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Firenze, racconto choc di una dottoressa del Cto: "In caduta libera nell'ascensore"
Una neurochirurga è finita al pronto soccorso dopo un viaggio da brividi in uno degli ascensori dell'ospedale. Ma la dirigenza la smentisce: gli elevatori funzionano correttamente
Un'esperienza da brividi al Centro traumatologico ortopedico di Careggi. E non c'è stato nemmeno bisogno di pagare il biglietto come nelle montagne russe al Luna Park. L'ascensore precipita in caduta libera dal quinto al primo piano, la neurochirurga Fabrizia Brini Cioffi si prende un grande spavento ed è costretta a mettere il collare.
IL RACCONTO. È successo venerdì scorso poco prima dell'una. “Sono salita sull'ascensore – racconta la dottoressa – e ha preso subito una gran velocità”. Sono bastati pochi secondi per arrivare a destinazione. “E quando sono arrivata in prossimità del primo piano, l'ascensore ha fatto due grossi sobbalzi e ho sentito come una scossa elettrica tipo il colpo della frusta”. Niente di rotto alle ossa, per fortuna. Ma la descrizione di Brini Cioffi lascia poco spazio alla fantasia e descrive in pochi flash un'esperienza a dir poco scioccante. “Quando si è aperta la porta dell'ascensore prima sono andata nella mia stanza per tranquillizzarmi, poi mi sono recata al pronto soccorso. Avevo il formicolio alle mani e per il mio lavoro di medico neurochirurgo ero preoccupata”. I medici del pronto soccorso sono rimasti allibiti. Hanno rilasciato una ricetta per fare la risonanza magnetica.
ORA SCATTA LA DENUNCIA. Fabrizia Brini Cioffi lavora da 24 anni al reparto universitario del Cto. Conosce molto bene i tre ascensori dell'ospedale. Sono in manutenzione da anni. Uno è pure rimasto chiuso per sei mesi. “Ma non è la prima volta che scendono giù a gran velocità con me dentro”. La dottoressa ha provato il brivido della caduta libera verso il basso prima con una signora anziana, poi con una collega. Ora però è molto turbata. “Questa volta farò la denuncia. Non è corretto che l'azienda di Careggi neghi l'accaduto”.
LE VERSIONI CONTRASTANTI. In una nota stampa, infatti, la direzione dell'ospedale “rassicura l’utenza e smentisce voci infondate su un presunto guasto agli ascensori del CTO. Pertanto sono stati eseguiti specifici controlli tecnici che hanno verificato l'assenza di ogni pericolo e il normale funzionamento dei dispositivi di sicurezza degli ascensori”. Una versione che si scontra frontalmente con il racconto della neurochirurga Fabrizia Brini Cioffi. E non manca l'aggravante che a quell'ora scatta l'orario delle visite e sono centinaia i parenti e i malati che salgono e scendono con i tre ascensori del Cto. “La mia preoccupazione è per i pazienti che li usano. Ci sono persone operate alla testa. Altre che devono fare un percorso di stabilizzazione”. La giornata traumatica di venerdì si è conclusa con una segnalazione del marito della dottoressa all'ufficio tecnico per eseguire i controlli. Ma l'azienda di Careggi insiste. Le verifiche sono state fatte subito dopo la telefonata e nel pomeriggio di venerdì 13. E non risulterebbero malfunzionamenti.
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