione - per vivere una giornata diversa: ho partecipato nel 2001 alle riprese di Hannibal, mi piacerebbe poter rivivere adesso la stessa esperienza di allora».

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La studentessa. Camilla Guerrini, studentessa di Ponsacco al quinto anno di liceo classico, si è svegliata alle 6 e mezzo pur di arrivare in tempo all’apertura del casting: «Faccio teatro sia a scuola che in una compagnia privata. Ho scelto di partecipare per capire se il cinema potrà mai avere uno spazio nel mio futuro». Originario di Volterra è Michele Caioli, studente di 21 anni al terzo anno di psicologia a Firenze: «Canto in un coro e penso di saper stare su un palco. Se mi prendono sarò contento di fare un’esperienza nuova». Daniela, casalinga fiorentina di 62 anni, ha già alle spalle varie presenze come comparsa: «Mi piace respirare l’atmosfera del set, dove comunquenon si va di certo a fare una scampagnata: viene richiesta la massima serietà anche per ruoli che possono essere ritenuti marginali come quello di comparsa».

L’attor giovane. Fra gli aspiranti anche il giovane attore pratese, Giacomo Carolei, protagonista di spot nazionali e internazionali, e della fiction Rai “Un medico in famiglia”, al momento impegnato nel talent di Raiuno “Chi è di scena”: «Sono quaperché penso che è giusto farsi vedere. Se dovesse mancare un ruolo - scherza - per una scena in cui uno passa accanto a Tom Hanks e deve dire “hello”

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