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Sanità: ok alla riforma, da luglio Asl commissariate

L'assessore regionale alla sanità Luigi Marroni
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L'assessore regionale alla sanità Luigi Marroni

Il consiglio regionale ha approvato il riordino. Le aziende sanitarie scenderanno a tre a partire dal 1 gennaio 2016.

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Un riordino all'insegna del concetto di area vasta con la riduzione, a partire dal primo gennaio 2016, da 12 a 3 sole Asl per tutta la Toscana. Questo il cuore della riforma sanitaria in Toscana, che ha preso avvio oggi con una legge approvata a maggioranza dal Consiglio regionale toscano. La riforma ha registrato i voti favorevoli del Pd, ma due consiglieri si sono uno astenuti, l'altro non ha partecipato al voto non condividendo l'impianto della riforma, e il s della formazione Popolo toscano. Contrari centrodestra, Rc-Ci, e di Mauro Romanelli, consigliere in quota Sel che fa parte della maggioranza.
   Il provvedimento  stato più volte annunciato negli scorsi mesi dal governatore Enrico Rossi e dall'assessore al diritto alla salute Luigi Marroni, per fare fronte agli oltre 400 milioni di euro di tagli a livello nazionale per la Toscana. In quest'ottica la Toscana punta inoltre a risparmiare circa 100 milioni di euro in due anni, intervenendo sugli oltre 51 mila dipendenti del sistema sanitario regionale, attraverso il ricorso ai prepensionamenti (grazie alle leggi pre Fornero in materia). Dal primo di luglio partiranno i commissariamenti delle Asl in vista dell'aggregazione. La legge varata oggi, stato ricordato,  il primo passo della riforma, tanto che il nuovo ruolo attributo alla programmazione di area vasta verr invece compiutamente disciplinato in una proposta di legge che la prossima Giunta regionale dovr presentare entro il 30 settembre 2015.

 

 

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