Italia
Expo: parata di ministri a Firenze. Mattarella: "Sfida da non perdere"
Una giornata dedicata al dibattito sul valore economico e culturale che la manifestazione milanese avrà per l'Italia. L'applauso del Salone dei Cinquecento all'ingresso di Emma Bonino
FIRENZE. L'Expo si presenta a Firenze con una parata di ministri nel Salone dei Cinquecento a Palazzo Vecchio. Il titolo dell'evento è "Italia 2015: il paese nell'anno dell'Expo" a cui partecipano i ministri Angelino Alfano (Interni), Paolo Gentiloni (Esteri), Maria Elena Boschi (Riforme), Dario Franceschini (Cultura), Stefania Giannini (Istruzione), Maurizio Martina (Agricoltura) e la partecipazione della governatrice del Friuli Venezia-Giulia Debora Serracchiani, dell'ex presidente del Consiglio Romano Prodi, di Luca Cordero di Montezemolo e del sindaco di Firenze Dario Nardella. Alle 17.30 sarà il presidente della Repubblica Sergio Mattarella a concludere la discussione incentrata sul valore dell'Expo di Milano dal punto di vista dell'economia e della cultura.
Ad aprire la discussione è stato il ministro Angelino Alfano: "Questo evento - ha detto - può richiamare le peggiori attenzioni di gruppi più o meno organizzati, si svolge in un contesto di assoluta sicurezza. Abbiamo lavorato affinché l'Expo non diventasse ragione di successo per ladri e malfattori" e "criminalità organizzata".
Il ministro Alfano ha interrotto il suo intervento per salutare per primo, al suo ingresso nel Salone dei Cinquecento, l'ex commissario europeo Emma Bonino. I presenti hanno risposto con un applauso per salutare l'esponente radicale che prosegue il suo impegno in politica nonostante la malattia: un esempio di tenacia e coraggio, dopo l'annuncio pubblico della sua lotta contro il cancro.
Sergio Mattarella, nel suo intervento, ha sottolineato che "abbiamo una grande responsabilità" e il compito deve essere esercitato "con il massimo impegno" perchè quella dell'Expo è "una sfida che non può andare delusa".
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Mattarella, Expo grande convoglio che irrompe su scena. "Expo può essere paragonato ad un grande convoglio che fa irruzione sulla scena nazionale, e mondiale, per disseminare intorno a sè messaggi e contenuti che vogliamo positivi". Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, parlando a Firenze ad un evento dedicato all'Expo. Questi messaggi, per il capo dello Stato, sono: "L'industriosità italiana. L'innovazione e la capacità di competere. La coesione del sistema istituzionale, politico e imprenditoriale. L'espressione compiuta di energie presenti nella nostra società e in grado di coordinarsi intorno ad un progetto multidisciplinare. La capacità della Pubblica amministrazione di operare, con tenacia e trasparenza, contro i tentativi di inquinamento e corruttela. La conferma che non servono generiche esortazioni, quanto, piuttosto, la mobilitazione ostinata e perseverante delle risorse della società italiana. L'ascolto delle ragioni degli attori presenti sulla scena internazionale su materie tanto sensibili come il cibo e l'alimentazione. L'attenzione alle ragioni di tutti gli stakeholders interessati: dalle popolazioni indigene delle zone umide, a quelle colpite dalla siccità nel Sahel; dal ruolo dei movimenti contadini dei senza terra, alle innovazioni di cui sono portatrici le grandi multinazionali, alle attività dei centri di ricerca. Il diritto al cibo collegato all'utilizzo di risorse rinnovabili e sostenibili. L'incontro rispettoso tra livelli di sviluppo diversi delle comunità e nei rapporti di scambio tra produttori e consumatori".
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Con Expo un'Italia diversa dalla corruzione. Con l'Expo l'Italia ha l'occasione di mostrare un nuovo volto, di "disseminare messaggi positivi" come una "pubblica amministrazione in grado di operare con tenacia e trasparenza contro i tentativi di inquinamento e corruttela". Ha detto anche questo il presidente Sergio Mattarella intervendo alla manifestazione per l'Expo a Firenze.
Terra Fuochi emblema del degrado Italia. Quanto accaduto in Campania, nella cosiddetta Terra dei Fuochi è "l'emblema del degrado", la rappresentazione di una "drammatica situazione di uno sfruttamento cinico e senza futuro", ha aggiunto il presidente Sergio Mattarella.
Rossi: il discorso del presidente Mattarella è stato robusto, "da Costituzione". "Questa grande insistenza alla necessità di un mondo più eguale e di un diritto di accesso ai beni elementari per sopravvivere mi è parsa robusta, forte, da 'Costituzione', cantata e suonata ad alti livelli proprio come nella nostra Carta". Così il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi ha commentato il discorso del presidente della Repubblica Sergio Mattarella oggi, sabato 28, a Firenze in chiusura del pre evento Expo che si è tenuto in Palazzo Vecchio. "Poi mi è piaciuto il riferimento al paesaggio - ha aggiunto - un paesaggio ben tenuto il paesaggio agrario, e quello che respira e nutre le persone, che con il loro lavoro rendono bello l'insieme il contorno. Questo riferimento, per ovvie ragioni, me sembrato particolarmente dedicato alla Toscana e al lavoro che abbiamo fatto proprio in questi giorni in Consiglio regionale".
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Boschi, occasione per rilanciare turismo e cultura. "Credo davvero che Expo sarà un'occasione importante anche per la cultura del nostro paese tutto, per rilanciare il turismo, non solo quello di Milano ovviamente, ma anche di Firenze e del resto d'Italia". Lo ha detto il ministro alle riforme, Maria Elena Boschi, a margine di una iniziativa su Expo a Firenze. "L'Expo ci porterà un interesse maggiore, più di quanto non c'è già, per il nostro Paese inteso non soltanto come agroalimentare ed export, ma come cultura italiana, stile di vita, lotta alla povertà", ha aggiunto. "Bellezza ed innovazione saranno le parole chiave di Expo - ha concluso - Dal primo maggio e nei prossimi mesi saremo pronti ad accogliere sia i tanti italiani ma anche i tanti stranieri che verranno in Italia per Expo".
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