Il Tirreno

Toscana

Contratti telefonici, ingannato? Vai al Corecom. E ora l’udienza è comoda

Cambio di gestore e contratti trappola, in Toscana 6000 conciliazioni in un anno. E a Livorno un'iniziativa pilota per assistere al procedimento in videoconferenza

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LIVORNO. Le controversie, sempre più frequenti, tra utenti e gestori di servizi di telecomunicazione (telefonia, internet, pay-tv) adesso potranno essere gestite con un semplice clic. E’ Livorno a fare da pilota a una sperimentazione che presto potrebbe essere estesa a tutta la Toscana.

È stato attivato, mercoledì mattina, all’ex circoscrizione 1 di Livorno, il servizio di videoconferenza, o meglio di videoconciliazione, che permetterà, a chiunque vorrà farne richiesta, di gestire telematicamente, e gratuitamente, il tentativo di conciliazione, ovvero la procedura necessaria per trovare un possibile accordo tra utenti e gestori telefonici appunto.

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Il servizio digitale, il primo in Toscana che ha visto Livorno come città “pilota” è stato voluto da Corecom Toscana, organo del Consiglio regionale della Toscana che esercita funzioni dell'Agcom (Autorità per le garanzie nelle telecomunicazioni), in collaborazione con il Comune di Livorno, e ha l'obiettivo di rendere più snelli i tempi e le procedure burocratiche alla base della risoluzione delle controversie. Un fenomeno, come ha spiegato Elisabetta Gonnelli, funzionaria in materia di controversie del Corecom, in continuo aumento: in Toscana, nel 2014, sono state sfiorate circa sei mila conciliazioni. Le controversie più frequenti e attuali, ha aggiunto Gonnelli, riguardano soprattutto le problematiche dovute al cambio di gestore telefonico, quelle relative ai servizi che gli utenti vedono addebitarsi, e che non sono mai stati richiesti, e ancora i problemi di contratto che, spesso, presentano diversità rispetto a quelli stipulati in origine.

Insomma, fastidiosi grattacapi in cui è facile incappare, oramai all'ordine del giorno. «La videoconferenza – ha detto Maurizio Zingoni, consigliere Corecom Toscana – è uno strumento che permette di facilitare il problema della firma della parti in sede di conciliazione. Un problema che abbiamo cercato di superare dotando il sistema di tavoletta grafometrica: la firma digitale avrà valore legale e produce gli stessi effetti della firma originale. Uno strumento che permetterà, inoltre, di evitare ai cittadini la trasferta fino a Firenze, dove fino ad ora hanno avuto luogo le conciliazioni. Una cosa positiva per i cittadini livornesi che così potranno sentirsi più vicini ai servizi della pubblica amministrazione: il nostre obiettivo – ha concluso – è di allargare il servizio nelle province più decentrate, come Massa e Grosseto». Le udienze tramite videoconferenza saranno programmate e messe in calendario in base alle richieste e si svolgeranno in piazza Saragat, nella ex circoscrizione 1, al primo piano.

Mercoledì c’è stata la prima udienza a distanza con firma del verbale in forma elettronica, con l’utente difeso dall’avvocato Luca Manfredini. Da segnalare che nel 2014 ben 2,3 milioni di euro sono stati restituiti ai cittadini. Dal 2004 al 2014 ad oggi sono pervenute 36.279 istanze di conciliazione al Corecom Toscana. Nel solo 2014 le istanze presentate sono state 5852. «Quello del Corecom - dichiara l'assessore comunale Francesca Martini - è un servizio importante per la tutela dei diritti dei cittadini, che devono essere garantiti sul rispetto degli obblighi contrattuali da parte dei gestori di telefonia. Come Comune di Livorno siamo estremamente soddisfatti di aver potuto sperimentare in anteprima le nuove modalità di espletamento delle udienze».

Rosanna Harper

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