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Fatti una risata: ecco il pesce d'aprile in salsa Toscana

Fatti una risata: ecco il pesce d'aprile in salsa Toscana

Dalla Torre di Pisa che diventerà un albergo di lusso al liceo di Livorno che non vuole più chiamarsi Isis. Ecco tutta una serie di burle che ci hanno strappato un sorriso. Anche voi siete stati bersagliati dagli scherzi?

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La Torre di Pisa "diventerà un albergo di lusso", c’è il Papa a Roccastrada e a Follonica? Una balena spiaggiata. A Livorno il liceo classico Niccolini-Palli cambia il nome dell'istituto: Isis "potrebbe ormai essere confuso con l'orribile nome di una nota organizzazione di blasfemi, miscredenti e tagliagole". Il tutto mentre Pac-Man "invade" le strade di Google maps (e occhio a non digitare com.google: in questo caso rimarrete attaccati a un alto amo...) e il Cern annuncia che la forza di Guerre Stellari esiste. Benvenuti nella giornata più ironica dell'anno, quella in cui è vietato prendere tutto troppo sul serio: scoperte comprese... Il pesce d'aprile è dietro l'angolo: sui giornali come in Rete o magari è nella mente del vostro vicino di scrivania e voi ancora non lo sapete!!!

A Pisa la Torre diventa un hotel di lusso

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Tra i pesci d’aprile più belli di questa edizione 2015 c’è di sicuro quello del Telegraph, autorevole giornale inglese, che un giorno all’anno abbandona l’aria compassata per burlare i suoi lettori: così il giornalista Oliver Smith firma un articolo che annuncia la nascita dell’hotel “3,99 gradi” «che riflette l’angolo di inclinazione della Torre». Doppio il vantaggio di questa operazione immobiliare: «Fornirebbe tante entrate extra alle autorità locali a corto di liquidi»; inoltre una parte dei soldi potrebbe «a sua volta essere utilizzata per aiutare a preservare il monumento di fama mondiale». Già noto il costo delle stanze normali: 20.000 euro a notte. E quello della suite “Galileo”, all’ultimo piano, per cui ci vogliono 50.000 euro. Infine «ogni anello potrebbe portare il nome di un eroe del Rinascimento italiano: da Michelangelo, Raffaello e Leonardo a Botticelli e Tiziano».

Porta a Lucca, Porta a mare e Porta fiorentina cedute a Lucca, Livorno e Firenze

Sempre a Pisa il fantomatico assessore GianLuigi Mario Chiappa che si arrende agli appetiti delle province vicine e annuncia la cessione di parti di territorio con manifesti incollati sui muri di tutti i quartieri interessati. I cambiamenti sono notevoli: gli abitanti di Porta a Lucca dovranno pagare 3,30 euro ogni volta che varcano il confine del loro quartiere sia in ingresso che in uscita. Mentre quelli di Porta fiorentina devono «ricreare a proprie spese una festa parallela alla Luminara», con tanto di fuochi pirotecnici e «CristoTeca». La sanzione per gli inadempienti? «L’affissione su ogni balcone della bandiera fiorentina».

Il nome Isis rovina la reputazione del liceo

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Via il termine Isis dal nome del liceo classico Niccolini-Palli di Livorno perché "nuoce alla reputazione della scuola" visto che "può essere confuso con l'orribile organizzazione di blasfemi, miscredenti, tagliagole". È questa la (falsa) circolare numero 666 (ovviamente!) creata da qualche bontempone per festeggiare il pesce d'aprile e firmata (falsamente) dalla dirigente scolastica dell'Istituto, la professoressa Nedi Orlandini. Il documento all'apparenza ha tutti i crismi di uno originale: c'è il logo della scuola, ci sono i numeri di telefono e almeno i primi indirizzi a cui è spedito sono credibili: gli studenti e i genitori, i docenti e il personale Ata. Il primo dubbio sull'autenticità viene leggendo l'ultimo destinatario: per conoscenza, i posteri.

A Prato il pesce d'aprile è una multa del "Comune di Plato"

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A molti automobilisti pratesi è andata la colazione di traverso quando si sono avvicinati alla propria auto e hanno visto da lontano il temuto foglietto rosa. Come al solito molti hanno sperato che fosse un depliant pubblicitario e invece zac, era proprio una multa: 89 euro. Anzi no, guardando meglio si scopriva che era un pesce d’aprile. L’intestazione è infatti “Comune di Plato” e il simbolo è stato modificato: nello stemma del Comune si riconoscono alcuni pesci. Sospiro di sollievo e, si spera, sorriso liberatorio. Qualcuno ha segnalato la cosa anche alla polizia municipale, al cui centralino sono arrivate numerose chiamate di cittadini che volevano sapere se erano multe vere oppure uno scherzo.

Blitz del Papa a Roccastrada e Gianna Nannini è una benefattrice...

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Il gruppo “Roccastradini del mondo” ha lanciato stralci dei quotidiani con notizie sensazionali per il borgo. Ad esempio, l’arrivo di Papa Francesco, con tanto di foto di fronte alla chiesa del paese. Ma non solo, perché poco dopo arriva un altro scoop: la rockstar Gianna Nannini è a Montemassi ed è pronta a donare 500mila euro al Comune per recuperare il castello che un gruppo di ricercatori ha riconosciuto nel dipinto di Simone Maritini. L’articolo- burla riporta anche le parole della cantante: «Non avevo dubbi che fosse Montemassi, ci pensavo ogni settimana quando ero piccola per andare al mare a Follonica e sognavo fin da allora di sciogliere il mistero del quadro» (Tutti gli scherzi made in Maremma).

Scherzi pisani... in pillole

L’associazione “Amici di Pisa” chiude dopo anni di glorioso servizio: lo annuncia in una nota il presidente Franco Ferraro, elencando le cause della rottura: «L’antipisanità diffusa, la sfrenata ambizione, i tradimenti, le insopportabili pressioni esterne». Non è finita: anche lo storico locale Amaltea annuncia su Facebook che chiude per fare posto a un nuovo «mini market etnico». E Calci, per battere tutti sul tempo, già da due giorni aveva organizzato uno scherzo: una giovane modella è stata truccata di tutto punto e poi fotografata tanto da apparire l’icona di una scultura lignea d’altri tempi. Ovviamente si è messa in posa (con Photoshop?) in una delle edicole dei Madonnoni, interne alla Certosa. La foto è stata spacciata per autentica e utilizzata per rinverdire il falso mito delle due statue nelle nicchie. La scultura nota e autentica resta una sola.

Per celebrare la comicità toscana non si può che chiudere così...

Ma non prima di aver rivisto uno dei pesci d'aprile che ha fatto storia

La Bbc il 1 aprile del 1957 mandò in onda un documentario che mostrava una famiglia svizzera intenta a... raccogliere spaghetti dagli alberi. Ebbene...alcuni telespettatori chiamarono in redazione per chiedere come potessero coltivare anche loro piante di spaghetti. L'ironica risposta della Bbc non si fece certo attendere: ''Mettete un pugno di spagetti in un recipiente con della salsa di pomodoro e sperate". Il pesce d'aprile, hanno raccontato i protagonisti del servizio, era venuto in mente all'operatore austriaco Charles de Jaeger che si era ricordato di quando, da bambino, venne ripreso dal maestro a scuola: ''Sei così stupido che se ti dicessero che gli spaghetti crescono sugli alberi tu ci crederesti''.

 

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di Redazione Pisa