Italia
Corte Conti: il Consiglio regionale toscano non ha mai depositato atti
Lo ha detto il presidente Ignazio Del Castillo all'inaugurazione dell'anno giudiziario. E il Pg della Corte dei conti Toscana: La corruzione in Italia è endemica
FIRENZE. "A titolo esemplificativo del mancato rispetto dell'obbligo di deposito dei conti giudiziali è sufficiente ricordare che il Consiglio regionale non ha mai depositato il conto del tesoriere del Consiglio stesso". Lo ha detto il presidente della sezione giurisdizionale toscana della Corte dei Conti, Ignazio Del Castillo, all'inaugurazione dell'anno giudiziario. Il presidente ha ricordato che i conti giudiziali sono un "antico e sempre attuale strumento di controllo della gestione del pubblico denaro".
"La sezione - ha continuato il presidente - si rende conto che le amministrazioni possano incontrare delle difficoltà nella resa dei conti ed è disponibile ad incontrare le amministrazioni che volessero spontaneamente assolvere all'obbligo per fornire loro assistenza". "In tema di giudizi per resa di conto - ha poi aggiunto - devo segnalare quelli relativi ai conti dei gruppi consiliari della Regione Toscana. I diversi giudizi sono stati sospesi perché la Regione ha sollevato conflitto di attribuzione davanti alla Corte costituzionale".
"Indipendentemente dalla natura dei rendiconti amministrativi o di conti giudiziali dei rendiconti dei gruppi consiliari - ha concluso il presidente, citando una sentenza della Cassazione - la gestione dei fondi pubblici erogati ai gruppi consiliari della Regione è soggetta alla giurisdizione della Corte dei conti".
"L'ammontare delle condanne per danni erariali è pari a 2.228.513 euro, cifra inferiore a quella degli anni precedenti". Lo ha detto il presidente della sezione giurisdizionale della Corte dei conti toscana, Ignazio Del Castillo, tracciando il bilancio 2014 "in materia di responsabilità" e ricordando che le sentenze sono state 51.
"I dati statistici - ha spiegato il presidente durante l'inaugurazione dell'anno giudiziario - evidenziano una produzione minore rispetto all'anno precedente. Il minor numero di sentenze e ordinanze emesse nell'anno risente della diminuzione del numero dei magistrati assegnati alla sezione, calati da 4 del 2013 a 3 nel 2014, con una riduzione del 25%". Il presidente ha poi ricordato che "il tempo medio di definizione dei giudizi stato di un anno circa".
"La corruzione è di per sè riprovevole e illegale, ma il fatto ancora più grave è che oggi non è più un evento isolato ma è diventato un fenomeno politico-amministrativo endemico". Lo ha detto il viceprocuratore generale della Corte dei Conti della Toscana, Acheropita Mondera, nel suo intervento per l'inaugurazione dell'anno giudiziario. Il magistrato ha poi spiegato di riferirsi alla situazione italiana e non specificamente a quella toscana. "La Toscana non è immune - ha poi aggiunto a margine della cerimonia - e non bisogna abbassare la guardia, ma quello della corruzione è fenomeno generalizzato, direi mondiale".
La corruzione "ha spiegato nel suo intervento - è innanzitutto un reato e costituisce un costo stimato all'incirca in 60 miliardi di euro. Rappresenta un fardello pesante per il già disastrato bilancio dello Stato, ma ancora piùallarmanti sono i danni politici e sociali".
Il presidente della sezione giurisdizionale della Corte dei conti toscana, Ignazio Del Castillo, ha poi aggiunto a margine della cerimonia: in Toscana "ho visto solo episodi che non mi permettono di dire se sono generalizzati o no".
"Credo che sia più che altro indolenza, non penso che sia intenzionale, non lo penso assolutamente". Lo ha detto il presidente della sezione giurisdizionale della Corte dei Conti della Toscana, Ignazio Del Castillo, riferendosi alla mancata presentazione dei conti da parte del Consiglio regionale per l'esame della giustizia contabile dell'uso di denaro pubblico.
"Non c'è nessun conflitto con il Consiglio regionale - ha aggiunto Del Castillo a margine della relazione per l'inaugurazione dell'anno giudiziario - nessuno gli ha mai chiesto di depositare i conti, ora qualcuno lo farà. Erano obbligati a farlo, ma se ne sono dimenticati, non lo so... E' un problema che non è solo di questa Regione, un obbligo che viene disatteso da molte amministrazioni. Non c'è proprio l'abitudine, ma adesso la Corte dei Conti si sta concentrando su questa funzione: l'esame della contabilità pubblica. La prima difficoltà è averli questi conti. La presentazione del conto è obbligatoria e imprescrittibile, se non vengono presentati c'è un giudizio che serve a obbligare la presentazione".
"C'è una questione di conoscibilità di certi fatti - ha poi concluso parlando del compito della Corte dei Conti - attraverso l'esame dei conti tutti gli illeciti, se e quando ci siano, possono venire alla luce".
NUMERI- Il bilancio 2014 della Corte dei Conti segna l'ammontare delle condanne per danni erariali pari a 2 milioni e 228.513 euro, una cifra inferiore a quella degli anni precedenti. Le sentenze sono state 51. Una produzione in calo rispetto all'anno precedente, ma “il minor numero di sentenze e ordinanze emesse nell'anno – ha detto Del Castillo - risente della diminuzione del numero dei magistrati assegnati alla sezione, calati da 4 del 2013 a 3 nel 2014, con una riduzione del 25%". Il presidente ha poi ricordato che "il tempo medio di definizione dei giudizi è stato di un anno circa".
I CASI PIU' CLAMOROSI – All'inaugurazione dell'anno giudiziario ha parlato anche il sostituto procuratore regionale Acheropita Mondera Oranges. Lungo l'elenco delle sentenze di condanna emesse durante il 2014. Ecco alcune casi esemplari. Un dipendente di una agenzia regionale ha timbrato per ben 57 volte il cartellino di ingresso al lavoro e se n'è andato a fare l'istruttore di tennis ad un circolo sportivo. All'Inps di Massa un impiegato “ha illegalmente operato sul sistema dell'istituto” per far percepire una somma non dovuta pari a 770mila euro ad amici e parenti. Al Comune di Prato un dirigente ha fatto assumere il secondo arrivato in graduatoria perché la prima era incinta. Fino alle concessioni illegittime da parte delle Asl di servizi bar negli ospedali quando si dovrebbe passare da bandi di gara.
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