Il dolore
L'ex compagno della donna scomparsa: "Litigavamo spesso ma le volevo bene"
Giallo di Firenze: l'uomo è ai domiciliari proprio per maltrattamenti nei confronti dell'ex modella Irene Focardi, abita nello stesso quartiere in cui è stato ritrovato il cadavere di una donna in un sacco, cadavere in attesa di avere un nome ma si teme possa essere dell'ex modella
FIRENZE. "Litigavamo spesso ma le volevo bene". In un'intervista a Repubblica edizione di Firenze parla l'ex compagno di Irene Focardi, l'ex modella di 43 anni scomparsa da due mesi e che si teme possa essere la donna ritrovata cadavere in un sacco domenica 29 marzo. Saranno l'autopsia e l'esame del Dna a dare la certezza che il corpo ritrovato alle Piagge è proprio dell'ex modella.
Nell'intervista su Repubblica, l'ex compagno Davide Di Martino, agli arresti domiciliari proprio per maltrattamenti nei confronti della ex, afferma fra l'altro: "Io a Irene volevo un bene dell’anima, anche se mi dava un sacco di problemi. Litigavamo spesso, è vero, ma perché mai avrei dovuto ucciderla?».
[[atex:gelocal:il-tirreno:regione:toscana:1.11146715:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/toscana/2015/03/30/news/giallo-di-firenze-il-corpo-nel-sacco-potrebbe-essere-quello-di-irene-focardi-1.11146715]]
Davide Di Martino è ai domiciliari in via Liguria, proprio nel quartiere delle Piagge dove è stato rinvenuto il sacco con dentro il cadavere in attesa di essere riconosciuto. Con "Repubblica" ha parlato al citofono. Fra l'altro, ha affermato che Irene frequentava altri uomini. «Il nostro - ha aggiunto - non era un rapporto stabile ma saltuario. E poi non ero mai io a cercarla. Io ero già ai domiciliari da 15 giorni, dopo 5 mesi di carcere, quando mi ha nuovamente cercato. È sempre stata lei a cercarmi, tre giorni insieme e poi spariva per settimane. Comunque, una sera mi arriva una telefonata dal cellulare della madre di Irene. Io naturalmente ero a casa. ‘Ciao — mi fa — che ne dici se passo a trovarti?’. Le dico: ‘ok, passa’. Mi sono affacciato alla terrazza e l’ho fatta salire, abbiamo parlato e ricominciato a frequentarci». E ha concluso:«La polizia mi ha fatto tutti i controlli possibili in casa, da quando è scomparsa. Sono già venuti 4 volte negli ultimi 20 giorni, hanno passato al setaccio l’abitazione millimetro per millimetro. Mi sento tranquillo. Anzi, sono stato io a dar loro delle indicazioni, a fare dei nomi. Secondo me è lì che gli investigatori devono cercare».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
