Finanza
E io assumo: col Jobs Act ora è più facile
Molti ci aggiungono anche le agevolazioni fiscali della Finanziaria. I primi contratti a tempo indeterminato nelle professionalità più varie: ingegneri, addetti consegna, programmatori
Le aziende toscane provano a dare fiato ai primi segnali di ripresa, il governo Renzi lascia le mani più libere e ricominciano le assunzioni a tempo indeterminato per giovani e meno giovani. L'incoraggiamento ad assumere viene dagli sgravi fiscali e dal Jobs Act. La Finanziaria taglia i contributi da versare per ogni lavoratore stabilizzato dal 1º gennaio. Gli sgravi possono arrivare fino ad un massimo di 8.060 euro l'anno per 36 mesi, ma pare che il plafond messo a disposizione del governo cominci a scarseggiare per le tante domande arrivate. L'altra botta di fiducia per tornare ad assumere sono i contratti a tutele crescenti del Jobs Act, resi operativi i primi di marzo. Le imprese si stanno attrezzando per servirsene, alcune lo hanno già fatto. Ma scordatevi il “contratto a vita”. Il datore di lavoro potrà sempre licenziare con la sola penale di pagare dazio. In caso di licenziamento illegittimo, infatti, anche se il giudice darà ragione al lavoratore, il rientro in azienda rimarrà un sogno.
La metalservizi di Livorno. È un’azienda socia di Confesercenti che ha assunto un aiuto magazziniere e addetto ai rapporti commerciali grazie agli sgravi contributivi. Questa persona lavorava in azienda da 6 mesi. Il titolare Marco Dendi non verserà all'Inps 5mila euro l'anno per 3 anni. Ma il Jobs Act dovrebbe portare in dote un'altra assunzione a tempo indeterminato. Metalservizi apre una nuova sede e il titolare ha individuato la persona giusta come addetto alla consegna materiali con il furgone nuovo. L'azienda vende all'ingrosso semilavorati di acciaio inossidabile utilizzabili nei campi più diversi: dall'edilizia ai cantieri navali. Lavora in tutta la Toscana. Il fatturato 2014 viaggia sui 2,5 milioni di euro con 7 dipendenti.
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Gas and Heat di Livorno. L'impresa di Claudio Evangelisti, iscritta alla Cna, ha assunto ai primi dell'anno due giovani ingegneri, uno navale a l'altro strutturista grazie agli sgravi contributivi. In ballo c'è la progettazione dei serbatoi per il trasporto del gas Lng-metano. Il core business della Gas and Heat è la progettazione e produzione di cisterne da 300-400 tonnellate per navi gasiere e impianti frigoriferi per mantenere il gas liquido. Ha prodotto 3 dei 6 pilastri per raddrizzare la Concordia. Il fatturato è di 10 milioni l'anno con 40 dipendenti. Evangelisti pensa di assumere un'altra persona, sempre utilizzando il taglio ai contributi. Il fortunato è un 30enne laureato in scienze ambientali che ha fatto alla Gas and Heat un corso professionalizzante di 450 ore su sicurezza e protezione nei luoghi di lavoro.
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Yachtica di Massarosa. Il brand Yachtica, socio Cna, è la prima realtà al mondo di domotica applicata al settore dello yachting, ma si sta espandendo anche alla domotica per l'illuminazione delle case. Il fatturato è di 1,5 milioni l'anno con 15 dipendenti. L'amministratore unico Andrea Giannecchini ha messo in piedi assieme ad altre 4 aziende toscane la Toscana Refit srl. La newco è servita a fare una joint-venture con i cinesi per la manutenzione nautica nell'isola per ricchi di Hainan nel sud della Cina. Ad aprile l'amministratore pensa di passare un consulente di 40 anni a tempo indeterminato utilizzando gli sgravi fiscali della finanziaria. Dovrà gestire la rete di vendita della domotica per l'illuminazione delle case. Ma saranno assunte una-due persone anche nel progetto Wangia che nasce dalla newco Italia Quinta Essenza che prevede l'apertura di 30 negozi del lusso multimarca in Cina.
