Prostituta incinta convince l'amica a lavorare al suo posto: denunciata
L'aveva addestrata per la sostituzione e voleva una percentuale, accusata di sfruttamento
SIENA. Era incinta e non poteva più prostituirsi, ma aveva convinto una più giovane di lei a farsi instradare al mestiere e a lavorare al posto suo: in cambio si faceva dare una percentuale sulle prestazioni. Così, scoperta, è stata denunciata dalla polizia per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. E' accaduto a Chianciano Terme (Siena) dove le due donne, entrambe bulgare, sono state notate dalle volanti del commissariato di Chiusi.
Le indagini hanno consentito di appurare che una delle due, 28 anni e in attesa di un bambino, stava addestrando la connazionale più giovane, 19 anni, suggerendole la scelta dei clienti e provvedendo perché il 'lavoro' si svolgesse in sicurezza. In cambio le chiedeva una percentuale pari a circa 20 euro a prestazione, in contanti o sotto forma di contributo all'affitto di casa.
Dalle indagini è inoltre emerso che la donna, aveva coinvolto nell'organizzazione anche un italiano, suo ex cliente, che aveva tra l'altro convinto ad avere rapporti sessuali con la connazionale, al quale aveva confidato di volere proteggere ed instradare la giovane donna, dato che lei non poteva più prostituirsi.
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