Sei sicuro di pagare per farmaci e visite mediche un ticket davvero proporzionato al tuo reddito? Se nel corso del 2014 tu o il coniuge avete perso il lavoro (ed era un buon impiego), se la tua situazione reddituale insomma è radicalmente cambiata in peggio, potresti aver diritto a ticket più leggeri. Ogni cittadino toscano viene inserito, in base al reddito familiare, nella fascia che gli compete. È buona norma verificare comunque se siamo stati inclusi nella fascia giusta: gli errori, infatti, sono frequentissimi. E nel caso in cui non lo fossimo stati, possiamo chiedere una rettifica: per risparmiare, se ci spetta. Ecco una guida per pagare il ticket sanitario dovuto, nè più nè meno.
I TICKET. Per risparmiare su cosa? Parliamo del ticket farmaceutico, cioè quello sui farmaci che ci vengono prescritti, e del ticket per l’assistenza specialistica ambulatoriale, cioè le ricette del nostro medico di famiglia per visite specialistiche, esami di laboratorio, diagnostica strumentale (mammografia, risonanza magnetica, ecografie,...). Questi ticket, più quello per le prestazioni di pronto soccorso, sono dovuti da tutti, a meno che non si sia esenti: mentre quello per le prestazioni di pronto soccorso ha importi fissi, il ticket sui farmaci e sulla specialistica ambulatoriale si paga in base alla fascia economica di appartenenza; sono i cosiddetti “ticket aggiuntivi” con cui il cittadino compartecipa alla spesa del servizio sanitario regionale.
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LA VERIFICA. La fascia di reddito familiare compare già sulla ricetta. La ricetta non è modificabile: è dunque importante verificare prima che la fascia di reddito sia corretta per evitare di pagare somme non dovute. Questa verifica puoi farla on-line, modalità di cui non parleremo: chi ha attivato la propria carta sanitaria elettronica (quella che tutti i toscani hanno ricevuto nel 2010) e soprattutto ha installato un lettore smart-card è esperto; c’è anche una App (per i sistemi Android), e qui trovi le istruzioni per installarla. In alternativa ci si può recare in una sede Asl, inserire la carta sanitaria elettronica in un “totem-bancomat” PuntoSi, cliccare in alto a sinistra “Verifica la propria fascia” e stampare il documento; all’indirizzo http://www.regione.toscana.it/-/puntosi trovi, per ogni Asl, la “cartina” di dove sono collocati i totem. Oppure quando ti rechi dal tuo medico di famiglia per farti prescrivere un farmaco o una visita, controlla quale codice compare sopra lo spazio della prescrizione (vedi grafica con codici e fasce). Se sulla tua ricetta non compare alcun codice, significa che ti è stata attribuita la fascia economica più alta, che corrisponde ad un reddito familiare oltre 100.000 euro.
IN CASO DI ERRORE. Se scopri che ti è stata attribuita una fascia di reddito errata, devi fare un’autocertificazione con cui comunichi la fascia corretta. Puoi farlo: on-line; ai totem PuntiSi nelle sedi Asl ma, attenzione, in questo caso hai bisogno di un Pin, cioè devi aver attivato la tua carta; se non lo hai fatto, rivolgiti ad uno sportello Asl o in farmacia (molte farmacie sono convenzionate per il rilascio del Pin). Oppure chiedi informazioni agli sportelli Asl.
SE IL REDDITO È CAMBIATO. La Regione Toscana ha prorogato di un anno la validità delle autocertificazioni reddituali che scadevano il 31 marzo 2015 e che, fatte nel 2014, erano relative ai redditi 2013 (parliamo di reddito familiare fiscale e non di reddito familiare attestato mediante Isee). Se però il tuo reddito familiare nel corso del 2014 ha subito modifiche, la proroga nel tuo caso non vale e devi fare una nuova autocertificazione: puoi compilare un modulo da scaricare online dal sito della tua Asl, anche se non tutte le Asl lo hanno già predisposto; ricorda che se vuoi inviarlo via e-mail devi disporre di un indirizzo di posta elettronica certificata; puoi comunque rivolgerti anche ai Caf e agli sportelli Asl.
A CHI CONVIENE. È un obbligo, ma può garantire anche un risparmio: nel caso in cui la situazione reddituale della tua famiglia sia significativamente cambiata in peggio – avete perso reddito – potresti avere diritto a passare in una fascia più bassa (se non ci sei già, ovviamente). L’autocertificazione 2015 sui redditi 2014 quindi potrebbe convenire se: tu o il coniuge avete perso il lavoro e si trattava di un buon impiego; tuo figlio che già lavorava si è sposato o è andato a stare per conto proprio; un componente della famiglia che produceva reddito è deceduto. Parliamo soprattutto di quelle famiglie che in base ai redditi 2013 si trovavano nella fascia da 36.000 euro a 70.000 euro, nelle quali ad esempio entrava lo stipendio di un dirigente che ha perso il lavoro o i guadagni di un professionista che ha imboccato l’annata negativa; idem per la famiglia di un imprenditore o di un commerciante che ha ceduto, dato in gestione o chiuso l’attività, o che ha perso fatturato (eventualità purtroppo frequente). I casi possono essere molteplici. È bene verificare comunque.
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CHE COS'È IL TICKET AGGIUNTIVO
- Tutti i cittadini, eccetto quelli esenti, devono partecipare con una quota alla spesa del servizio sanitario regionale
- Tale quota si chiama ticket
- Il ticket si paga per: prestazioni di pronto soccorso; farmaci; visite specialistiche, esami di laboratorio, ecografie... (specialistica ambulatoriale).
- Il ticket per il pronto soccorso ha importi fissi; il ticket sui farmaci e il ticket per la specialistica ambulatoriale si paga in base alla fascia economica di appartenenza con il cosiddetto ticket aggiuntivo.
- Il ticket aggiuntivo sulla specialistica ambulatoriale è stato introdotto a livello nazionale nell'agosto 2011. La regione Toscana ha deciso di modulare il ticket aggiuntivo sulla specialistica e il ticket sui farmaci introdotto successivamente sulla base di fasce economiche differenziate.