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La pelle come un’opera d’arte, all'Expo di Lucca 140 tatuatori
Il coloratissimo mondo del tattoo si dà appuntamento dal 27 al 29 marzo. Moda e hip hop, street art e drag queen per tre giornate coloratissime. Poi la sfida in diretta per premiare il tatuaggio più bello
LUCCA. Ci saranno le drag queen, l'hip hop e la street dance, mostre, sfilate di moda, cartomanti. E 140 tatuatori provenienti da tutta Italia e dall'estero pronti a sfidarsi ogni giorno per creare le decorazioni più spettacolari e particolari. Il coloratissimo mondo del tattoo si dà appuntamento dal 27 al 29 marzo all'Expo di Lucca che alla sua seconda edizione si presenta raddoppiato rispetto allo scorso anno.
Merito di un grande successo – più di diecimila biglietti nel 2014 – che ha fatto schizzare le richieste di adesione: insomma, una vera e propria gara per esserci. Accanto ai tatuatori – ognuno dei quali avrà una cabina attrezzata e autorizzata dall'Usl, dove i visitatori potranno farsi tatuare – ci saranno stand di abbigliamento, gadget e bigiotteria, oltre ai “supply tattoo”, banchi con i materiali e le attrezzature specialistiche. In totale 220 espositori, contro i 130 del 2014.
Del resto la tattoo-mania non conosce fasi di stanca. La sua galoppata è iniziata oltre dieci anni fa, quando partì lo sdoganamento di quei segni sul corpo che per tanto tempo erano stati visti come un marchio e associati a determinate categorie, tipo marinai, camionisti, carcerati e prostitute.
Visioni ormai appartenenti alla preistoria: oggi la tattomania è trasversale, non genera marchi e chi si tatua lo fa principalmente per rappresentare qualcosa di sé. Questa voglia irresistibile di affermazione e di identità sembra aver contagiato più di cinque milioni di italiani, ma è una stima approssimativa. Consistente, poi, anche il numero dei centri tattoo: oltre 1200, che danno occupazione a circa 10mila persone, cui si deve aggiungere l'indotto tra affitti di locali, scuole, produttori di kit e attrezzature.
Ma chi si tatua? «Non solo i giovani, tra i quali spesso non avere un tatuaggio è come essere fuori dal giro - risponde Alessio Greco, titolare di uno studio a Roma e responsabile nazionale dell'associazione “Tatua responsabilmente” -. Oggi l'età si è allargata e si va dai 18 ai 60 anni, se non oltre. Un tempo era davvero impensabile».
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La scelta di cosa far incidere sul proprio corpo è personalissima. D'altra parte le possibilità sono illimitate, tanto che esistono almeno dieci categorie di stili tra cui pescare: color, classic, old style, new school, tribal, maori, black & grey, japan, avanguardia e realismo.
«Difficile fare una classifica delle più gettonate – dice Lorenzo Ferro, tatuatore che ha lo studio “Le chincaglierie di Ferro” a Viareggio e sarà presente alla fiera di Lucca - perché le tendenze sono molto variabili. Dipendono in primo luogo dal gusto personale di chi si fa il tatuaggio, che spesso è legato a un fatto, a una persona, a un luogo, a un ricordo. In secondo luogo sono influenzate dalle mode: chi sceglie di tatuarsi seguendo questa scia, di solito si pente».
In ogni caso non tramontano mai l'old style e la new school, versione classica e moderna dei disegni che si vedevano sulle braccia dei marinai: rose, pugnali, cuori sacri, pin up e simbologie marittime come sirene, ancore e navi. L'old style è caratterizzata dalle linee nette e squadrate, dall'uso massiccio del nero e dalla colorazione piatta e senza sfumature. I tatuaggi new school si rifanno alla "vecchia scuola", ma esasperandone le caratteristiche, quindi linee ancora più grosse e colori super luminosi.
La conferma arriva da Giuseppe De Luca e Mirko Guiggi, dello studio “Anima tinta” di Pontedera, anche loro alla fiera. «E' molto richiesto il realismo, cioè disegni da foto di animali, persone o personaggi – spiegano -. Ma a noi piace di più la new school, che a nostro parere si avvicina all'arte».
Nell'Expo di Lucca ci sarà la possibilità di ammirare dal vivo questa varietà di espressioni creative. In ogni giornata, infatti, è previsto un contest nel quale i tatuatori si cimenteranno a realizzare i disegni di diverse categorie sul corpo di modelli e modelle, con premio finale – la domenica – per il miglior tatuaggio in assoluto e altri riconoscimenti.
E, visto che si parla sempre più di arte legata a questo mondo, l'esposizione darà spazio a due espressioni culturali come l'hip hop e la street art, nei quali il tattoo è una caratteristica dominante e una sorta di linguaggio di riconoscimento: anche in questo caso la forma sarà quella del contest con appuntamenti quotidiani nel tardo pomeriggio, oltre a una mostra.
Ad essere coinvolta sarà anche la moda, settore in cui il tatuaggio ha cominciato a dettare alcune tendenze. Nelle recenti sfilate che hanno anticipato le novità per l'inverno del 2015, per esempio, tra i must per la nuova stagione si prevedono proprio i tattoo temporanei sul viso: piccolissimi disegni, da esibire sulla fronte o sugli zigomi vicini agli occhi e da realizzare anche con un eyliner a lunga durata. All'Expo la sfilata di moda sarà in programma domenica alle 18.
Per dare ancora più colore e vivacità alla manifestazione, poi, gli organizzatori hanno ideato alcuni momenti che susciteranno la curiosità del pubblico: gli spettacoli Drag queen, previsti le sere di venerdì e sabato (alle 21,30). Un angolo che è stato ispirato sicuramente dall'ultima apparizione di successo della cantante 'austriaca Conchita Wurst, la drag queen barbuta vincitrice dell'Eurofestival l'anno scorso e ospite a febbraio del nostro festival di Sanremo. Sul palco dell'Ariston in abito superscollato, corpetto chiaro e gonna lunga blu, l'artista ha esibito la figura che porta tatuata sulle spalle e che ritrae la madre.
Spazio, infine, anche all'approfondimento degli aspetti sanitari con le riflessioni e i consigli di esperti dell'Usl 2 (sabato alle 10,30).
La sede della manifestazione è al Polo fiere di Sorbano, nei pressi del casello autostradale di Lucca est. Gli orari: venerdì 15-23,30; sabato 10,30-23,30; domenica 10,30-22. Ingresso: 10 euro (la sera 5). Il programma completo su www.luccatattooexpo.it.
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