Il Tirreno

Toscana

«La mia azienda rovinata da tassi usurari e derivati»

di Samuele Bartolini
«La mia azienda rovinata da tassi usurari e derivati»

Imprenditore di Empoli finisce sul lastrico per i cattivi consigli delle banche. Ora le ha portate in tribunale. Come lui in tanti si muovono per avere giustizia

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Sono migliaia gli imprenditori toscani rovinati o messi in seria difficoltà dai tassi usurari delle banche. L’associazione anti-usura Sdl ne conta diverse centinaia solo tra le province di Pisa e Firenze. Sarà per colpa della crisi economica esplosa nel 2007, sarà che l’onda lunga dei derivati al veleno che arrivano dagli Stati Uniti continua a fare danni. Fatto sta che le denunce delle imprese contro i tassi usurari praticati dagli istituti bancari, fioccano nei tribunali toscani.

L’azienda al concordato. Nelle aule giudiziarie di Firenze è al primo grado di giudizio il caso della Zenith Italiana srl, azienda di abbigliamento di Empoli. L’incubo del proprietario Maurizio Fulignati, 53 anni, comincia nel 2007 quando decide di tirare su un altro capannone. All’epoca la sua impresa viaggia a gonfie vele. Ha 27 dipendenti e fattura 7 milioni e 250 mila euro l’anno. Fulignati cerca un finanziamento. Viene convinto da due grosse banche ad acquistare i derivati. Dovrebbero aiutarlo a far crescere la Zenith, invece saranno l’inizio della sua rovina. “La mia sfortuna – racconta Fulignati – è cominciata quando sono incappato in questi due contratti di derivati che le perizie del tribunale hanno dimostrato essere puro veleno perché erano già in perdita nel momento in cui mi furono venduti”.

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Di lì a poco sarebbe scoppiato il caso Lehman Brothers in America e Fulignati è sicuro: “Gli istituti bancari che avevo contattato sapevano di avere in pancia derivati indigesti e non si sono fatti problemi nel rifilarli a me”. I contratti al veleno fanno perdere alla Zenith 600mila euro dal 2007 al 2010. Come se non bastasse 7 banche decidono di tagliare altri finanziamenti. “Il tutto – dice Fulignati - condito da anatocismo e usura per ulteriori 600mila euro.Tanto per aiutarmi...”. A quel punto la situazione diventa disperata. L’imprenditore di Empoli si affida ad una società di factoring di Biella che rende il costo del denaro doppio rispetto a quanto chiedevano le banche. Fino al crollo totale di questi giorni quando la Zenith finisce la sua corsa verso il baratro e ricorre al concordato per essere acquisita da un’azienda più grande.

Il grande gruppo. Una grande azienda che opera nel commercio e nell'edilizia tra Pistoia e Lucca ha fatto analizzare dai periti circa 43 posizioni fra mutui leasing e conti correnti. E’ saltato fuori un credito recuperabile di oltre 15 milioni di euro. Mentre sui conti correnti è stata accertata usura per un valore pari quasi a 2 milioni di euro di cui il 95% per usura ed il 5% di anatocismo. Dopo le perizie, per alcuni casi è partito il processo, per altri la fase di mediazione, per altri ancora sono all'inizio.

L’azienda agricola. I tassi fuori legge praticati dagli istituti bancari hanno colpito anche una piccola azienda agricola del pistoiese. Strozzata da 100mila euro di usura su conto correnti e conto anticipi. I danni si scaricano sullo scoperto di un conto corrente aperto da oltre un decennio. L'azienda fa due mutui: il primo per coprire il debito, il secondo per coprire il mutuo precedente. Ora l'impresa ha chiesto una mediazione alla banca contestando i tassi applicati. La risposta è stata la sospensione di entrambi i mutui.

La piccola impresa. Una piccola azienda di Pistoia ha avanzato istanza di mediazione alla banca per il recupero di 90mila euro di usura. L’accertamento salta fuori dalle perizie su 8 anni esaminati in due conti correnti aperti da oltre venti anni. La risposta della banca è stata una lettera di revoca della sospensione di due mutui in bonis, cioè regolari.

Il mutuo immobiliare. Nel Pisano un cliente ha chiesto all’istituto che gli siano restituiti gli interessi pagati sul contratto di mutuo immobiliare perché usurari. La banca ha risposto con un atto di precetto dove si applica la sommatoria tra tasso di mora e tasso di corrispettivo dove già il tasso di mora è usurario.

Il pignoramento. Nell'empolese un cliente è colpito da pignoramento della casa perché non in grado di pagare mutuo. Ma i periti hanno accertato che la banca ha applicato un tasso di mora superiore a quello pattuito nel contratto e superiore al tasso di soglia usuraria.

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