Sicurezza
Scomparsa nell'Aretino, la pista delle ossa ritrovate
Potrebbero essere compatibili con quelle di una donna come Guerrina Piscaglia
FIRENZE. A quasi un anno dalla scomparsa di Guerrina Piscaglia dalla sua abitazione di Ca Raffaello nel comune aretino di Badia Tedalda, dove dal primo maggio dello scorso anno non ha più fatto ritorno, il caso potrebbe ricevere una svolta da un cumulo di ossa ritrovate nel piccolo cimitero di San Gianni, nel vicino comune di Sestino.
Le ossa rinvenute giovedì scorso 2 aprile, in seguito ad una segnalazione arrivata subito dopo un funerale, stando ad alcune indiscrezioni, potrebbero essere compatibili con quelle di una donna alta circa un metro e cinquanta e sui 45-55 anni di età, quindi con una come Guerrina Piscaglia.
I carabinieri del ris di Roma sono già al lavoro sulle ossa prelevate sabato e trasportate nel laboratorio specializzato; i risultati sono attesi per i prossimi giorni. Secondo fonti vicine agli investigatori, le ossa potrebbero essere state trasportate nel cimitero da un altro luogo, da un primo esame sarebbero decisamente meno vecchie delle altre conservate nel piccolo camposanto. Gli uomini del ris hanno prelevato non solo ossa lunghe con frammenti attaccati di cartilagine, ma anche parte di un cranio con arcata dentale il che renderebbe più veloce l'attribuzione. Alcune avrebbero anche segni di annerimento, forse da fumo.
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Per la scomparsa della 50enne il pm di Arezzo, Marco Dioni, titolare dell'inchiesta, che dopo il ritrovamento delle ossa è rientrato in fretta da una settimana di ferie, ha indagato per favoreggiamento in sequestro o omicidio padre Gratien Alabi, il religioso africano che prestava servizio presso la parrocchia di Ca Raffaello e Mirko Alessadrini marito della donna, ma per false dichiarazioni al pm. A lamentare l'assenza della madre in particolar modo è il figlio 24enne Lorenzo, come ha più volte sottolineato l'avvocato Francesca Faggiotto, che rappresenta la famiglia della donna scomparsa.
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Padre Gratien Alabi ha trascorso la Pasqua a Perugia: Il religioso non ha voluto commentare neppure attraverso il suo difensore, l'avvocato Luca Fanfani, il ritrovamento delle ossa. Nei suoi confronti non sono esclusi provvedimenti. Il legale del frate tuttavia sostiene di non aver ricevuto alcuna comunicazione e che padre Gratien Alabi è intenzionato a proseguire con la linea scelta, ossia quella del silenzio. "Quello che sapeva lo ha già detto", ha ribadito.
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