Il Tirreno

Toscana

Paesaggio: la maggioranza verso lo stop alle cave sopra ai 1.200 metri e agli arenili

Uno scorcio delle cave
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Uno scorcio delle cave

Il presidente Rossi al lavoro per un'intesa. Martedì 17 vede il ministro Franceschini

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FIRENZE. E'  durata per tutto il giorno di lunedì 16 e proseguirà anche la mattina  di martedì 17 la riunione di maggioranza, convocata dal presidente della Regione Enrico Rossi, per mettere a punto una revisione del piano del paesaggio in vista dell'incontro che il governatore avrà sempre martedì 17 a Roma con il ministro Franceschini per incassare l'ok del ministero, e della seduta del Consiglio regionale per l'approvazione definitiva del provvedimento.

Date le molte polemiche che hanno seguito tutte le fasi del piano e in particolare gli emendamenti del Pd approvati in commissione regionale ambiente, Rossi, secondo quanto appreso, avrebbe deciso di scrivere di proprio pugno alcuni emendamenti al testo. Nella lunga giornata di lavori si è dunque discusso per giungere ad alcune modifiche al piano. Tra queste, il tema degli arenili, sui quali è posto il divieto di costruire. Non saranno permessi neanche nuovi insediamenti residenziali entro i 300 metri dalla battigia mentre sarà possibile la ristrutturazione di attività turistiche già esistenti. Altro tema quello delle Alpi Apuane, dove sembrano prevalere le misure contenute nel cosiddetto 'Lodo Rossi'.

In particolare rimane il divieto di attivare nuove cave sulle vette 'vergini' sopra i 1200 metri. Per alcune cave già attive sui crinali, in particolare 3, la decisione presa è quella di mantenerle fino all'esaurimento delle autorizzazioni. Altro fronte quello delle cave dismesse dove si punta a fissare un limite temporale rispetto al quale è possibile riattivarle (negli ultimi emendamenti del Pd questo limite era decaduto) per poter scavare ancora un 30% rispetto a quanto previsto dalla ultima autorizzazione. Da qui la decisione di riaggiornarsi a martedì 17 mattina per stabilire tale limite. Alla riunione hanno preso parte il governatore l'assessore all'urbanistica Anna Marson, ideatrice del piano, vari consiglieri del Pd e gli esponenti di 'Popolo toscano', raggruppamento che raccoglie ex Idv, ex Udc, e ex Lega Nord ora Pi Toscana. Assente invece l'esponente Sel Mauro Romanelli che oggi ha ribadito di essere ormai fuori dalla maggioranza toscana.

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