Hi.Tech di Bagno a Ripoli. L'azienda di Pierluigi Altucci, iscritta alla Confesercenti, produce software per la sanità e ha in ponte l'assunzione di un impiegato amministrativo con gli sgravi fiscali. Mentre due analisti programmatori saranno assunti con il Jobs Act il 23 marzo e il 26 marzo. Hi.tech fornisce i programmi informatici agli ospedali milanesi di Niguarda, Policlinico, San Carlo Borromeo, all'azienda civile di Legnano, lavora con il don Gnocchi di Milano e l'ospedale Torregalli di Firenze.
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Formitalia spa di Pistoia. L'azienda socia Cna progetta e produce arredamento per famiglie benestanti di Cina, Russia ed Emirati Arabi Uniti: divani, poltrone, tappeti, ma anche piatti e bicchieri. Il presidente Gianni Overi ha assunto un operaio di falegnameria con il Jobs Act. Il lavoratore era andato in pensione a 50 anni perché era entrato in azienda da ragazzo. È stato ripreso per la sua alta professionalità. Entro un mese il contratto a tutele crescenti scatterà anche per due giovani architetti. Saranno presi dopo la partecipazione al Salone del Mobile di Milano per lavorare alle ordinazioni ricevute durante l'esposizione. Il fatturato è pari a 14 milioni l'anno. L'impresa ha 40 lavoratori assunti e 40 collaboratori.
Manetti Battiloro spa di Firenze. È una azienda storica, iscritta a Cna, che produce foglie d'oro dal 1600. La sua sfera a 24 carati brilla in cima alla cupola del Brunelleschi del duomo di Firenze. Ha restaurato il Prometeo al Rockfeller Center di New York. L'addetto alle pubbliche relazioni Niccolò Manetti assicura che entro fine mese saranno assunti a tempo indeterminato i 5 lavoratori che ora sono a tempo determinato (nessuna nuova assunzione dunque). Andranno a lavorare all'ufficio marketing che fa il catalogo e sta dietro al sito web; e all'ufficio commerciale per gestire la rete di vendita. Il fatturato è di 23 milioni di euro con 108 dipendenti.
LE NUOVE REGOLE DI LAVORO E LE AZIENDE CHE GIA' LE USANO
L'avvio del rapporto. Per i nuovi assunti a tempo indeterminato si applicano le regole del Jobs Act, con una disciplina diversa per il licenziamento. Nel caso che quest’ultimo sia illegittimo per motivi economici sarà possibile ottenere dal giudice un’indennità, ma non il reintegro. Il ritorno in azienda, se al di sopra dei 15 addetti, sarà possibile in caso di licenziamenti discriminatori o disciplinari, ovviamente se viene provata la non sussistenza del fatto contestato.
La fine del rapporto. In caso di recesso illegittimo da parte del datore di lavoro, il contratto a tutele crescenti riduce radicalmente i casi in cui viene prevista la reintegrazione nel posto di lavoro, che resta valida per i licenziamenti discriminatori oppure intimati con contestazione disciplinare basata su un fatto materiale risultato inesistente in giudizio. Per gli altri casi, è previsto un indennizzo prefissato in base all’anzianità aziendale: due mensilità dell’ultima retribuzione considerata per il Trf per ogni anno di servizio, con un minimo di 4 e un massimo di 24 mensilità.
I benefici contributivi. Il nuovo contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti per i datori di lavoro è reso ulteriormente vantaggioso grazie alla possibilità di usufruire del bonus contributivo introdotto con la Legge di Stabilità 2015 per le assunzioni effettuate fino al 31 dicembre dell’anno in corso: si tratta di una cifra che può arrivare a 8.060 euro all’anno per un triennio, ma il taglio del costo del lavoro può superare anche il 50% in caso di cumulo con altri incentivi per l’assunzione.
Vecchi assunti. Le norme del Jobs Act non si applicano a coloro che sono già assunti a tempo indeterminato fino al 6 marzo 2015 compreso. In ogni caso, le nuove regole sui licenziamenti si applicheranno nel caso in cui un contratto a termine o di apprendistato venga trasformato in un contratto a tempo indeterminato a partire dal 7 marzo. Stessa situazione per chi va a lavorare in una nuova azienda dopo aver lasciato la vecchia. Per le aziende al di sotto dei 15 dipendenti, le vecchie regole si applicheranno ai vecchi assunti e le nuove a tutti gli altri.
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