Il dolore
Ecco il bar per quelli che amano i gufi
Un cocktail particolare
Gli appassionati di Harry Potter che per anni hanno sognato di adottare un gufo come il maghetto protagonista della saga, avranno finalmente la loro possibilità: per alcuni giorni, da pochi giorni e fino al prossimo 26 marzo, apre nel quartiere londinese di Soho il primo locale dove tra un drink e l'altro si potrà socializzare con i volatili notturni. I gufo-bar sono molto in voga a Tokyo ma Londra sarà la prima capitale europea a presentare la sua versione. Annie the owl resterà aperto in totale solo per una settimana e rigorosamente dalle 20 alle 2, nel rispetto della natura notturna dei gufi. L'ingresso al bar costa 20 sterline (circa 27 euro) e include due cocktail.
Cola, ma all'aglio
Spopola l'aglio in Giappone dove è appena sbarcata la prima Cola drink al gusto di aglio. La bevanda si chiama Jats Takkola e nasce dall'abbinamento tra polvere di aglio finemente macinata e cola. Prodotta nella prefettura di Aomori, vera e propria capitale del bulbo del Sol Levante, la nuova bevanda prende il nome dalla città di Takko, con una formulazione che sembra aver richiesto molti test preliminari prima di arrivare sugli scaffali. Concepita per ora esclusivamente per il mercato giapponese, la Takkola ha un costo di 199 yen a bottiglia, circa 1,5 euro. Ma la zona di Aomori, in realtà, è nota per aver creato altri prodotti sempre abbinati all'aglio, dai cioccolatini Black Power con spicchi fermentati alla birra scura.
Magna carta per la guerra
Winston Churchill aveva così bisogno del sostegno militare Usa nella Seconda Guerra mondiale che arrivò ad offrire come dono a Washington una copia originale della Magna Carta. Lo scopo era quello di spingere gli americani ad entrare nel conflitto a fianco di Londra e contro i nazisti. I dettagli di questa vicenda sono emersi in una mostra alla British Library in occasione degli ottocento anni dalla firma del celebre documento. L’idea del Foreign Office era di lasciare agli Stati Uniti la copia della Carta che era stata esposta a New York. L’attacco di Pearl Harbor, che provocò l’ingresso degli Usa nel conflitto, rese comunque inutile il gesto.
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