Commercio: sempre più negozi aperti nei giorni festivi. Pronto uno sciopero
A Pasqua la grande distribuzione resta chiusa, ma spera di rifarsi con le altre feste di primavera. I sindacati: "I valori di certe date vanno rispettati"
Pasqua con chi vuoi, Pasquetta a fare shopping. Sembra essere questo, almeno in linea di massima, il risultato della guerra degli orari scoppiata in vista delle feste e dei ponti di primavera. Una battaglia senza esclusione di colpi, in cui le notizie su aperture e chiusure vengono classificate “top secret” e date con il contagocce. Certo, a differenza che in passato, stavolta tiene banco la notizia che la “rossa” Unicoop Tirreno aprirà in occasione del 25 Aprile, festa della Liberazione (vedi anche l’intervista al presidente Marco Lami), ma il punto, in una situazione di sostanziale stagnazione delle vendite, è quello di riuscire ad attirare clienti e convincerli a spendere, soprattutto nei settori più in difficoltà come quello dell’abbigliamento e degli stessi generi alimentari.
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Pronto lo sciopero. Un quadro in cui però intervengono a gamba tesa i sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil che, rispettando una tradizione degli ultimi anni, hanno indetto anche uno sciopero per le giornata di Pasqua, Pasquetta e, appunto, il 25 Aprile e il Primo Maggio, il cui unico scopo è offrire una copertura sindacale ai dipendenti dei negozi e della grande distribuzione che decideranno di non presentarsi al lavoro. «La realtà è che i consumi di fatto stanno sempre diminuendo, segno che la ripresa ancora non c’è - spiega Cinzia Bernardini, segretario generale regionale della Filcams Cgil -. A parte forse un po’ l’elettronica, che comunque mostra anch’essa segnali di affaticamento, tutti i settori stanno soffrendo. Questo per dire che, se i soldi da spendere non ci sono, è anche inutile stare aperti tutti i giorni. Devo comunque aggiungere che in Toscana le feste principali vengono rispettate, con la Pasqua in cui è tutto chiuso e il giorno dopo caratterizzato invece da tante aperture. Non condivido comunque la scelta di Unicoop Tirreno che, da sola, aprirà invece il 25 Aprile. Ecco, devo dire che i dirigenti hanno fatto una scelta sbagliata perché i valori della Liberazione vanno rispettati: ci sono festività in cui si deve stare chiusi perché ciò che rappresentano sono la stessa coesione sociale e le radici di un popolo, e questo sia sul fronte civile che religioso». Da Unicoop Tirreno dicono che è un sabato attaccato alla domenica - conclude Bernardini -, ma queste giornate non possono essere a geometria variabile, bisogna stare chiusi e basta».
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A macchia di leopardo. Dunque, se per Pasqua sarà difficile dedicarsi agli acquisti, la situazione cambia profondamente per il giorno dopo, cioè il Lunedì dell’Angelo. Resteranno chiusi i punti di vendita di Unicoop Tirreno e di Unicoop Firenze (con quest’ultima che, nelle sette province toscane che copre, cioè quelle dell’interno più Pisa, conferma le serrande abbassate anche per il 25 Aprile e il Primo Maggio), ma oltre la metà dei supermercati Esselunga resteranno aperti, così come quelli del gruppo Pam/Panorama, ad eccezione di Campi Bisenzio: trovandosi all’interno del centro commerciale che resterà chiuso, la struttura non sarà in attività. Aperti per Pasquetta, 25 Aprile e, in misura inferiore, anche il Primo Maggio, i punti di vendita della Conad, come conferma l’amministratore delegato di Conad del Tirreno Ugo Baldi: «Per Pasqua non ci pensiamo neanche ad aprire, come accade ad esempio per Natale o Capodanno - sottolinea quest’ultimo -, ma il giorno dopo bisogna preoccuparci anche dei clienti soprattutto nelle località più visitate. Ecco, pur rispettando le date che fanno parte della nostra storia e della nostra cultura, bisogna prendere in considerazione le esigenze locali, cosa per cui i nostri soci possono decidere di conseguenza. Ecco, per noi la discriminante per aprire sono i motivi legati appunto al turismo ed alle esigenze di assicurare un servizio».
GRANDE DISTRIBUZIONE: LA MAPPA DELLE APERTURE

In gita all’outlet. Se per i ponti alla fine del mese ed all’inizio del prossimo non hanno ancora deciso niente, per Pasquetta invece una bella gita sul fronte degli acquisti al risparmio sarà possibile. I due outlet principali della regione saranno infatti aperti: quello di Barberino dalle 10 alle 20 e il Valdichiana Village, in provincia di Arezzo, con lo stesso orario.
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