Lutto
Mussolini e De Girolamo, quegli insulti sessisti tra donne
"Sappiamo tutti come è diventata parlamentare" ha detto l'europarlamentare Alessandra Mussolini (Fi) riferendosi all’ex collega, la deputata Ncd Nunzia De Girolamo
Vergogna! Sessista. Squallida. "Perchè, che ho detto? Diciamo che ognuno diventa deputato seguendo le proprie inclinazioni... e lei lo ha fatto a modo suo". Non demorde dall’insinuazione la sanguigna Alessandra Mussolini, dopo aver accusato la collega Nunzia De Girolamo di sapere "come è diventata deputata ma non lo dico" ed essersi tirata addosso come reazione le ire delle colleghe di centro- destra. Nell’assordante silenzio di quelle del Pd.
La nipotina del Duce non le manda a dire e c’azzecca pure: come quando fotografò alla camera un tete à tete tra la nubenda Carfagna e lo sposatissimo Bocchino. Il quale, dopo piccate smentite finì per chiedere scusa in pubblico ad una moglie, che non perse tempo a chiedere la separazione. Uomo e donna, attrazione e lavoro, sesso e ricompense, simpatie autentiche e tentazioni indotte: a non essere ipocriti per finto perbenismo, sappiamo tutti come vanno le cose. Non solo in politica ma in ogni luogo di lavoro, che comporti il convivere tra colleghi e figuriamoci se lui è il capo o un potente e lei una più ambiziosa che seria. Smentiamo che a spuntarla sia solo la donna giovane e bella, spesso così appagata dal suo status che, se per caso è anche intelligente, tira dritta per la sua strada e le promozioni se le guadagna con la bravura e l’autostima. Chè anzi, spesso le più gattemorte sono le bruttine stagionate: da sempre neglette e col terrore di uscire dal mercato, disposte a prevenire non di rado la richiesta del maschio, anticipandosi come risposta.
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Questo per dire che se qualche riserva c’è da avanzare in un argomento vecchio quanto il mondo, è che ai maschi cosiddetti “cacciatori" e, se meno giovani, afflitti da incessante "jus primae noctis" fanno da contraltare, ove se ne offra l’occasione e non manchi la predisposizione genetica, ragazzine, ragazzacce, simil- ragazze e tardonazze: pronte a cogliere la palla al balzo, bruciando sul tempo con scorciatoie vetero – ancillari le tante donne in gamba e sicure di sè che oggi affollano il mercato del lavoro. Con risultati devastanti: perchè piazzare in un ufficio, in una redazione di giornale, in una qualunque équipe affiatata una donnetta immeritevole, favorita da un maschio tanto più insicuro quanto più bisognoso di appagamenti narcisistici à la carte, provoca squilibri, stupori e rancori insanabili. Col risultato d’una diminuzione grave della resa collettiva e dello scadimento del prodotto trattato. È vero che gli uomini in casi analoghi si sostengono di più, mentre noi donne abbiamo reazioni distruttive? Certamente sì. Ma teniamo presente che veniamo da millenni di fatiche e di delusioni sul campo e veder le poche occasioni di emergere, le maschiliste "quote rosa" espugnate da ragazzine , ragazzacce , simil- ragazze e tardonazze senza inibizioni nè dignità.... embè, fa saltare i nervi alla maggior parte delle donne, che sul lavoro e in politica sono oggi toste e leali.
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