Giallo a Firenze, cadavere di donna trovato chiuso in un sacco
Notato da un passante in un fosso: un braccio usciva da una busta nera. In quella zona era scomparsa due mesi fa una donna di 43 anni il cui convivente è ai domiciliari per maltrattamenti
FIRENZE. Sembrava uno dei grandi sacchi di immondizia "dispersi" in una periferia urbana, sul fondo di un fosso scolmatore, ma dall'involucro è spuntato un braccio: è così che è stato trovato un cadavere, quasi sicuramente di una donna, in avanzato stato di decomposizione. E tra le ipotesi c'è anche quella che possa trattarsi di una delle persone di cui è stata denunciata la scomparsa nelle scorse settimane.
E' accaduto a Firenze, dove a fare il macabro avvistamento, domenica 29, è stata una passante: la zona è alla periferia nord-ovest del capoluogo toscano, nel quartiere popolare Le Piagge, dove non sono rari episodi legati alla marginalità sociale. Non lontano c'è un supermercato e la via Pistoiese, dall'altra parte l'Arno e la linea ferroviaria. Polizia e vigili del fuoco, giunti sul posto con il pm di turno Gianni Tei, hanno lavorato con particolare attenzione: troppo malridotti i resti e troppo alto il rischio di inquinare elementi di indagine che possono rivelarsi importanti. L'involucro è stato quindi portato così come è stato trovato all'istituto di medicina legale per gli accertamenti: sarà aperto probabilmente domani, lunedì 30.
Il corpo aveva ancora indosso alcuni indumenti, una maglia e un paio di jeans, la cui foggia avrebbe aiutato gli investigatori a formulare la probabile ipotesi che si tratti di una donna. Il resto è difficile, adesso, da accertare: il sacco di plastica nero, proprio simile a quelli di grandi dimensioni che vengono usati per la raccolta dei rifiuti, era aperto ad una estremità, da dove è stato visto spuntare un arto; l'altra estremità era lacerata, forse dagli animali, forse dalla permanenza del fosso dove ci sono alcuni centimetri d'acqua.
Nella stessa zona, proprio alle Piagge, è scomparsa da circa due mesi una 43enne, Irene Focardi, che viveva con la madre nel quartiere delle Piagge: l'hanno cercata senza esito nelle stazioni e nei luoghi di ritrovo dei clochard. Tra gli episodi annotati nel corso dell'indagine sulla sua scomparsa ci sarebbe anche un violento litigio con l'ex convivente. L'uomo, arrestato un anno fa e condannato per maltrattamenti sta scontando la pena agli arresti domiciliari. Ora è indagato anche per la vicenda della sua ex, che gli inquirenti temono possa essere stata uccisa. Ma lui non sarebbe mai evaso, nè risultano dagli accertamenti di polizia anomalie nel suo comportamento durante la misura restrittiva cui è sottoposto. E, tra l'altro, non possiede un'automobile.
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