Il Tirreno

Toscana

Pil: la Camusso, eviterei di parlare di tesoretti

Susanna Camusso
◗
Susanna Camusso

E sul fisco: il governo della velocità non produce soluzioni. Sul lavoro: un'agenzia nazionale sarebbe un disastro

4 MINUTI DI LETTURA





FIRENZE. "Non discuterei del tesoretto, intanto correggiamo ulteriormente al ribasso le percentuali del 2014". Lo ha affermato Susanna Camusso, segretario generale della Cgil, commentando le dichiarazioni del premier Matteo Renzi a proposito di un eventuale 'tesoretto' per il 2015 se il Pil superer la previsione del +0,5% fatta dal governo. "Eviterei una discussione sui tesoretti", ha aggiunto, a margine del convegno a Firenze  sul tema "Solo un 'buon lavoro'   produce cose belle. Un impegno comune per i diritti e la qualità del lavoro nelle filiere".

"Sulle riforme fiscali, sul falso in bilancio, abbiamo un 'governo della velocità' che di fronte a questi temi raggiunge record assoluti nella capacità  di non produrre una effettiva soluzione". Lo ha detto Susanna Camusso, segretario generale della Cgil, intervenendo a un convegno a Firenze sul tema della legalità nelle filiere.

Per le politiche attive sul lavoro dopo l'abolizione delle Province, "se la logica quella dell'agenzia nazionale si fa è un disastro" perché "già è complicato fare politiche attive del lavoro sarebbe più difficile farle in un'ottica di centralizzazione nazionale, che vuol dire darle in appalto a privati che operano nel settore del collocamento". Lo ha detto il segretario della Cgil Susanna Camusso, parlando a Firenze. Per la leader della Cgil "le politiche del lavoro devono stare nella dimensione territoriale, perché non è la stessa cosa se le devi fare in una filiera che cresce o in una che scompare".

Secondo Camusso "si continua a ragionare dei dati sulla possibile crescita del Pil, che si accompagnano però ad una disoccupazione non in diminuzione, mentre invece se vogliamo davvero dare una prospettiva di stabilità e non solo un qualche trimestre con lo zero virgola in più, bisogna lavorare sulla creazione di occupazione stabile, sugli investimenti, sull'occupazione, sul fatto che se risorse ci sono vanno indirizzate alla creazione di lavoro, e se non ci sono bisognerebbe trovarle".

Scuola: Camusso, per i precari mancano soluzioni concrete 'Siamo nella lunga stagione degli annunci'. "Sono mesi che il governo annuncia che avrebbe stabilizzato 150 mila precari della scuola", ma "si continua a non capire quali sono i criteri, come entrano, che tempi si danno rispetto alla stabilizzazione". Lo ha affermato Susanna Camusso, segretario generale della Cgil, a margine di un convegno a Firenze, parlando di "totale confusione" sulla vicenda. "Direi che siamo nella lunga stagione degli annunci invece che delle operazioni concrete - ha aggiunto - con anche un tono che non fa onore nè al governo nè al Parlamento perché il rimbalzo fra disegno di legge oppure decreto, a parte che si scarica poi sulle incertezze o le certezze del sistema scolastico, in realtà dice che non siamo di fronte ad un piano organico ma siamo al continuo rimbalzo delle responsabilità".

Moda: Camusso, ok Toscana ma autocertificazione non basta. - "Se si vuole fare questa operazione di determinare una filiera che ha caratteristiche di qualità e diritti nel lavoro, l'autocertificazione non basta". Lo ha detto Susanna Camusso, segretario generale della Cgil, intervenendo a un convegno a Firenze nel quale si èdiscusso del il protocollo regionale di intesa sul tema della legalità nella filiera toscana della pelle, sottoscritto da Confindustria, Cna, Regione, sindacati confederali di categoria e Camera di Commercio. Secondo Camusso, che ha comunque lodato il protocollo, con la sola autocertificazione "non sei in grado di evitare che, se entra un tarlo, proceda la tarlatura anziché la qualificazione. Se vuoi indicare che hai una filiera di buon lavoro deve subentrare un terzo che lo determina". In merito alla proposta del governatore Enrico Rossi di una fiera internazionale della pelle in Toscana, per la leader della Cgil "dobbiamo ragionare sul fatto che anche quelli sono luoghi dove esibire il 'buon lavoro', non solo bei prodotti finali".

 Jobs Act: Camusso, effetti moltiplicati per donne. Nel momento in cui destruttura i diritti fondamentali, fra cui quello della libert del lavoro, il Jobs Act ha un effetto ovviamente moltiplicato sulle donne che come noto sono già discriminate". Camusso ha citato la mancanza di una nuova norma contro le dimissioni in bianco, e sull'estensione universale di maternità: "Penso che sia un limite e di nuovo una penalizzazione per le donne che, come noto, in larga parte sono costrette ad abbandonare il mercato del lavoro per la nascita del primo figlio". Secondo la leader della Cgil "ci sono alcune cose positive che riguardano invece innanzitutto le donne che hanno subito violenze, il riconoscimento che il lavoro e la loro autonomia una delle condizioni del percorso di cura, di riemersione positiva alla vita. Ci sono alcune norme sulla conciliazione, anche se ancora molto squilibrate sulla concezione che il lavoro di cura, il lavoro a tempo parziale, sia tutto delle lavoratrici e non riguardi invece una parità di condizione".

"Presenteremo una proposta per un nuovo Statuto dei lavoratori e quello sarà ovviamente il nostro punto di giudizio sulle posizioni che altri assumeranno", ha aggiunto Camusso a margine di un convegno a Firenze, ricordando che "in questa regione c'è una norma positiva che riguarda i giovani in rapporto con gli stage, e dopo la tragedia di Prato si sono fatte iniziative significative che hanno riproposto il tema oltre che della qualit della produzione anche quello della repressione dell'illegalit. Indubbiamente questa una regione in cui l'attenzione al lavoro c'è stata".

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web