Sicurezza
Incubo Isee, tutto da rifare per 300mila
Assedio ai centri di assistenza fiscale, tempi triplicati per la compilazione. Cattive sorprese: spesso si finisce nelle fasce meno favorevoli perché la casa e le pensioni (anche quelle di invalidità) pesano di più
LA RIFORMA IN PILLOLE
- Tutte le vecchie dichiarazioni Isee (Indicatore della situazione economica equivalente) sono scadute il 15 gennaio 2015, da ora in avanti la scadenza sarà sempre il 15 gennaio di ogni anno.
- È possibile presentare una nuova dichiarazione se intervengono mutamenti del nucleo familiare o nella situazione economica.
- Le vecchie dichiarazioni sono ritenute generalmente valide fino alla conclusione dell'agevolazione richiesta.
- Nel caso dei ticket sui farmaci e prestazioni sanitarie, la scadenza è gia stata prorogata dalla Regione Toscana al 31 marzo prossimo, ma è pressoché certo un ulteriore slittamento al 31 maggio.
- Tra le prestazioni agevolate per cui viene richiesto l'Isee ci sono: erogazione assegno di maternità; erogazione assegno per il nucleo familiare; asili nido; prestazioni scolastiche come mensa, trasporto, libri di testo, borse di studio; agevolazioni per le tasse universitarie; servizi assistenziali; sconti su bollette di luce, gas, telefono; social card; servirà anche per il bonus bebè a partire dal 2015.
- I redditi: saranno quelli del secondo anno precedente alla presentazione dell'Isee, quindi per il 2015 la dichiarazioni dei redditi 2014, riferita di conseguenza al 2013.
- Depositi bancari e/o postali: sarà presa in considerazione la giacenza media dell'anno precedente e non più quella al 31 dicembre.
- Pensioni di invalidità: devono essere inserite nel calcolo dei redditi
- Casa: verrà preso in considerazione il valore del'immobile rivalutato ai fini Imu invece che Ici, con un aumento del 60% del valore fiscale delle case
- Autoveicoli e imbarcazioni: per il momento vanno solo inseriti targhe o estremi di registrazione al Pra di autoveicoli o moto veicoli di cilindrata pari o superiore ai 500cc, oltre che di imbarcazioni da diporto.
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Tempi dilatati, procedure più complesse, un bel po’ di confusione e naturalmente assalto ai centri di assistenza fiscale. Il tutto condito da qualche spiacevole sorpresa, come la scoperta che alla fine dovranno spendere di più proprio alcuni di coloro che avrebbero dovuto spendere di meno. Strana vicenda quella del nuovo Isee, l’Indicatore della situazione economica equivalente, quello che dovrebbe aiutare le famiglie con meno possibilità e cercare di riportare più equità in un panorama scoraggiante sul piano dell’evasione: dopo anni di discussione arriva la nuova versione che interessa in Toscana almeno 300mila persone e che, francamente, lascia parecchio perplessi. Avete una pensione di invalidità? Bene, adesso fa reddito e rischia di far saltare la fascia di agevolazione. Prima la barca non doveva essere indicata tra le proprietà? Ora sì, ma non influisce minimamente sul calcolo. E poi la casa, il cui valore cresce del 60 per cento, visto che come riferimento ora si prende quello dell’Imu e non più della vecchia e sepolta Ici.
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L’assedio è servito. Insomma, ce n’è abbastanza per mettere in agitazione i cittadini che, come spiega Daniele Mercati, direttore regionale dei Caaf della Cgil, si sono trovati spiazzati innanzitutto dalla scadenza delle vecchie dichiarazioni. «In sostanza, con l’entrata in vigore del nuovo Isee il 15 gennaio scorso - spiega quest’ultimo -, tutto ciò che esisteva in precedenza e che aveva una validità di dodici mesi e con una diluizione nel corso dell’anno ha cessato di avere validità. Il risultato è stato quello di una forte preoccupazione sulla possibilità di mantenere le prestazioni in essere, cosa che fortunatamente sta accadendo, compreso il ticket aggiuntivo sui farmaci che ha già usufruito di un rinvio al prossimo 31 marzo e per il quale la Regione ha già dato la sua disponibilità ad un’ulteriore proroga che dovrebbe arrivare al 31 maggio. Così chi usufruisce attualmente di mense a prezzi ridotti o di altre sconti potrà arrivare alla fine dell’agevolazione, ad esempio la conclusione dell’anno scolastico».
Un ventaglio di prestazioni. Sì, perché è bene ricordare che l’Isee si è diffuso a macchia d’olio e verrà sempre più utilizzato. Ad esempio per l’erogazione dell’assegno di maternità, per quello relativo al nucleo familiare, per gli asili nido e altri servizi per l’infanzia, per prestazioni come mensa, trasporto libri di testo, borse di studio, tasse universitarie. E poi i servizi socio-sanitari assistenziali, quelli di pubblica utilità come gli sconti sulle bollette di luce, gas e telefono, della social card e, da quest’anno, anche per il bonus bebè.
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Tempi superdilatati. «Chiaro che le persone interessate sono sempre di più - prosegue Mercati -, soltanto come Caaf della Cgil compiliamo circa 100mila dichiarazioni all’anno in Toscana. Ecco, le nuove modalità hanno fatto crescere il tempo necessario per ogni persona da circa quindici ad almeno quaranta minuti, con le difficoltà che ci possiamo immaginare (e la situazione non è molto diversa nelle altre struture, dalla Cisl alla Cia, ndr). In sostanza, se prima il cittadino veniva da noi e, dopo appunto un quarto d’ora, usciva con il suo Isee calcolato, adesso occorrono minimo due viaggi, visto che il primo, ammesso che abbia tutti i documenti e le certificazioni, serve solo per darci i dati che poi noi inseriremo nel computer e spediremo all’Inps per via telematica. Ente che si prende dieci giorni lavorativi di tempo per rispondere con la cifra da dichiarare, ma che in questa prima fase sta arrivando a quindici-venti e a volta addirittura anche venticinque». Ma le difficoltà non si concludono purtroppo qui perché (vedi la grafica) gli interessati stanno trovando difficoltà ad esempio per reperire la documentazione bancaria sulla giacenza annuale, richiesta che non tutti gli istituti sono disposti a soddisfare».
Sorprese amare. Come se non bastassero le difficoltà pratiche, il nuovo Isee va a toccare anche i calcoli, con sorprese non sempre positive. Se i depositi bancari e postali, come si diceva, vengono adesso valutati sull’intera annualità annullando quindi il possibile trucchetto di prelevare prima del 31 dicembre e ridepositare subito dopo, adesso devono essere inserite nel calcolo anche le pensioni di invalidità, prima escluse. Così come avrà una forte incidenza la casa per la rivalutazione del valore in base all’Imu e non più all’Ici. Il risultato? Un Isee 2015 da 15.000 euro per una coppia di pensionati con abitazione di proprietà e disabilità media contro gli 11.700 del passato. Oppure i 13.200 di un anziano non autosufficiente con pensione d’accompagnamento: pochi mesi fa ne poteva dichiarare poco più di 7.000.
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